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	<title>il blog di Giuseppe Panella &#187; Editoriale</title>
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		<title>Ernesto De Pascale, &#8220;uomo di musica&#8221;, ci ha lasciato</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Feb 2011 20:25:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi sarebbe stato il suo cinquantatreesimo compleanno, ma è stato anche il giorno in cui ci ha lasciato. Ernesto De Pascale, un &#8220;uomo di musica&#8221;, da una settimana lottava contro il destino nel reparto di terapia intensiva, prima a Firenze e poi a Montevarchi. La sua passione per la musica lo ha portato ad essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2011/02/Ernesto-De-Pascale.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2011/02/Ernesto-De-Pascale-225x300.jpg" alt="" title="Ernesto De Pascale" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-3128" /></a>Oggi sarebbe stato il suo cinquantatreesimo compleanno, ma è stato anche il giorno in cui ci ha lasciato. Ernesto De Pascale, un &#8220;uomo di musica&#8221;, da una settimana lottava contro il destino nel reparto di terapia intensiva, prima a Firenze e poi a Montevarchi.<br />
La sua passione per la musica lo ha portato ad essere una figura di primo piano in Italia e in tutta Europa, una carriera, la sua, fatta di prestigiosi punti di arrivo e di collaborazioni con importanti nomi della musica che lui amava di più: il blues.<br />
Un amore espresso con il web magazine <a href="http://www.ilpopolodelblues.com/">&#8220;Il popolo del blues&#8221;</a>, che dal 1998 era diventato il &#8220;covo&#8221; di tutti i bluesmen della penisola.<br />
Ho conosciuto Ernesto nel 2008, fui onorato della richiesta di scrivere una recensione per la sua testata,<span id="more-3127"></span> aveva saputo che io stavo preparando il pezzo sul cd di Vinicio Capossela, &#8220;Da solo&#8221;, ma purtroppo mi fu impossibile accontentarlo, lo feci subito dopo con la recensione di &#8220;Live from nowhere in particular&#8221; di Joe Bonamassa.<br />
Era il 18 novembre, un giorno dopo la pubblicazione, quando mi scrisse una bella mail che conserverò nel mio cuore. Era amico mio ma di tantissimi altri su Facebook, &#8220;luogo&#8221; in cui postava le sue musiche preferite.<br />
Collaboratore storico di &#8220;Jam&#8221;, nel numero di febbraio Ernesto ha scritto, con la competenza che lo ha sempre contraddistinto, due articoli su Ginger Baker e Captain Beefheart, e probabilmente proprio quest&#8217;ultimo lo accoglierà, aprendogli le porte del Paradiso dove continuerà a parlare e scrivere di musica. Ciao Ernesto, mancherai al tuo popolo.</p>
<p>(Pubblicato su <a href="http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=20684&#038;sz=5">Musicalnews.com</a> il 13/02/2011)</p>
<p>Pubblicazioni:</p>
<p>1992 &#8211; Bessie Smith, la vita e le opere (Stampa Alternativa)<br />
1993 &#8211; Mondo beat (Fuori Thema)<br />
1994 &#8211; America musica (Fuori Thema)<br />
1994 &#8211; Parole di Notte Verso casa (Le Pleiadi)<br />
1996 &#8211; PistoiaBlues: le interviste (Tarab)<br />
2000 &#8211; Il Rock &#038; Roll in Italia, 1956-1960 (Edizioni Pendragon)<br />
2002 &#8211; My Name is Pasquale biografia di Nicola Arigliano (Interviste &#8211; Stampa Alternativa)<br />
2002 &#8211; Un weekend Post Moderno (catalogo della mostra, Tenax/Aida)<br />
2003 &#8211; Anni di Musica in Toscana 1960-2000 (Toscana Musiche/Regione Toscana dist. Materiali sonori 2 volumi)<strong></strong></p>
<div class="printfriendly alignright"><a href="http://www.giuseppepanella.it/2011/02/13/ernesto-de-pascale-uomo-di-musica-ci-ha-lasciato/?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-print-icon.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printandpdf printfriendly-text"> Print <img src="//cdn.printfriendly.com/pf-pdf-icon.gif" alt="Get a PDF version of this webpage" /> PDF </span></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Massimo Ranieri, un continuo sussulto di antichi ricordi</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 17:55:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concerti]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Massimo Ranieri &#8220;Canto da 40 anni ma non so nuotare&#8221; Gran Teatro &#8220;Le Fontane&#8221; &#8211; Catanzaro 20/01/10 Non v’è dubbio che alcuni artisti della scena musicale italiana, nel corso degli anni, siano diventati dei veri e propri punti di riferimento per le nuove leve e degli idoli per i fans. Massimo Ranieri è uno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/01/Massimo-Ranieri.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2010/01/Massimo-Ranieri-150x150.jpg" alt="" title="Massimo Ranieri" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-2000" /></a><strong>Massimo Ranieri<br />
&#8220;Canto da 40 anni ma non so nuotare&#8221;<br />
Gran Teatro &#8220;Le Fontane&#8221; &#8211; Catanzaro<br />
20/01/10</strong></p>
<p>Non v’è dubbio che alcuni artisti della scena musicale italiana, nel corso degli anni, siano diventati dei veri e propri punti di riferimento per le nuove leve e degli idoli per i fans. Massimo Ranieri è uno di questi, la sua voce, la sua espressività riescono ancora ad esprimere forti<span id="more-727"></span> sensazioni. “Canto perché non so nuotare… da 40 anni”, spettacolo in cui oltre alle doti canore Giovanni Calone mostra un carisma ed una presenza scenica acquisite confrontandosi con le platee più diverse e grazie alla capacità di essere artista completo, è stato riproposto giovedì al Gran Teatro “Le Fontane” dalla Essemme Musica.<br />
