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	<title>il blog di Giuseppe Panella</title>
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		<title>Grande attesa per la &#8220;Summer Session&#8221; del Festival d&#8217;Autunno</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 08:22:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua con successo la prevendita per il concerto di Mario Biondi che inaugura la “Summer Session” dell’VIII edizione del Festival d’Autunno. L’appuntamento che si terrà giorno 30 settembre al Gran Teatro “Le Fontane” è stato accolto con entusiasmo dai fans del cantante catanese. Il tour “Spazio tempo 2010”, iniziato ad ottobre dello scorso anno subito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/09/Biondi-Mario.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/09/Biondi-Mario-300x201.jpg" alt="" title="Biondi-Mario" width="300" height="201" class="alignleft size-medium wp-image-2767" /></a>Continua con successo la prevendita per il concerto di Mario Biondi che inaugura la “Summer Session” dell’VIII edizione del Festival d’Autunno. L’appuntamento che si terrà giorno 30 settembre al Gran Teatro “Le Fontane” è stato accolto con entusiasmo dai fans del cantante catanese. Il tour “Spazio tempo 2010”, iniziato ad ottobre dello scorso anno subito dopo<span id="more-2765"></span> l’uscita dell’album “If”, a grande richiesta ha avuto una “coda” nella estate e la data catanzarese sarà il suggello di una strepitosa sequenza di concerti che hanno visto trionfare Mario Biondi in ogni angolo dello stivale.<br />
“Lo scorso anno – dice Antonietta Santacroce &#8211; non era stato possibile proporre al pubblico calabrese uno degli spettacoli che nel corso dei mesi si è rivelato come uno dei più interessanti live act del momento. Il Festival d’Autunno non poteva farsi scappare una così ghiotta occasione che sembrava adatta alla “Summer Session” anticipando il cartellone che, mi sento di poter affermare, anche questo anno si preannuncia interessante e ricco di grossi nomi. L’attesa – conclude il direttore artistico – non sarà certamente delusa e la corsa all’acquisto del biglietto per questa anticipazione mi fa pensare di essere sulla buona strada e mi ripaga del grande lavoro affrontato con il mio staff durante l’estate.”<br />
Esistono diverse possibilità per acquistare i biglietti per assistere al concerto di Mario Biondi, non incluso nell’abbonamento del Festival d’Autunno. Alla consueta possibilità offerta dal circuito Ticket One e dal sito www.festivaldautunno.com di acquisire i biglietti on line con carta di credito o Poste Pay, si aggiunge una maggiore capillarità di punti vendita distribuiti sul territorio calabrese, ciò per poter soddisfare una sempre maggior richiesta che arriva da tutta la Calabria. Da lunedì 6 settembre, infine, sarà operativa la segreteria del Festival d’Autunno situata in via Spasari (dietro la Posta) nella quale sarà possibile effettuare l’acquisto dei biglietti e che avrà il compito di soddisfare maggiormente le molteplici richieste del pubblico.<br />
Sarà inoltre attivo il numero telefonico 389.0931362 e la mail info@festivaldautunno.com per ottenere maggiori informazioni.</p>
<p>Prezzi:<br />
Poltronissima 45,00 euro prevendita inclusa<br />
Poltrona 38,00 euro prevendita inclusa<br />
Tribuna 33,00 euro prevendita inclusa</p>
<p>Prevendite:<br />
Circuito Ticket One (www.ticketone.it)<br />
Sito del Festival d’Autunno (www.festivaldautunno.com)<br />
Catanzaro, Biglietteria del Festival d’Autunno, 389.0931362<br />
Catanzaro, Agenzia Chronos, 0961.792566<br />
Catanzaro, Ticket Service, 0961.726313<br />
Catanzaro, Bar Mignon, 0961.741000<br />
Catanzaro, Bar Heineken (Le Fontane), 335.7750075<br />
Cosenza, Inprimafila, 0984.71048<br />
Crotone, Equipe Sport, 0962.901825<br />
Roccella Jonica, Remix, 0964.863421<br />
Reggio Calabria, Mega Toys, 0965.81163</p>
<p><strong>(Pubblicato su Musicalnews il 4/09/2010)</strong></p>
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		<title>La IV Edizione di &#8220;Settembre al Parco&#8221; incontra la musica italiana e il soul</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 17:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[L’anfiteatro del Parco della Biodiversità è pronto ad accogliere dal 2 al 5 settembre la IV edizione di “Settembre al Parco”. La manifestazione organizzata dalla Provincia di Catanzaro, in collaborazione con la Show Net di Ruggero Pegna, con l&#8217;Associazione Ecsdance, con la Vertigo Music e con l&#8217;Associazione Prima Fila, in questi anni si è distinta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/09/Dana-Fuchs.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/09/Dana-Fuchs-199x300.jpg" alt="" title="Dana Fuchs" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-2756" /></a>L’anfiteatro del Parco della Biodiversità è pronto ad accogliere dal 2 al 5 settembre la IV edizione di “Settembre al Parco”. La manifestazione organizzata dalla Provincia di Catanzaro, in collaborazione con la Show Net di Ruggero Pegna, con l&#8217;Associazione Ecsdance, con la Vertigo Music e con l&#8217;Associazione Prima Fila, in questi anni si è distinta per aver annoverato nomi del calibro di Etta James, Eddie Floyd, Percy Sledge, The Miracles, senza dimenticare Ivano Fossati, e per non smentire la qualità delle proposte anche quest’anno presenta un cartellone comprendente nomi eccellenti del panorama musicale internazionale ed una piacevole scoperta della scena italiana.<br />
Giorno 2 settembre sarà, infatti, Enzo Iacchetti che in una vesta insolita inaugurerà la manifestazione con lo<span id="more-2752"></span> spettacolo “Chiedo scusa al Signor Gaber”, durante il quale interpreterà i primissimi successi del mai dimenticato cantante milanese. Sarà l’occasione per ascoltare tra le altre canzoni come “Il Riccardo”, “Torpedo Blu”, “Barbera e Champagne”, “La ballata del Cerruti”, “Com&#8217;è bella la città”, “Una fetta di limone”, “Porta Romana” intervallate da monologhi che lo stesso Iacchetti ha scritto per lo spettacolo. Ad accompagnare l’artista di Castelleone ci sarà la Witz Orchestra ammirata nel corso del programma “Velone” in onda su Canale 5.<br />
Se la prima delle quattro serate previste ci presenteranno un artista come Enzo Iacchetti sotto questa nuova ed inedita veste, giorno 3 settembre potranno essere ammirati i New Trolls, gruppo che ha fatto la storia della musica italiana. Beghe legali hanno costretto la formazione originale della band, composta da Gianni Belleno, Giorgio D’Adamo, Nico Di Palo e Vittorio De Scalzi, ad assumere il nome La leggenda dei New Trolls, ma nulla cambierà rispetto ai contenuti musicali che ci verranno presentati in una serata ad alto tasso di emotività per l’ascolto di brani che hanno caratterizzato il periodo beat e quello successivo del rock progressivo.<br />
Con il concerto di giorno 4 settembre “Settembre al Parco” non rinnegherà la vena soul con cui ha mosso i primi passi confermando la passione per la musica nera d’oltremanica con la presenza di Ben E. King, artista conosciuto soprattutto per il suo hit “Stand by me” ma del quale non possono essere nascosti successi come “Spanish harlem”, “Save the last dance for me”, “Don’t play that song (You lied)” che lo hanno portato a dominare le vette delle charts di mezzo mondo. Anche Ben E. King verrà accompagnato dai White Souls, band ufficiale nel nostro paese dei soul singers americani interamente composta da musicisti italiani.<br />
La voce possente di Dana Fuchs sarà protagonista giorno 5 settembre per la chiusura di “Settembre al Parco”. Una cantante che dà il meglio di sé nei concerti e che si è fatta ammirare per le sue doti di attrice, oltre che di cantante, nel film-musical “Across the universe”, dedicato ai Beatles. Una vera scoperta ed un personaggio che da qualche anno la critica di tutto il mondo esalta per le sue qualità vocali ed interpretative e che sarà possibile ammirare grazie alla determinazione dell’Associazione Ecsdance di Giacinto Lucchino.<br />
Quattro serate da non perdere che rallegreranno i primi giorni di settembre in attesa di un autunno musicale che si preannuncia “caldo”. Grazie all’impegno della Provincia di Catanzaro tutti i concerti saranno gratutiti ed avranno inizio alle ore 21,00.</p>
<p><strong>PROGRAMMA:</strong><br />
Anfiteatro del Parco delle Biodiversità<br />
ore 21,00<br />
Ingresso libero</p>
<p><strong>2 settembre</strong><br />
Enzo Iacchetti<br />
&#8220;Chiedo scusa al Signor Gaber&#8221;</p>
<p><strong>3 settembre</strong><br />
La Leggenda New Trolls</p>
<p><strong>4 settembre</strong><br />
Ben E. King</p>
<p><strong>5 settembre</strong><br />
Dana Fuchs</p>
<p><strong>(Pubblicato su Musicalnews.com l&#8217;1/09/2010)</strong></p>
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		<title>Il vento ha scompaginato ogni cosa</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 10:20:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Chiara Giordano e l&#8217;International Philamonic ArmoniedArteFestival Roccelletta di Borgia (CZ) 18/08/2010 Una festa rovinata dal vento. Protagonista principe della celebrazione del decimo anniversario di “ArmoniedArteFestival” di mercoledì sera al Parco Archeologico “Scolacium” è stato – pur se non invitato &#8211; Eolo. Avrebbe dovuto essere nelle intenzioni un incontro di Chiara Giordano con i suoi amici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/08/P1100470.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/08/P1100470-300x225.jpg" alt="" title="P1100470" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-2746" /></a><strong>Chiara Giordano e l&#8217;International Philamonic<br />
ArmoniedArteFestival<br />
Roccelletta di Borgia (CZ)<br />
18/08/2010</strong></p>
<p>Una festa rovinata dal vento. Protagonista principe della celebrazione del decimo anniversario di “ArmoniedArteFestival” di mercoledì sera al Parco Archeologico “Scolacium” è stato – pur se non invitato &#8211;  Eolo. Avrebbe dovuto essere nelle intenzioni un incontro di Chiara Giordano<span id="more-2743"></span> con i suoi amici e con quelli del Festival ma la “sceneggiatura” preparata a puntino ha avuto un nemico imprevisto, che pure da queste parti è “ospite” assiduo. Ancorché indesiderato se in quantità smodate.<br />
Il direttore artistico del Festival da subito ha capito che molte sarebbero state le difficoltà cui avrebbe incontrato lei stessa, desiderosa di essere protagonista per una sera sul palco sul quale si sono esibiti in questa decade artisti di grosso calibro, e l’International Philarmonic diretta da Nikolai Rogotnev.<br />
“Fotogrammi di musica” &#8211; questo il “titolo” della serata &#8211; non è stato esattamente quello che era nelle intenzioni. Le musiche di famose colonne sonore hanno cercato di coinvolgere il pubblico senza riuscirvi completamente anche per la probabile inadeguatezza della location che ha reso fredde molte esecuzioni.<br />
Non certamente una mancanza di “cuore” da  parte dei musicisti che, con grande senso professionale, hanno combattuto con gli spartiti “rapiti” dalle folate di vento.<br />
L’International Philarmonic ha confermato di essere all’altezza della sua fama con le eccellenti esecuzioni di brani tratti da “Star wars”, suonato in apertura e chiusura della serata, “Enrico IV”, “Love story”, “C’era una volta in America”.<br />