Negli anni ’60 le sue sfide in Tv con Gianni Morandi e Claudio Villa, nel programma “Scala reale”, ci mostravano un ragazzo dalla grande voce con un futuro radioso, non era difficile prevedere per lo scugnizzo una carriera costellata di grandi successi canori, cinematografici e teatrali. E così è stato. E se il suo spettacolo sta raggiungendo le 400 repliche un motivo ci sarà, perché Massimo Ranieri può anche non essere simpatico per quel suo modo “teatrale” di porgersi, per le “stravaganze ginniche” durante la sua esibizione, ma assistendo alla sua performance non si può non identificarlo ne “L’istrione” di Aznavour.<br />
Può essere anche singolare scegliere una orchestra ed un corpo di ballo formato da sole donne, ma volersi sentire circondato dalla bellezza può essere solo un modo di sentirsi amato, sentimento che il pubblico gli corrisponde ogni qual volta è di scena. Ed è sold out anche a Catanzaro.<br />
Ranieri canta, balla, recita, suda, si diverte ed il pubblico mostra di gradire e di partecipare. C’è tra i presenti un continuo sussulto, antichi ricordi riaffiorano alla mente durante le interpretazioni dei classici del cantante napoletano. “Se bruciasse la città”, “Erba di casa mia”, Rose rosse”, per citarne solo alcune, fino a “Perdere l’amore” sono perle che Ranieri interpreta con il cuore. Un po’ meno accade quando le canzoni appartengono all’altrui repertorio. Qui viene fuori la sua teatralità che priva canzoni come “La cura”, di Battiato, “Se stasera sono qui”, di Luigi Tenco, “Prendi fra le mani la testa”, di Lucio Battisti, di quel “fuoco” che anima le interpretazioni dei classici di Ranieri. Aiutato dal corpo di ballo e supportato dall’orchestra, ognuna di queste canzoni è una  storia in cui il viso trasmette rabbia, amore, sofferenza. Non sbaglia una nota Ranieri, non un passo falso, riesce a coinvolgere il pubblico che canta insieme a lui.<br />
La performance a tratti esaltante ha dei punti deboli nelle esecuzioni di “Alta marea”, di Antonello Venditti, e “Almeno tu nell’universo”, di Mia Martini, soprattutto la seconda mostra un arrangiamento troppo scarno, privo di quelle emozioni forti che nella versione originale riusciva a far venire i brividi. Scelte che possono far discutere ma che non possono far passare in secondo piano uno spettacolo che vive dell’arte di Massimo Ranieri: la sua vita è tutta qui e viene raccontata attraverso aneddoti e canzoni che hanno segnato tutta la sua carriera. Massimo Ranieri ha avuto due partner d’eccezione come Federico, con il quale ha ballato il tip tap, ed il senegalese Badara Seck, che con la sua potente voce ha dato un particolare ed efficace “condimento” a “Rundinella”, una delle più belle canzoni del repertorio classico napoletano.<br />
Ma se lo spettacolo ha mostrato segni di coesione e di certezze, altrettanto non si può dire dell’organizzazione dei posti a sedere.</p>
<p><strong>La scaletta:</strong><br />
- Se bruciasse la città<br />
- La voce del silenzio<br />
- Prendi fra le mani la testa<br />
- Luna rossa<br />
- Io che amo solo te<br />
- cinema finestrone<br />
- Nuttata &#8216;e sentimento<br />
- Ti parlerò d&#8217;amore<br />
- La vestaglia<br />
- Mi troverai<br />
- Erba di casa mia<br />
- Alta marea<br />
- L&#8217;istrione<br />
- Se stasera sono qui<br />
- Rumba degli scugnizzi<br />
- La cura<br />
- Almeno tu nell&#8217;universo<br />
- Il cielo in una stanza<br />
- Vent&#8217;anni<br />
- Rose rosse<br />
- Perdere l&#8217;amore<br />
- Maruzzella<br />
- Pigliate &#8216;na pastiglia<br />
- Rundinella (con Badara Seck)</p>
<p>(<strong>Pubblicato su Gazzetta del Sud il 22/01/10)</strong></p>
<div class="printfriendly alignright"><a href="http://www.giuseppepanella.it/2010/01/23/massimo-ranieri-un-continuo-sussulto-di-antichi-ricordi/?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-print-icon.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printandpdf printfriendly-text"> Print <img src="//cdn.printfriendly.com/pf-pdf-icon.gif" alt="Get a PDF version of this webpage" /> PDF </span></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il Teatro Politeama di Catanzaro pronto per &#8220;l&#8217;esame di maturità&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 17:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[La prossima sarà una stagione particolarmente importante per il Teatro Politeama di Catanzaro che celebra il suo ottavo anno con una serie di iniziative degne di nota. La prima di queste, forse la più importante in assoluto, è &#8220;La grande musica per il cinema&#8221;, rassegna che nelle sue intenzioni mira a celebrare l&#8217;arte di commentare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2009/10/Teatro-Politeama-150x150.jpg" alt="Teatro Politeama" title="Teatro Politeama" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1751" />La prossima sarà una stagione particolarmente importante per il Teatro Politeama di Catanzaro che celebra il suo ottavo anno con una serie di iniziative degne di nota. La prima di queste, forse la più importante in assoluto, è &#8220;La grande musica per il cinema&#8221;, rassegna che nelle sue intenzioni mira a celebrare l&#8217;arte di commentare le immagini che arrivano a colpire i sentimenti degli spettatori e che, senza il commento sonoro, vivrebbero in una dimensione diversa. L&#8217;incontro tra immagine e suono avrà ospiti importanti come Ennio Morricone e Nicola Piovani, gradito<span id="more-1516"></span> ritorno il loro, Riz Ortolani ed il giapponese Ryuichi Sakamoto, tutti insigniti dei più grandi riconoscimenti nel campo della scrittura di musiche da film.<br />