Chiara Giordano si è esibita al pianoforte, anche lei con enormi difficoltà, suonando le melodie tratte da film come “Il postino”, “La vita è bella”, “Nuovo Cinema Paradiso”. Altro protagonista della serata è stato il violinista Tony Cipriani, la cui performance della colonna sonora “La vittima designata” ha fatto sussultare i cuori di chi ha riconosciuto in quelle note la prima stesura del “Concerto Grosso” dei New Trolls, composto da Luis Bacalov.<br />
Il finale è stato ancora appannaggio di Cipriani che con il suo violino ha sfidato il vento con le note di “Schindler’s list”.<br />
Ma la serata non finiva lì, nonostante tutto. Chiara Giordano si è seduta ancora una volta davanti al pianoforte per una sofferente versione del “II movimento del piano concerto n° 23 K488” di  Wolfgang Amedeus Mozart ed una fredda “Al chiaro di luna” di Ludwig van Beethoven che avrebbe dovuto essere sostenuta da adeguati effetti scenici come ad esempio un parziale spegnimento delle luci di scena.<br />
Conclusa la performance, la stessa Chiara Giordano ha condiviso il palco con lo staff che da anni la segue nella sua avventura, compresi i nomi nuovi che si sono aggiunti in questa edizione.<br />
Era prevista anche la consegna del Premio “Athena d’argento”, opera dell’artista catanzarese Alfredo Pino, autore della scultura in vetro resina “Note d’acqua”, raffigurante le onde del mare che diventano note musicali, che avrebbe dovuto essere assegnato dalla direzione artistica del festival e dalla direzione regionale MIBAC ad un professionista calabrese, o di origine, particolarmente distintosi nella comunità internazionale ma che purtroppo non ha avuto quest’anno nessun destinatario.<br />
Un brindisi finale non “corale” ha sancito il successo di una prima decade augurando altrettanti successi per il futuro.</p>
<p>(Pubblicato su Gazzetta del Sud il 20/08/2010) </p>
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		<title>Potenza del ritmo. Il rock dei Litfiba mette d&#8217;accordo più generazioni</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 12:58:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Litfiba &#8220;Spirito tour&#8221; Area Magna Grecia &#8211; Catanzaro Lido 16/08/2010 Tanta rabbia in corpo e una ritrovata voglia di esprimersi dal vivo come solo loro sanno fare. I Litfiba di Piero Pelù e Ghigo Renzulli dopo undici anni di silenzio sono tornati a calcare le scene con grande soddisfazione dei fans che hanno sempre invocato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/08/LITFIBA.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/08/LITFIBA-300x225.jpg" alt="" title="LITFIBA" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-2735" /></a><strong>Litfiba<br />
&#8220;Spirito tour&#8221;<br />
Area Magna Grecia &#8211; Catanzaro Lido<br />
16/08/2010</strong></p>
<p>Tanta rabbia in corpo e una ritrovata voglia di esprimersi dal vivo come solo loro sanno fare. I Litfiba di Piero Pelù e Ghigo Renzulli dopo undici anni di silenzio sono tornati a calcare le scene con grande soddisfazione dei fans che hanno sempre invocato ed atteso questa reunion tra i due rocker. Lo <strong>“Spirito tour”</strong><span id="more-2734"></span> partito a marzo ha avuto il suo epilogo nella tappa di Catanzaro, tenutasi lunedì presso l’Area Magna Grecia. Una conferma questa di quanto Pelù consideri la Calabria sua terra adottiva.<br />
La musica diffusa nei minuti antecedenti il concerto è servita a far salire la “temperatura” ai livelli desiderati “preparando” il pubblico a quello che sarebbe diventato un vero concerto rock.<br />
Non si è dovuto attendere molto per vedere i due amici sul palco, Pelù subito pieno di energia si è presentato alla sua maniera. “Benvenuti nello Stato libero di Litfiba!”. Alle prime note di <strong>“Proibito”</strong> segue un boato. E’ devastante l’esecuzione di uno dei brani più amati dalla tribù “indiana” invocata da Pelù, un inizio che era un chiaro intento di quale direzione volessero dare i Litfiba al concerto.<br />
Era rock vero, non quello degli anni ’70, ma trascinante e potente come non si ascoltava da anni. Molte band in questi anni sono state considerate eredi della band fiorentina, salvo poi sciogliersi come la neve al sole. Una qualità mai raggiunta da nessuno ha saputo mantenere i Litfiba al vertice del panoramo rock italiano degli ultimi venti anni.<br />
Probabilmente nessuno pensava che potessero essere all’altezza dei loro giorni migliori. Ma era tutto vero: i Litfiba erano lì, di nuovo insieme, e non solo suonavano bene ma sembravano divertirsi parecchio.<br />
Mentre Pelù si agitava e saltava da una parte all’altra del palco o saliva su un monitor e non “nascondeva”  la sua voce, Ghigo sorrideva e tirava fuori dalla sua Fender Stratocaster note che mandavano in delirio il pubblico. Il concerto diventava sempre più un party fra amici in cui è stato coinvolto anche chi non è fan del gruppo. C’era una sana follia in Pelù, autentico animale da palcoscenico, che ha evidenziato quanto sia mancato ai Litfiba in questi anni e quanto loro siano mancati a lui. E’ una alchimia particolare quella formatasi tra Piero e Ghigo che li rende una unica identità.<br />
<strong>“Cangaceiro”</strong>, <strong>“Tex”</strong>, <strong>“Ferito”</strong> i brani più incandescenti si sono alternati a quelli apparentemente più “tranquilli”, ed un insolito misticismo si è rivelato allorquando Pelù ha eseguito <strong>“Dio”</strong>.<br />