A chiudere la rassegna sarà Charles Aznavour. L&#8217;artista franco-armeno tornerà in Italia dopo 25 anni e per l&#8217;unica data nel meridione ha scelto la città capoluogo della Calabria.<br />
Ma è tutto il cartellone a farsi apprezzare. La grande musica accontenterà i palati fini con le esibizioni delle gemelle Katia e Marielle Lebèque, di Grigory Sokolov, di Nikolay Lugansky, con  le rappresentazioni del Nabucco di Giuseppe Verdi e della Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti, entrambe dirette da Daniel Oren. Non viene trascurato il pubblico che ama la musica leggera italiana e quella internazionale con Peppino di Capri ed &#8220;Avec le temps, Dalida&#8221; il musical che celebra la cantante italo -francese originaria della Calabria.<br />
La prosa vedrà avvicendarsi sulle assi del Teatro Politeama molti nomi noti. Carlo Giuffrè, Luca Barbareschi, Chiara Noschese, Mariano Rigillo, Gianfelice Imparato, Luisa Ranieri, Gabriele Lavia e Leo Gullotta (già ospiti negli anni passati) sono protagonisti di commedie che negli ultimi mesi hanno ricevuto calorosi consensi di pubblico e critica.<br />
Il teatro &#8220;leggero&#8221; sarà di scena con due dei massimi esponenti di quel genere. Pippo Franco, vecchia conoscenza del pubblico catanzarese, ed Enrico Montesano proporranno rispettivamente &#8220;Il marchese del grillo&#8221; e &#8220;Quantunque io&#8230;&#8221;.<br />
Infine la danza che oltre ad ospitare l&#8217;etoile Roberto Bolle che si esibirà con il corpo di ballo del San Carlo di Napoli danzando sulle note di Giselle di Adolphe Adam, volgerà uno sguardo all&#8217;Oriente con &#8220;Bollywood &#8211; The show&#8221;.<br />
Il concerto di chiusura della stagione, vedrà il ritorno della Orchestra Roma Sinfonietta, diretta dal giovane ed emergente Francesco Lanzillotta, per un ideale congiungimento con &#8220;La grande musica per il cinema&#8221; nella quale l&#8217;orchestra preferita da Ennio Morricone sarà diretta, oltre che dal Maestro romano, da Nicola Piovani e Riz Ortolani.<br />
La varietà delle proposte anche quest&#8217;anno sarà il fiore all&#8217;occhiello del Teatro Politeama di Catanzaro che in questa stagione ha come obiettivo la sua definitiva consacrazione.</p>
<p><em><strong>Il programma:</strong></em></p>
<p>11 novembre 2009      &#8211; Katia e Marielle Lebèque<br />
18 novembre 2009      &#8211; Nicolai Lugansky<br />
24/25 novembre 2009 &#8211; Il caso di Alessandro e Maria con Luca Barbareschi e Chiara Noschese<br />
18/19 dicembre 2009   &#8211; Il berretto a sonagli con Sebastiano Lomonaco<br />
22 dicembre 2009        &#8211; Peppino di Capri<br />
4/6 gennaio 2010        &#8211; Nabucco con Renato Bruson<br />
9/10 gennaio 2010       &#8211; Romolo il Grande con Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini<br />
16 gennaio 2010          &#8211; Le note incantate recital di Grigory Sokolov<br />
26/27 gennaio 2010     &#8211; L&#8217;oro di Napoli con Gianfelice Imparato e Luisa Ranieri<br />
3/4 febbraio 2010        &#8211; I casi sono due con Carlo Giuffrè<br />
19/21 febbraio 2010     &#8211; Lucia di Lammermoor &#8211; Direttore Daniel Oren<br />
26/27 febbraio 2010     &#8211; Molto rumore per nulla<br />
6/7 marzo 2010           &#8211; Giselle di Adolph Adam &#8211; Etoile ospite: Robto Bolle<br />
12 marzo 2010             &#8211; Avec le temps, Dalida con Maria Letizia Gorga<br />
19/20 marzo 2010        &#8211; The story of the merchant family. Bollywoood &#8211; The show<br />
30/31 marzo 2010        &#8211; Il piacere dell&#8217;onestà con Leo Gullotta<br />
9/10 aprile 2010           &#8211; Quantunque io&#8230; con Enrico Montesano<br />
22 aprile 2010              &#8211; Concerto della Roma Sinfonietta Orchestra diretta da Francesco Lanzillotta</p>
<p><strong>(Pubblicato su Musicalnews il 04/09/09)</strong> </p>
<div class="printfriendly alignright"><a href="http://www.giuseppepanella.it/2009/09/04/il-teatro-politeama-di-catanzaro-pronto-per-lesame-di-maturita/?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-print-icon.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printandpdf printfriendly-text"> Print <img src="//cdn.printfriendly.com/pf-pdf-icon.gif" alt="Get a PDF version of this webpage" /> PDF </span></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Cala il sipario sulla vita di Mike Francis</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jan 2009 22:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mike Francis, o meglio, Francesco Puccioni ha abbandonato il palcoscenico della vita stamattina all&#8217;Ospedale San Pietro di Roma. Un male incurabile lo ha sottratto ai suoi fans pochi giorni dopo l&#8217;uscita di All was missing, nuova compilation, contenente i suoi maggiori successi ed alcuni inediti, subito accolta con grande entusiasmo dai suoi fans. Icona della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2009/01/mike-francis.jpg" alt="mike-francis" title="mike-francis" width="252" height="261" class="alignleft size-full wp-image-823" />Mike Francis, o meglio, Francesco Puccioni ha abbandonato il palcoscenico della vita stamattina all&#8217;Ospedale San Pietro di Roma. Un male incurabile lo ha sottratto ai suoi fans pochi giorni dopo l&#8217;uscita di <strong>All was missing</strong>, nuova compilation, contenente i suoi maggiori successi ed alcuni inediti, subito accolta con grande entusiasmo dai suoi fans.<br />
Icona della musica dance italiana degli anni &#8217;80, non solo nel nostro Paese, ha cullato i &#8220;cuori&#8221; dei fans con la sua voce vellutata. Nel 1981 debutta con <strong>Nighttime lady</strong> e <strong>Survivor</strong> subito accolti positivamente da critica e pubblico. <span id="more-821"></span>Da ricordare anche i duetti con <strong>Rossana Casale</strong>, <strong>Let me in </strong>, ed <strong>Amii Stewart</strong>, <strong>Friends</strong>. E&#8217; sopratutto con quest&#8217;ultima collaborazione che Francesco si afferma in tutto il mondo. Un successo vissuto con quella umiltà e con quella discrezione che lo hanno contraddistinto lungo l&#8217;arco di tutta una carriera divisa in due periodi diversi.<br />
Infatti, se gli anni &#8217;80 hanno visto il Nostro trionfare con la musica dance, gli anni &#8217;90 lo hanno visto confrontarsi con la musica italiana, intesa nel senso più classico. In quel decennio Francesco ha abbandonato la lingua inglese in favore della lingua italiana collaborando con mostri sacri quali <strong>Mogol</strong> e <strong>Pasquale Panella</strong>. Una parentesi questa &#8220;italiana&#8221; che nonostante il successo costante e crescente non lo soddisfaceva completamente.<br />
Artista vero, Mike Francis, non ha disdegnato di sperimentare stili diversi quali la musica lounge ed ambient formando con il fratello i <strong>Mystic Diversions</strong>.<br />
Il sipario ora si chiude sulla vita di Francesco Puccioni, in arte Mike Francis, dopo un lungo concerto in cui ci ha regalato bellissime emozioni.<br />
Ciao Francesco rimarrai sempre nei nostri cuori.</p>
<p><strong>Discografia:</strong><br />
1984 &#8211; Let&#8217;s not talk about it<br />
1985 &#8211; Features of love<br />
1986 &#8211; Mike Francis<br />
1987 &#8211; Songs (raccolta)<br />
1988 &#8211; Flashes of life<br />
1990 &#8211; Live in Manila (live)<br />
1991 &#8211; Mike Francis in italiano<br />
1992 &#8211; Classics (raccolta)<br />
1994 &#8211; Francesco innammorato<br />
1995 &#8211; The very best &#8211; Live (live)<br />
1995 &#8211; A different air<br />
1998 &#8211; Misteria<br />
1998 &#8211; The best of (raccolta)<br />
1999 &#8211; All rooms with a view<br />
1999 &#8211; I grandi successi (raccolta)<br />
2000 &#8211; I grandi successi originali &#8211; Serie &#8220;Flashback&#8221; (raccolta)<br />
2007 &#8211; Inspired<br />
2009 &#8211; All was missing (raccolta) </p>
<div class="printfriendly alignright"><a href="http://www.giuseppepanella.it/2009/01/30/cala-il-sipario-sulla-vita-di-mike-francis/?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-print-icon.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printandpdf printfriendly-text"> Print <img src="//cdn.printfriendly.com/pf-pdf-icon.gif" alt="Get a PDF version of this webpage" /> PDF </span></a></div>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Risposta ai fans di Anastacia</title>
		<link>http://www.giuseppepanella.it/2009/01/06/risposta-ai-fans-di-anastacia/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2009 15:41:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Come era ovvio prevedere un numero esiguo ma rappresentativo dei fans di Anastacia ha dato vita ad una serie di obiezioni e di contestazioni su quanto ieri da me scritto riguardo le dichiarazioni rilasciate dalla stessa al giornale inglese Daily Mirror. Premesso che, purtroppo, il sottoscritto vive di musica dalla nascita e che scrivere le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-758" title="anastacia" src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2009/01/anastacia.bmp" alt="anastacia" />Come era ovvio prevedere un numero esiguo ma rappresentativo dei fans di Anastacia ha dato vita ad una serie di obiezioni e di contestazioni su quanto ieri da me scritto riguardo le dichiarazioni rilasciate dalla stessa al giornale inglese Daily Mirror. Premesso che, purtroppo, il sottoscritto vive di musica dalla nascita e che scrivere le proprie considerazioni su un fatto non sempre significa voler cercare <span id="more-755"></span>pubblicità o quant&#8217;altro, bensì avere coraggio nel fare delle affermazioni dettate dalla conoscenza dell&#8217;argomento, sapevo di andare incontro a feroci critiche da parte dei fans sin dal momento in cui ho deciso di scrivere l&#8217;articolo. Qualcuno ha scritto un pò sopra le righe, ma non si può pretendere da tutti un confronto sereno.<br />
I commenti ricevuti non cambiano di una virgola quanto da me  precedentemente scritto. Ma davanti a tanto &#8220;interesse&#8221; è mio dovere dare delle risposte.<br />
Non essere un fan di Anastacia non significa non riconoscere alla stessa delle indubbie qualità vocali. Tutt&#8217;altro. Sarebbe sciocco affermare il contrario. Il suo repertorio mi sembra, però, averle fatto perdere negli anni quella brillantezza palesata con il primo album. Ed affermo una volta di più che l&#8217;ultimo &#8220;Heavy rotation&#8221; sia un album non all&#8217;altezza delle sue potenzialità.<br />
Che poi la musica di Anastacia non passi alla storia, oltre ad essere una mia idea, può essere poco importante. Ciò che non passa inosservato è l&#8217;affetto che la circonda attualmente. Ed io lo sto toccando con mano.<br />