Pur se acclamate dal pubblico, sono sembrate “semplicistiche” le invettive di Piero Pelù contro il nostro sistema politico, fortunatamente era il rock a riscaldare il cuore della gente venuta ad ascoltare della buona musica dimenticando i problemi di ogni giorno. Ed era questo quanto accadeva ascoltando <strong>“Fata Morgana”</strong>, <strong>“Barcollo”</strong>, <strong>“Ci sei solo tu”</strong>. Ogni riff di Renzulli vibrava nell’aria e gli assolo dello stesso chitarrista erano fulmini a ciel sereno, tutto assecondato da una sezione ritmica dal groove corposo ed ossessivo formata da Daniele Bagni, al basso, e Pino Fidanza, alla batteria, e dai tappeti sonori delle tastiere di Federico Sagona. Come detto Pelù non si risparmiava confermandosi in questo momento la migliore voce del rock nostrano, una forza della natura nonostante il trascorrere degli anni che unisce potenza ed espressività, caratteristiche non comuni.<br />
I bis hanno riservato altri magici momenti. <strong>“Maudit”</strong>, <strong>“El diablo”</strong> e <strong>“Lacio drom”</strong> tra le altre hanno fatto esplodere la gioia del pubblico in un vortice di balli e di cori che avrebbero voluto continuare tutta la notte.<br />
C’erano padri e figli insieme in questa festa a condividere la passione per i Litfiba, alcuni di loro non riusciva a nascondere la commozione di aver assistito ad un evento. Purtroppo, alla fine la festa è stata rovinata da un servizio d’ordine che in maniera ingiustificata e troppo plateale ha letteralmente mandato via quella gente che fortunatamente non dimenticherà per quel gesto le vibrazioni di una notte magica.</p>
<p>La band:<br />
Piero Pelù,voce<br />
Ghigo Renzulli, chitarra elettrica<br />
Daniele Bagni, basso<br />
Pino Fidanza, batteria<br />
Federico Sagona, tastiere</p>
<p><strong>(Pubblicato su Gazzetta del Sud il 18/08/2010)</strong></p>
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		<title>Mario Biondi inaugura la &#8220;Summer session&#8221; dell&#8217;VIII Edizione del Festival d&#8217;Autunno</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Aug 2010 10:42:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il “Festival d’Autunno” torna con una inattesa novità. Antonietta Santacroce, direttore artistico della manifestazione che quest’anno giunge alla VIII Edizione, anticipa i tempi rispetto alla consueta programmazione con una “Summer session” il cui protagonista sarà Mario Biondi. Una data non prevista quella del cantante catanese che ha accettato di buon grado di chiudere il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/08/Biondi-official.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/08/Biondi-official-209x300.jpg" alt="" title="Biondi official" width="209" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-2731" /></a>Il “Festival d’Autunno” torna con una inattesa novità. Antonietta Santacroce, direttore artistico della manifestazione che quest’anno giunge alla VIII Edizione, anticipa i tempi rispetto alla consueta programmazione con una “Summer session” il cui protagonista sarà Mario Biondi. Una data non prevista quella del cantante catanese che ha accettato di buon grado di chiudere il suo “Spazio e Tempo Tour Estate 2010” il 30 settembre a Catanzaro al Gran Teatro “Le Fontane” che ha uno sponsor d’eccezione nella Regione Calabria – Dipartimento Turismo e Spettacolo e fortemente voluta dal Presidente dello stesso ente Giuseppe Scopelliti.<br />
Mario Biondi, affermata stella del panorama musicale italiano, da oltre un anno è in tour con quello che viene considerato il migliore live set della stagione con il quale ha riscosso consensi in ambiti diversi. E’ da ricordare, infatti, la sua performance in seno ad “Umbria Jazz” con<span id="more-2729"></span> Bluey, leader degli Incognito, con il quale ha dato vita ad un concerto memorabile apprezzato sia dai cultori della musica soul che dagli appassionati di musica jazz.<br />
“Con il concerto di Mario Biondi – afferma Antonietta Santacroce – si inaugura la “Summer session”, nuova idea del “Festival d’Autunno”. Era da un po’ di tempo che pensavo di inserire l’artista siciliano nel cartellone della manifestazione ed il coronamento di questo sogno mi riempie d’orgoglio soprattutto se si considera lo spessore artistico del personaggio. In merito al cartellone della consueta programmazione – conclude il direttore artistico – non è possibile fare anticipazioni perché sono in via di definizione gli ultimi particolari di una stagione che sarà un ulteriore momento di crescita del “Festival d’Autunno”.<br />
Un successo che potrebbe essere definito casuale quello di Mario Biondi, raggiunto con “This is what you are”, brano che ad ogni sua esibizione viene salutato con una autentica ovazione. Ma che il cantante catanese fosse un predestinato ad ottenere grandi riconoscimenti era scritto nel suo destino, la sua passione per la musica nera americana e l’ascolto delle incisioni di personaggi come Lou Rawls, Al Jarreau ed Isaac Hayes lo hanno portato ad affinare un gusto ed una sensibilità musicale riconosciute in tutto il mondo.<br />
Nel 2006 con il suo primo album “Handful of soul”, inciso con gli High Five Quintet, Biondi ha venduto oltre trecentomila copie, ripetendosi con il successivo doppio album live “I love you more live” del 2007 e con il recente “If”, uscito negli ultimi mesi dello scorso anno. Le qualità vocali di Mario Biondi non sono più un mistero per nessuno e numerose sono le richieste di collaborazione con artisti italiani come Ornella Vanoni, Amalia Grè, Neri Per Caso, Karima e, recentemente, Renato Zero, e con altri di caratura internazionale come Tower of Power a Dionne Warwick, da Burt Bacharach a Joe Sample &#038; The Crusaders, da Carol Welsman a Michael Baker, da Michael Bolton ad Anggun, oltre ai già citati Incognito.<br />
La “Summer session” e la scelta di Mario Biondi  saranno una “gustosa” anteprima per un Festival che sta consolidando ogni anno la sua immagine e che trova sempre maggiore accreditamento su tutto il territorio nazionale. La riconosciuta classe di Biondi viene esaltata dai musicisti che lo accompagnano sul palco: Lorenzo Tucci e Fabio Nobile (batteria), Tommaso Scannapieco (contrabbasso), Claudio Filippini (piano), Beppe Di Benedetto (Trombone), Giovanni Amato (tromba), Daniele Scannapieco (sax e flauto), Luca Florian (percussioni), Andrea Satomi Bertorelli (tastiere e synth), Andrea Celestino (basso), Michele Bianchi (chitarre), Samantha Iorio, Vahimiti Cenci, Cristiana Polesi e Wendy Lewis (back vocals).<br />
La prevendita per il concerto di Mario Biondi inizierà giorno 20 agosto presso gli abituali punti distribuiti in maniera capillare su tutto il territorio calabrese e, per chi volesse acquistare i biglietti online, è possibile farlo attraverso il circuito Ticket One. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.festivaldautunno.com oppure telefonando al 389/0931362 o allo 0961/723013.</p>
<p><strong>(Pubblicato su Musicalnews il  17/08/2010)</strong></p>
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		<title>I trasformismi di Brachetti davanti al pubblico sbalordito</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Aug 2010 21:45:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli teatrali]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Arturo Brachetti &#038; Friends&#8221; Parco Archeologico &#8220;Scolacium&#8221; &#8211; Roccelletta di Borgia (CZ) 07/08/2010 Poter tornare ad essere bambini. Da sempre è questo il desiderio segreto di ogni adulto e perché ciò accada bastano un colpo di magia o un effetto scenico per essere “immersi” in quel mondo fantastico. Sabato sera al Parco Archeologico “Scolacium” di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/08/brachetti-14.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/08/brachetti-14-300x200.jpg" alt="" title="brachetti-14" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-2723" /></a>&#8220;Arturo Brachetti &#038; Friends&#8221;<br />
Parco Archeologico &#8220;Scolacium&#8221; &#8211; Roccelletta di Borgia (CZ)<br />
07/08/2010</p>
<p>Poter tornare ad essere bambini. Da sempre è questo il desiderio segreto di ogni adulto e perché ciò accada bastano un colpo di magia o un effetto scenico per essere “immersi” in quel mondo fantastico. Sabato sera al<span id="more-2721"></span> Parco Archeologico “Scolacium” di Roccelletta di Borgia nello spettacolo organizzato dalla Provincia di Catanzaro e da Ruggero Pegna, Arturo Brachetti ed i suoi amici sono riusciti a regalare con apparente semplicità emozioni dimenticate.<br />
E’ bene sottolineare subito che la location scelta, per quanto fosse suggestiva, è stata un po’ il limite dello spettacolo per la mancanza di un vero e proprio anfiteatro che avrebbe consentito a buona parte del pubblico di apprezzare appieno delle magie di Brachetti e dei suoi amici.<br />
In un angolo del palco la Gerardo Balestrieri Band è stata efficace supporto sonoro per gli artisti e la loro performance introduttiva ha creato l’atmosfera ideale per quanto sarebbe successo successivamente.<br />
Si è dovuta attendere una lunga presentazione prima di vedere aprire il sipario rosso e apparire il protagonista principe della serata, Arturo Brachetti, che ha coinvolto con i suoi trasformismi un pubblico quasi incredulo che sottolineava ogni “cambio d’abito” con applausi scroscianti. Il trasformista torinese ha raccontato dei suoi inizi e del periodo giovanile in cui la sua passione cominciava a manifestarsi. A rappresentare quel periodo il suo alter ego sul palcoscenico è stato Luca Bono anche lui agli inizi e con esperienze significative come la partecipazione ad alcuni prestigiosi premi.<br />
La voce fuori campo di Brachetti raccontava di quando in seminario da giovanissimo si allenava con il sottofondo delle musiche dei New Trolls. E Luca Bono, dopo aver introdotto un vecchio 45 giri in un mangiadischi, alle note del “Concerto Grosso” dei New Trolls, iniziava la sua esibizione “moltiplicando” i mazzi di carte e facendo apparire dal nulla le “classiche” colombe. Numeri già conosciuti che sono riusciti a sbalordire per l’apparente semplicità con cui vengono eseguiti.<br />
La storia di Brachetti è continuata con il racconto delle sue prime esperienze parigine, ed i  suoi trasformismi sono stati sempre più strabilianti.<br />
Il sogno ha incontrato la realtà. Con un cappello Brachetti è riuscito a creare ben venticinque personaggi diversi, un elenco interminabile che evidenziava la creatività di un personaggio che il mondo intero ci invidia e che nel suo repertorio ha mostrato altri trasformismi e le ombre cinesi.<br />
La sua contagiosa allegria ed una assoluta padronanza del palcoscenico uniti a ritmi serratissimi non hanno dato spazio a momenti di stanca. Merito anche degli amici che hanno spalleggiato Arturo Brachetti, diversificando in tal modo il contenuto dello spettacolo.<br />
Alla forza fisica ed alla concentrazione, elementi caratterizzanti dell’esibizione di Alex e Jura, “The Golden Powers”, due artisti emersi da quella fucina di talenti che è il Cinque du Soleil, che hanno stupito con esercizi apparentemente impossibili, hanno fatto da contraltare due artisti “folli” come Kevin James e Otto Wessely.<br />
Il primo dopo aver rinunziato a diventare chirurgo nella vita, ha deciso di farlo sul palcoscenico mostrando buon senso visti i risultati. L’artista americano si è mosso tra teste mozzate e corpi tagliati a metà con enorme disinvoltura e con grande realismo.<br />
Non è possibile comprendere i segreti delle “diavolerie” che questi artisti riescono a compiere sul palco lasciando sbalordito il pubblico.<br />