Non capisco cosa significhi che &#8220;Anastacia è già entrata nella storia come donna&#8221;. Ritengo tali affermazioni al di fuori d ogni giudizio critico musicale. Inoltre, non conosco la cantante americana personalmente e se anche fosse la mia migliore amica direi di lei le cose che ho detto. Una cantante che possiede una grande voce ma che non mi trasmette alcuna vibrazione. La musica come la vita è bella perchè ognuno riceve quello che la stessa gli offre. Ed io sono felice se gli amici che mi hanno scritto ricevono, ascoltando la musica di Anastacia, quelle sensazioni che io non riesco a cogliere.<br />
Infine, vorrei sottolineare che per l&#8217;articolo da me scritto ho utilizzato le note delle Agenzie che sono visibili a tutti sulla rete. Nulla è stato inventato. Addirittura dello stesso agomento si sono occupate alcune delle maggiori testate giornalistiche e televisive, delle quali in calce all&#8217;articolo inserirò il link. Alle note dell&#8217;Agenzia ho inserito le mie personali sensazioni. Cosa che per taluni può non essere condivisibile ma che dovrebbero essere apprezzate per l&#8217;onestà con cui sono state fatte. Non un semplice &#8220;copia e incolla&#8221;, ma il coraggio di affrontare le sicure critiche dei fans.<br />
Ed anche questa mia risposta credo dimostri con quale serenità io scriva cose di musica e, ove mi sia richiesto, affronti un dialogo sereno con tutti. Anche con chi non condivide le mie idee.</p>
<p><strong>Link altri articoli (compreso il mio pubblicato su Musicalnews.com ed inserito in Google Alerts):<a href="http://news.google.it/news?sourceid=navclient&amp;hl=it&amp;ie=UTF-8&amp;rlz=1T4ADBS_itIT259IT259&amp;resnum=4&amp;ncl=1268333120" target="_blank"><span style="color: #000000; text-decoration: none;"> </span></a><span style="font-weight: normal;"><a href="http://news.google.it/news?sourceid=navclient&amp;hl=it&amp;ie=UTF-8&amp;rlz=1T4ADBS_itIT259IT259&amp;resnum=4&amp;ncl=1268333120" target="_blank">http://news.google.it/news?sourceid=navclient&amp;hl=it&amp;ie=UTF-8&amp;rlz=1T4ADBS_itIT259IT259&amp;resnum=4&amp;ncl=1268333120</a></span></strong></p>
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		<title>Disarmanti affermazioni di Anastacia al Daily Mirror</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 11:17:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[Anastacia Lyn Newkirk Newton, meglio conosciuta con il nome di Anastacia, gira le spalle al mondo della musica. O, più probabilmente, ha sempre utilizzato la stessa solamente per venire alla ribalta. Questo è quanto si evince dalle dichiarazioni rilasciate dalla cantante al Daily Mirror, al quale confida di possedere &#8220;soltanto una cassetta di Janet Jackson&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-739" title="wm awards 5 101108" src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2009/01/anastacia_5208334.jpg" alt="wm awards 5 101108" width="207" height="310" />Anastacia Lyn Newkirk Newton, meglio conosciuta con il nome di Anastacia, gira le spalle al mondo della musica. O, più probabilmente, ha sempre utilizzato la stessa solamente per venire alla ribalta. Questo è quanto si evince dalle dichiarazioni rilasciate dalla cantante al <strong>Daily Mirror</strong>, al quale confida di possedere &#8220;soltanto una cassetta di Janet Jackson&#8221;. Ma non sono solo queste le esternazioni di Anastacia. &#8220;Potrebbe sembrare incredibile ma io non amo veramente la musica &#8211; ha detto la 40enne di Chicago &#8211; mi piace scrivere i testi ed esibirmi, ma preferisco il silenzio a un cd. Ascoltare musica non mi rilassa e trovo difficile pensare. Ho un Ipod &#8211; continua &#8211; ma non ricordo l&#8217;ultima volta in cui l&#8217;ho usato. Non ho mai comprato un disco nella mia vita. La musica &#8211; conclude &#8211; non mi ha mai emozionata. Non significa niente per me. Ad essere sinceri, la trovo irritante&#8221;.<span id="more-734"></span><br />
Non sono sconvolgenti queste affermazioni. Infatti, dopo aver sentito il suo ultimo cd, &#8220;Heavy rotation&#8221;, la sensazione generale è stata identica a quella della bionda cantante. Un disco inutile e privo di emozioni.<br />
C&#8217;è da chiedersi se quanto affermato da Anastacia sia una provocazione verso quel mondo che, in effetti, non sta producendo nulla di nuovo ed esaltante. E&#8217;, altresì, incredibile che la cantante di Chicago non abbia fatto alcun riferimento alla sua musica. Infatti, nonostante i 26 milioni di copie vendute in tutto il mondo, ogni album di Anastacia è il clone dei precedenti. Certamente la sua non è musica che resterà nella storia.</p>
<p><strong>(Pubblicato su Musicalnews.com il 5/01/09)</strong></p>
<div class="printfriendly alignright"><a href="http://www.giuseppepanella.it/2009/01/05/disarmanti-affermazioni-di-anastacia-al-daily-mirror/?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-print-icon.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printandpdf printfriendly-text"> Print <img src="//cdn.printfriendly.com/pf-pdf-icon.gif" alt="Get a PDF version of this webpage" /> PDF </span></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;euforica allegria di Hairspray apre il Festival d&#8217;Autunno</title>
		<link>http://www.giuseppepanella.it/2008/11/12/hairspray/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 12:36:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>