A completamento di uno spettacolo che è riuscito a farci sentire bambini dentro e fuori l’esilarante esibizione di Otto Wesseli. Le vecchie generazioni ricorderanno le apparizioni Tv di Mac Rooney che riusciva a divertirci con i suoi improbabili tentativi di magie. Al ricordo di quel personaggio non può non essere accostato “Otto the great” che, aiutato dalla moglie Krysta si è confermato erede naturale di Rooney.<br />
E’ ancora il momento di Arturo Brachetti che dopo un “cambio d’abito” improvviso ci fa sognare la neve d’estate in un finale entusiasmante e pirotecnico.</p>
<p><strong>(Pubblicato su Gazzetta del Sud il 10/08/2010)</strong></p>
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		<title>Dalla e De Gregori, un&#8230; caldo concerto di forti emozioni</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Aug 2010 09:27:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Lucio Dalla e Francesco De Gregori &#8220;Dalla De Gregori Duemiladieci&#8221; Area Magna Grecia &#8211; Catanzaro Lido 03/08/2010 Poesia… storia… emozioni… E’ questo quel che è rimasto alla fine del concerto “Dalla &#8211; De Gregori Duemiladieci – Work in progress” martedì sera all’Area Magna Grecia di Catanzaro Lido. Tra la folla che ha sfidato il forte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/08/live-4.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/08/live-4-300x200.jpg" alt="" title="live 4" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-2714" /></a><strong>Lucio Dalla e Francesco De Gregori<br />
&#8220;Dalla De Gregori Duemiladieci&#8221;<br />
Area Magna Grecia &#8211; Catanzaro Lido<br />
03/08/2010</strong></p>
<p>Poesia… storia… emozioni… E’ questo quel che è rimasto alla fine del concerto “Dalla &#8211; De Gregori Duemiladieci – Work in progress” martedì sera all’Area Magna Grecia di<span id="more-2713"></span> Catanzaro Lido. Tra la folla che ha sfidato il forte vento  si è notata la presenza discreta ell’onorevole Luigi De Magistris, di casa a Catanzaro, e di Marco Travaglio, che per una sera hanno trovato il modo di distrarsi assistendo al concerto di Lucio Dalla e Francesco De Gregori.<br />
La scaletta lunga e “infarcita” di grandi canzoni è sembrata un attentato perpetrato alle coronarie dei vecchi nostalgici di una canzone italiana ormai smarrita e dei giovani che non hanno resistito alla tentazione di toccare con mano ciò che avevano ascoltato attraverso i vinili dei loro padri.<br />
Poco più di trenta anni fa “Banana Republic” aveva inserito i due artisti tra i grandi della musica italiana grazie al tour che all’’epoca aveva lasciato un ricordorimasto vivo nel tempo. E se qualcuno ha pensato che questa reunion fosse solo e semplicemente un amarcord ha dovuto ricredersi perchè sul palco c’è divertimento vero, compassato quello di De Gregori, più evidente quello di Dalla. Ma questa non è una novità, il suo modo di tenere il palco, il suo essere istrionico è cosa risaputa a chi ha assistito alla sua performance di “Paff bum” nel 1966 al Festival di Sanremo. Nulla in tutti questi anni è cambiato.<br />
Dalla e De Gregori non si sono fatti attendere molto dal pubblico che impazientemente li voleva vedere sul palco subito, ed al loro ingresso è stata una autentica ovazione. “Tutta la vita”, brano di Lucio Dalla che ha conosciuto un enorme successo negli States grazie alla interpretazione di Olivia Newton-John, è stata la scoppiettante apertura del concerto ed è stato il primo approccio di De Gregori con le canzoni del partner.<br />
Subito dopo “Anna e Marco”. Una delle canzoni più amate del repertorio di Dalla assume una nuova vita, addirittura sembra rigenerarsi con il duetto cui si è assistito. Pur mantenendo la struttura originaria, ogni brano beneficia della personale interpretazione dei due cantanti ed in questo contesto non è da tacere l’ottima intesa della band, un vero ensemble formato dai componenti delle due band che solitamente accompagnano le avventure soliste di Dalla e De Gregori.<br />
“Da Titanic” a “La storia siamo noi”, dalla inedita “Gran Turismo” a “La Valigia dell’attore” è sembrato di viaggiare a ritroso nel tempo, a cui si è partecipato cantando e rivivendo la storia della nostra vita attraverso la musica scritta da questi due grandi interpreti. Lo spettacolo idealmente diviso in due parti ha però vissuto un momento sembrato fuori contesto quando Marco Alemanno ha recitato un brano de “La fine del Titanic” di Hans M. Enzensberger.<br />
Le canzoni sono tornate la vera ed unica attrazione della serata. “Disperato erotico stomp” è stato il momento in cui l’esaltazione ha preso il sopravvento. Ma il momento più “caldo” Dalla e De Gregori lo hanno riservato alle canzoni che tutti attendevano. Infatti subito dopo l’inedita “Gigolò”, De Gregori si è esibito in “La donna cannone”. Il cantante romano accompagnato al solo pianoforte ha offerto una versione ancora più intensa di quella originale. Non poteva essere da meno Dalla con la sua “Caruso”, un attimo di grande emotività cui ha fatto seguito un brutto riadattamento di “Buonanotte fiorellino”. Nonostante tutto il pubblico ha mostrato di gradire e si è lasciato avvolgere dai bis concessi con “Balla balla ballerino” che ha segnato il finale di una serata da incorniciare.</p>
<p>(Pubblicato su Gazzetta del Sud il 5/08/2010)</p>
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		<title>La V Edizione di Radici Sonore dai giovani alla Nuova Compagnia di Canto Popolare</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 18:01:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai alle porte la quinta edizione del festival &#8220;Radici Sonore&#8221; (Tiriolo dal 9 al 12 agosto), il cui coordinamento artistico è a cura dell&#8217;Associazione E. De Martino, da sempre garanzia di qualità nella sua ricerca popolare, insieme all&#8217;impegno del comune guidato dal Sindaco Domenico Greco, che crede fermamente nei destini del festival per potenziare l&#8217;immagine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/08/cartolina2010fronte.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/08/cartolina2010fronte-300x194.jpg" alt="" title="cartolina2010fronte" width="300" height="194" class="alignleft size-medium wp-image-2693" /></a>Ormai alle porte la  quinta edizione del festival &#8220;Radici Sonore&#8221; (Tiriolo dal 9 al 12 agosto), il cui coordinamento artistico è a cura dell&#8217;Associazione E. De Martino, da sempre garanzia di qualità nella sua ricerca popolare, insieme all&#8217;impegno del comune guidato dal Sindaco Domenico Greco, che crede fermamente nei destini del festival per potenziare l&#8217;immagine di un<span id="more-2692"></span> borgo comunque molto ammirato.  Oltre alla valorizzazione del comprensorio territoriale e al recupero del legame di certe tradizioni che a Tiriolo hanno dei trascorsi notevoli, quest’anno la manifestazione vivrà maggiormente il suo delizioso centro storico con iniziative pensate ad hoc che riguarderanno anche il suo fiorente e prezioso artigianato. Un festival importante nella sua giovane ma significativa storia che parte da un po’ più lontano, ovvero dalla manifestazione &#8220;Danza Tradizionale in Calabria&#8221; organizzata all&#8217;epoca  dalla Cooperativa L.R.S. di Catanzaro  oltre che dalla stessa  De Martino&#8221;. Fu un passaggio epocale, capace di gettare le basi per tutte le altre che in seguito, si svilupparono intorno al tema un po’ abusato della musica popolare. &#8220;Radici Sonore Festival&#8221; rappresenta la naturale prosecuzione di quelle atmosfere con animazioni, concerti e seminari che vanno dall&#8217;appassionato viaggio nella memoria compiuto con altre sfaccettature e suggestioni, a partire (9) dal laziale giovane fenomeno dell’organetto Giuliano Gabriele accompagnato dal gruppo La Jacaranda, cui seguirà dalla Puglia  Anna Cinzia Villani (10), cantante di credibilità e memoria, quindi dal Lazio (11) la piccola orchestra La Viola, esponenti originali e quindi estremamente interessanti che provengono dal comprensorio di Roma, Frosinone e Latina, andando a concludere il programma musicale con la prestigiosa presenza della Nuova Compagnia di Canto Popolare,presentata in esclusiva regionale il 12 agosto, per cui verrà chiesto il pagamento di un biglietto puramente simbolico. “Siamo caricati e desiderosi di fare bene – ribadisce Antonio Gariano che coordina la logistica &#8211; il festival è ormai un appuntamento importante per la comunità tiriolese, al punto che è già in essere un progetto di sviluppo ulteriore che si aprirà alle realtà territoriali limitrofe. L’essere rientrati nei finanziamenti POR Calabria FESR 2007\2013 permetterà alla manifestazione ulteriore forza e stabilità al fine di programmare negli anni con serenità e determinazione. Un grazie particolare alla Provincia di Catanzaro nella persona del suo Presidente Wanda Ferro per il supporto e la sensibilità da sempre dimostrataci e a tutti coloro che si sono impegnati per il successo di Radici Sonore”. Dopo i concerti principali ogni notte ci saranno feste a ballo con i suonatori tradizionali provenienti da Cardeto (RC).</p>
<p>(Pubblicato su Musicalnews.com il 4/08/2010)</p>
<p>(Fonte ufficio stampa)</p>
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		<title>Catanzaro, è la serata di Dalla e De Gregori</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 09:10:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Un evento straordinario ricco di emozioni e di sensazioni. Così potrebbe essere definito “Dalla De Gregori 2010 – Work in progress”, il concerto che Lucio Dalla e Francesco De Gregori terranno stasera presso l’Area Magna Grecia di Catanzaro. Era il 1978 quando “Banana Republic” fu per molti italiani un modo nuovo di scoprire due artisti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/08/dalla-de-gregori-milano.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/08/dalla-de-gregori-milano-225x300.jpg" alt="" title="dalla-de-gregori-milano" width="240" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-2701" /></a>Un evento straordinario ricco di emozioni e di sensazioni. Così potrebbe essere definito “Dalla De Gregori 2010 – Work in progress”, il concerto che Lucio Dalla e Francesco De Gregori terranno stasera presso l’Area Magna Grecia di Catanzaro.<br />
Era il 1978 quando “Banana Republic” fu per molti italiani un modo nuovo di scoprire due artisti e la loro musica. Quelli di Lucio Dalla e Francesco De Gregori erano due mondi musicali diversi e lontani che, però, riuscirono a fondersi perfettamente tanto da riscuotere un incredibile successo di pubblico e di vendite con l’omonimo album.<br />
Gli anni sono trascorsi e nella memoria di chi ha vissuto quel periodo è stato sempre vivo il ricordo<span id="more-2700"></span> di quegli attimi. In ogni angolo della penisola l’accoglienza tributata ai due cantanti era enorme, tanto da registrare sempre più richieste. Il brano “Come fanno i marinai” ancora oggi è il manifesto di quell’evento e non è da dimenticare che quella fu anche l’occasione per conoscere meglio Ron, giovane cantautore che fino a quel momento era stato apprezzato per le sue doti canore con il suo vero nome, Rosalino Cellamare.<br />
Oggi a distanza di poco più di trenta anni quella che all’epoca sembrava fosse una “strana idea” è tornata di attualità. “Dalla – De Gregori Duemiladieci”, inizialmente destinato a poche date, sta riscuotendo un successo incredibile da circa un anno, rinverdendo i fasti di “Banana Republic”, ma con un diverso spirito che, come confermato dallo stesso Lucio Dalla“, è di gran lunga più divertente e coinvolgente del precedente”. C’è da credergli se si pensa a quanto vasto sia il repertorio a disposizione dei due artisti che, finora, hanno mantenuto le premesse iniziali che erano quelle di non riproporre le canzoni che facevano parte di quel tour.<br />