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		<description><![CDATA[HAIRSPRAY Grasso è bello Musiche Mark Shaiman Libretto di Mark O’Donnell e Thomas Meehan Testi di Scott Wittman e Mark Shaiman Traduzione e adattamento Massimo Romeo Piparo Adattamento liriche di Francesca Nicotra e Emanuele Friello Teatro Politeama &#8211; Catanzaro 03/11/08 Fresco, divertente, nostalgico, riflessivo. Queste sono le quattro definizioni che provoca al pubblico il musical [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2008/11/locandina_hairspray.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-555" title="locandina_hairspray" src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2008/11/locandina_hairspray-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" /></a><strong>HAIRSPRAY<br />
Grasso è bello</strong></p>
<p><strong>Musiche Mark Shaiman<br />
Libretto di Mark O’Donnell e Thomas Meehan<br />
Testi di Scott Wittman e Mark Shaiman<br />
Traduzione e adattamento Massimo Romeo Piparo<br />
Adattamento liriche di Francesca Nicotra e Emanuele Friello<br />
Teatro Politeama &#8211; Catanzaro<br />
03/11/08</strong></p>
<p>Fresco, divertente, nostalgico, riflessivo. Queste sono le quattro definizioni che provoca al pubblico il musical <strong>Hairspray</strong>. non poteva esserci migliore apertura per la <strong>VI Edizione del Festival d&#8217;Autunno</strong>. Tonia Santacroce ha potuto tirare un sospiro di sollievo quando, alla fine della rappresentazione, il pubblico del Teatro Politeama di Catanzaro, gremito in ogni ordine di posti, ha tributato a tutti gli interpreti una meritata standing ovation.<span id="more-126"></span></p>
<p>Il musical americano è arrivato fresco del successo tributatogli dal pubblico del Teatro Sistina di Roma dal 30 stettembre al 26 ottobre. Un &#8220;biglietto da visita&#8221; importante per uno spettacolo che, da vent&#8217;anni, riscuote consensi in tutto il mondo e del quale esiste una versione cinematografica con John Travolta nelle vesti femminili di Edna, mamma della protagonista Tracy. E, prendendo spunto dal film, per lo stesso ruolo di Travolta è stato scelto Stefano Masciarelli, il quale recita in maniera frizzante una parte in cui asseconda la verve di Giovanna D&#8217;Angi. La cantante siciliana assume, man mano che la trama si sviluppa, una &#8220;centralità&#8221; inaspettata grazie ad una vivace presenza scenica e ad una voce che si fa notare. E&#8217; lei, la piccola Tracy, a tenere i fili di una trama che parla di integrazione dei neri d&#8217;America e di razzismo, ma non solo di quello. Tracy è una ragazza &#8220;diversa&#8221; da quelli che sono gli stereotipi delle immagini di donna con i quali i media ci bombardano giornalmente. Bassa, con qualche chilo di troppo, la piccola Tracy dimostra di avere una energia fuori dal normale. Quella stessa energia che nel 1962, periodo in cui è ambientato il musical, ha reso possibili grandi cambiamenti nella società americana.</p>
<p>Sono tutti gli interpreti a farsi apprezzare. Reggono bene i veloci cambiamenti di ambientazione aiutati da una scenografia snella ed essenziale. Gradevoli le musiche ed i balletti che, ai meno giovani, riescono a far rivivere cose viste nel passato. Simone Di Pasquale, nella parte di Link, non si fa notare in maniera particolare, forse perchè non aiutato dal ruolo di &#8220;bello senz&#8217;anima&#8221;.</p>
<p>Curioso l&#8217;intervento in tre momenti di Enzo Garinei, nei panni del preside, Massimo Lopez, in quelli del professore di ginnastica, e di Alessandro Cecchi Paone, in quelli di un cronista televisivo. La loro partecipazione era proiettata su degli schermi posti in fondo alla scena. E la telecamera, che riprendeva le scene del &#8220;Corny Collins show&#8221; proiettandole sui maxi schermi dava al pubblico di essere spettatori di un vero programma televisivo. Tutto ciò ci ha fatto capire quanto è stata importante la TV in quel periodo di cambiamenti.</p>
<p>La versione italiana di &#8220;Hairspray&#8221; ha mantenuto le caratteristiche del più celebrato &#8220;gemello&#8221; americano. Momenti di divertimento e di piccole riflessioni hanno accompagnato il pubblico fino alla &#8220;parata&#8221; finale durante la quale tutta la compagnia scende in platea cantando. &#8220;Hairspray&#8221; riscuoterà altri successi per la magica atmosfera che riesce a creare tra gli spettatori ai quali regala una euforica allegria.</p>
<p><strong>PERSONAGGI E INTERPRETI</strong><br />
EDNA Stefano Masciarelli<br />
TRACY Giovanna D’Angi<br />
WILBUR Giulio Farnese<br />
VELMA Flavia Astolfi<br />
LINK Simone Di Pasquale<br />
CORNY Cristian Ruiz<br />
MOTORMOUTH Tia Architto<br />
AMBER Francesca Nerozzi<br />
PENNY Daniela Simula<br />
SEAWEED Gianluca Petruzzelli<br />
INEZ Barbara Comi<br />
MR. PINKY Piero Di Blasio<br />
MADRE DI PENNY Manuela Tasciotti</p>
<p><strong>(Pubblicato su Musicalnews.com il 12/11/08)</strong></p>
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		<title>A Catanzaro, tradizione e innovazione ne &#8220;Il barbiere di Siviglia&#8221; diretto da Calopresti</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 18:27:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il barbiere di Siviglia regia di Mimmo Calopresti Teatro Politeama &#8211; Catanzaro 23/25 ottobre 2008 Un alone di mistero ha avvolto negli scorsi mesi Il barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini, con Mimmo Calopresti debuttante nella regia di un&#8217;opera lirica. Ad ospitare questa prima nazionale il Teatro Politeama di Catanzaro. Composta nel 1816, questa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2008/10/il-barbiere-di-siviglia.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2008/10/il-barbiere-di-siviglia-300x200.jpg" alt="" title="il-barbiere-di-siviglia" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-511" /></a><strong>Il barbiere di Siviglia<br />