I due artisti interpreteranno le canzoni del partner offrendo una nuova e personale rilettura di classici come “Anna e Marco”, “Rimmel”, “La donna cannone” e “Caruso”,  fino alla inedita “Non basta saper cantare”.<br />
Stasera è previsto il pubblico delle grandi occasioni dal momento che all’organizzatore Maurizio Rafele sono giunte richieste di acquisto dei biglietti dalla Sicilia, dalla Basilicata e perfino dalla Puglia. </p>
<p><strong>(Pubblicato su Gazzetta del Sud il 30/08/2010)</strong></p>
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		<title>&#8220;I concerti con Francesco sono sempre rigeneranti&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 18:18:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>

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		<description><![CDATA[Un mito vivente che ha una incredibile storia alle spalle e, soprattutto, un tour che a cavallo degli anni settanta ha segnato un’epoca. Erano gli anni in cui con Francesco De Gregori girava tutta la penisola con “Banana Republic”. A distanza di oltre trenta anni la storia si ripete per far rivivere antiche emozioni, rinnovandole [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/08/live-31.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/08/live-31-300x200.jpg" alt="" title="live 3" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-2709" /></a>Un mito vivente che ha una incredibile storia alle spalle e, soprattutto, un tour che a cavallo degli anni settanta ha segnato un’epoca. Erano gli anni in cui con Francesco De Gregori girava tutta la penisola con “Banana Republic”. A distanza di oltre trenta anni la storia si ripete per far rivivere antiche emozioni, rinnovandole con un tour che  sembra la logica prosecuzione di quel<span id="more-2708"></span> memorabile evento. La presenza dei due artisti in Calabria, il 3 agosto a Catanzaro ed il 18 a Villapiana, è una occasione per incontrare Lucio Dalla per parlare del tour e di altro.<br />
<strong>Il vostro primo concerto insieme è datato 1978, poi il tour “Banana Republic”. Come si è arrivati alla decisione di suonare di nuovo insieme in tour?</strong><br />
E’ stato tutto quasi naturale. Ho invitato Francesco (De Gregori, n.d.a.) ad un mio concerto e da lì è nata l’idea di suonare nuovamente insieme. Inizialmente l’idea era di fare pochi concerti ma poi siamo andati oltre e siamo in tour da un anno.<br />
<strong>L’idea che tutto fosse circoscritto a poche date mi sembra non potesse avere un riscontro reale.</strong><br />
Per noi tutto era iniziato come un gioco. Ora è ancora tale ma è diventato qualcosa di più dal momento che riusciamo ad esprimerci al meglio anche sotto l’aspetto creativo. Inoltre ci divertiamo tantissimo e questo è l’aspetto più importante.<br />
<strong>Vi divertite anche più degli anni di “Banana Republic”?</strong><br />
Molto di più! Lì c’era il mito, c’era la novità. Qui c’è la musica, i testi… e poi la maggior parte delle canzoni che la gente ascolta è stata scritta dopo “Banana Republic”, ed è importante sottolineare che in questo tour non suoniamo brani di quello precedente.<br />
<strong>In questi anni avete continuato a frequentarvi?</strong><br />
La cosa curiosa è proprio questa. Io e Francesco, dall’ultimo concerto di “Banana Republic”, ci saremo incontrati non più di quattro o cinque volte.<br />
<strong>“Dalla De Gregori – Work in progress” significa che nulla è definito nei vostri concerti?</strong><br />
Proprio così. Nella nostra scaletta ci sono tanti pezzi che ogni sera c’è sempre qualcosa di diverso perché riusciamo a captare i desideri del pubblico in quel momento.<br />
<strong>Quanta affinità c’è tra voi dopo tanto tempo?</strong><br />
Tanta, anche se durante il tour la nostra frequentazione è legata solamente ai concerti. C’è un “effetto” reciproco tra i nostri due mondi musicali, tra l’altro neanche tanto simili, che si sposano perfettamente.<br />
<strong>In concerto vi scambiate le canzoni, che sensazione si prova a cantare brani scritti da De Gregori?</strong><br />
E’ una forma di rigenerazione dal momento che ognuno di noi le interpreta con uno spirito assolutamente personale.<br />
<strong>Dalla clarinettista ha suonato a Bologna per due anni con Chet Baker. Da cantante ha esordito a Sanremo nel 1967 con “Paff bum” al fianco dei mitici Yardbirds di Jeff Beck. Un segno del destino.</strong><br />
Da ragazzino a Bologna suonavo nei gruppi jazz e non posso dimenticare di aver suonato in jam session oltre che con Baker anche con Charlie Mingus e Bud Powell. Indubbiamente questa esperienza mi è rimasta perché io ancora oggi ho sulla pelle questa storia.<br />
<strong>“L’anno che verrà”, “Futura”, “Telefonami tra vent’anni”, “1999” e “Com’è profondo il mare”, quattro testi di un Lucio Dalla veggente…</strong><br />
Sono d’accordo con te. Io credo, come molte delle persone che lavorano attraverso l’immaginario, di possedere questa strana percezione del futuro. Pensa che “1999” la scrissi nel 1964, mentre “Telefonami fra cent’anni” parlava già del cellulare (si riferisce alla frase “butta i numeri fra le stelle”, nda)<br />
Non si finirebbe mai di parlare con Lucio Dalla ma l’appuntamento è rinviato a giorno 3 agosto quando con Francesco De Gregori sarà di scena all’Arena Magna Grecia di Catanzaro.</p>
<p><strong>(Pubblicato su Gazzetta del Sud giorno 1/08/2010)</strong></p>
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