regia di Mimmo Calopresti<br />
Teatro Politeama &#8211; Catanzaro<br />
23/25 ottobre 2008</strong></p>
<p>Un alone di mistero ha avvolto negli scorsi mesi <strong>Il barbiere di Siviglia</strong> di Gioacchino Rossini, con Mimmo Calopresti debuttante nella regia di un&#8217;opera lirica. Ad ospitare questa prima nazionale il Teatro Politeama di Catanzaro. Composta nel 1816, questa di Rossini è l&#8217;opera buffa per eccellenza. Arduo, pertanto, il compito che ha dovuto svolgere Calopresti.<span id="more-510"></span> Un Teatro gremito in ogni ordine di posti è stata la risposta data, da parte degli amanti dell&#8217;opera lirica, ad un evento che, nei presupposti, è rivoluzionario nel modo di concepire l&#8217;opera stessa. </p>
<p>La scenografia scarna, gli schermi posti davanti e dietro la scena danno immediatamente l&#8217;idea che Calopresti vuole dare al &#8220;suo&#8221; Barbiere di Siviglia. Il linguaggio del cinema, quello delle immagini, viene utilizzato come innovazione nello scenario tradizionale del teatro. Come in un film sullo schermo scorrono, insieme alle immagini, i titoli ed i nomi degli interpreti, del regista e di tutti coloro i quali hanno lavorato a questo progetto, fino a giungere ad alcune suggestive immagini della città di Catanzaro. A far da colonna sonora che accompagna le immagini eseguendo le arie famose della stessa Opera. </p>
<p>Tradizione ed innovazione contraddistinguono la rappresentazione de &#8220;Il barbiere di Siviglia&#8221;. Un linguaggio &#8220;televisivo&#8221; quello che Calopresti utilizza. Quelle immagini che ci fanno vedere il cartone animato di Walter Lantz, Woody Woodpecker, nel ruolo di barbiere, spezzoni di film di Charlie Chaplin, olo per citare alcune delle cose apparse sui due schermi. Ma non è l&#8217;unica &#8220;rivoluzione&#8221; attuata da Calopresti. In alcuni momenti il regista ha &#8220;catturato&#8221; l&#8217;interpretazione dei singoli personaggi e del direttore d&#8217;Orchestra con l&#8217;aiuto di telecamere che, con discrezione, diventano protagoniste sul palco.</p>
<p>Da menzionare l&#8217;eccellente direzione del Mestro Marcello Rota e l&#8217;ottima esecuzione dell&#8217;Orchestra della Provincia di Catanzaro &#8220;La Grecìa&#8221; che sembrano stridere con la rappresentazione scenica. Non c&#8217;è innovazione nella interpretazione musicale. Ogni nota viene eseguita come scritta da Rossini. Negli interpreti notiamo caratterizzazioni innovative. Infatti, accanto ad un Figaro punk, troviamo una Rosina seducente nel suo body ed un Frassica che, con la sua giacca rossa tempestata da pailettes, si fa accompagnare ad ogni entrata in scena, da ragazze in abiti succinti che richiamano in maniera molto evidente le ragazze &#8220;coccodè&#8221; di arboriana memoria. Questo mi è sembrato l&#8217;anello debole di tutta la rappresentazione. Una interpretazione, quella di Frassica, da rivedere nel tempo e che, a mio avviso, richiede alcune modifiche.  </p>
<p>Una coraggiosa scelta quella della Fondazione Politeama che ha voluto e creduto in questa nuova e diversa rappresentazione dell&#8217;opera rossiniana più conosciuta nel mondo. La scelta di Calopresti si fa apprezzare per le sue idee che, sebbene ai tradizionalisti possano sembrare azzardate, danno una nuova immagine dell&#8217;opera rossiniana.</p>
<p>Personaggi ed interpreti<br />
<em>Il conte di Almaviva</em>, Blagij Nacoski (tenore)<br />
<em>Don Bartolo, dottore in medicina</em>, Romano Franceschetto (basso)<br />
<em>Rosina, pupilla in casa di don Bartolo</em>, Francesca Provvisionato (mezzosoprano)<br />
<em>Figaro, barbiere</em>, Angelo Veccia (baritono)<br />
<em>Don Basilio, maestro di musica di Rosina</em>, Maurizio Muraro (basso)<br />
<em>Fiorello, servitore di Almaviva</em>, Alessandro Cosentino (baritono)<br />
<em>Berta, cameriera di don Bartolo</em>, Marianna Monterosso (soprano)<br />
<em>Ambrogio, servitore di don Bartolo</em>, Nino Frassica</p>
<p>Regia<br />
Mimmo Calopresti</p>
<p>Maestro concertatore e direttore d&#8217;Orchestra<br />
Marcello Rota</p>
<p>Orchestra della Provincia di Catanzaro &#8220;La Grecìa&#8221;</p>
<p>Coro Lirico &#8220;Francesco Cilea&#8221;<br />
Direttore Bruno Tirotta</p>
<p>(Foto concessa da Antonio Raffaele)</p>
<p><strong>(Pubblicato su Musicalnews.com il 26/10/08)</strong></p>
<div class="printfriendly alignright"><a href="http://www.giuseppepanella.it/2008/10/25/a-catanzaro-tradizione-e-innovazione-ne-il-barbiere-di-siviglia-diretto-da-calopresti/?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-print-icon.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printandpdf printfriendly-text"> Print <img src="//cdn.printfriendly.com/pf-pdf-icon.gif" alt="Get a PDF version of this webpage" /> PDF </span></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Da solo&#8221;, riflessioni e pensieri nell&#8217;ultimo album di Vinicio Capossela</title>
		<link>http://www.giuseppepanella.it/2008/10/19/da-solo-riflessioni-e-pensieri-nellultimo-album-di-vinicio-capossela/</link>
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		<pubDate>Sun, 19 Oct 2008 14:23:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[CD]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Vinicio Capossela &#8220;Da solo&#8221; (Warner Music) Una copertina scura, quasi inquietante per quel volto che si vede a malapena, presenta nel migliore dei modi il nuovo album di Vinicio Capossela. Nulla meglio del buio può dare un significato concreto al titolo di questo lavoro: Da solo.  Sembra quasi che il Nostro voglia dare sin da subito un indirizzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2008/10/vinicio-capossela.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-484" title="vinicio-capossela" src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2008/10/vinicio-capossela.jpg" alt="" width="266" height="266" /></a>Vinicio Capossela<br />
&#8220;Da solo&#8221;<br />
(Warner Music)</strong></p>
<div>Una copertina scura, quasi inquietante per quel volto che si vede a malapena, presenta nel migliore dei modi il nuovo album di Vinicio Capossela. Nulla meglio del buio può dare un significato concreto al titolo di questo lavoro: <strong>Da solo</strong>.  Sembra quasi che il Nostro voglia dare sin da subito un indirizzo all&#8217;ascoltatore. Una sfumatura che non riesco a cogliere. Ancora prima di inserire il cd nel lettore, mi soffermo sul libretto interno. Qualche colore in più, qualche luce in più non bastano a distrarmi dalla immagine buia della copertina. Un significato per questa scarsa presenza di luci ci sarà. E poi perchè titolare un album &#8220;Da solo&#8221; se Capossela, comunque, ha dei compagni di ventura? <span id="more-480"></span>Le note di un Wurlitzer e i fiati che sembrano presi in prestito da una banda introducono il primo brano dell&#8217;album <strong>Il gigante e il mago</strong>. Un suono inusuale colpisce la mia mente. Afferra il mio cervello come volesse immobilizzarlo. Poi all&#8217;improvviso da tanta maestosità la voce sussurante di Capossela si lascia andare ad una sorta di cantilena. Quasi una ninna nanna, una delicata nenia che d&#8217;improvviso alza i toni e nella quale la voce di Vinicio sembra diventare quella di un bambino. Finisce con una marcetta in cui i fiati &#8220;della banda&#8221; ci conducono nel mondo delle giostre. Poco cambia con la successiva <strong>In clandestinità</strong>. Ancora un inizio cantilenante. Giusto seguito de &#8220;Il gigante e il mago&#8221;, Capossela parla della &#8220;tendenza a nascondere la propria vera natura&#8221; vivendo, appunto, in clandestinità. Accenni di Leonard Cohen con un ritornello accattivante in cui l&#8217;arrangiamento viene &#8220;arrichito&#8221; dai fiati.</div>
<div>Il piano introduce la toccante <strong>Parla piano</strong>. Una canzone d&#8217;amore. Di quelle che si ricordano subito, di quelle che dalle prime note si fanno amare per sempre. Un brano che mi ricorda qualcosa di &#8220;Scars&#8221;, album di Joe Henry, e qualcosa di tipicamente italiano nel ritornello. In questo piano la voce di Capossela crea una atmosfera piea di intimità, di riflessione. Di grande effetto l&#8217;intervento degli archi dell&#8217;Edodea Ensemble. Magica. Un breve sospiro ed ecco <strong>Una giornata perfetta</strong> riportarci ad una realtà diversa. Uno scanzonato Capossela anni &#8217;50 ci regala un raggio di sole dopo tanta meditazione. Un brano pronto per essere fischiettato. L&#8217;allegria non ci abbandona. Verrebbe voglia di alzarsi dalla poltrona e lanciarsi in un bel tip tap. <strong>Il paradiso dei calzini</strong> sembra essere un brano scritto per i bambini, tanto da trovare tra gli strumenti usati il toy piano. Nonostante questa atmosfera infantile, il testo è importante. Dedicato a chi non trova il proprio compagno o ne è rimasto senza.</div>
<p>L&#8217;introversa <strong>Orfani ora</strong> è un altro angolo in cui meditare. Una melodia efficace sottolinea la bellezza di un testo che si scopre più bello ad ogni lettura. Ancora un brano cantilenante con la successiva <strong>Sante Nicola</strong>. Una caratteristica che si ripete con buona efficacia. Il piano soregge tutta la struttura musicale aiutato dagli archi e dai fiati pronti a sottolineare l&#8217;interpretazione vocale di Capossela. Echi di Morricone ed una sezione di fiati che sembra preso dalla &#8220;Salvation Army&#8221; caratterizzano <strong>Vetri appannati d&#8217;America</strong>, nazione che ha perso la sua identità, persa com&#8217;è nelle sue scelte sbagliate.</p>
<p>L&#8217;intima <strong>Dall&#8217;altra parte della sera</strong> ci consegna un testo che parla ancora di ricordi e di solitudine. Una canzone con un arrangiamento essenziale che rende l&#8217;idea di riflessione che Capossela ha voluto dare al brano. <strong>La faccia della terra</strong> si distingue per essere un brano fuori dal progetto di questo album. Un brano di chiaro stampo americano, pieno della polvere del West e del sudore dei protagonisti. Tutto ciò è dovuto alla presenza dei <strong>Calexico</strong> che hanno reso al meglio l&#8217;idea che Capossela voleve dare al pezzo. La guerra e la morte sono presenti in <strong>Lettere di soldati</strong>, brano descrittivo nel testo e nella musica. Uno scenario desolante in cui l&#8217;unica nota positiva sono le lettere d&#8217;amore di soldati ai loro cari. Unico momento in cui si manifesta la vita e con lei l&#8217;amore. <strong>Non c&#8217;è disaccordo nel cielo</strong> è l&#8217;unico pezzo non scritto da Capossela. Di questo inno del 1914, scritto da Frederick Martin Lehman, il Nostro ha tradotto il testo in italiano senza attenersi all&#8217;originale e dopo aver sentito la versione che Jmmy Scott avea inserito nel suo album &#8220;Heaven&#8221;. Un modo personale di vedere il cielo, il Paradiso, il luogo in cui ognuno di noi spera di essere accolto alla fine della propria esistenza. &#8220;Da solo&#8221; sembra concludersi qui. Dopo un silenzio interminabile troviamo la ghost track <strong>Da solo tutt&#8217; quant</strong> nel quale tutti i brani si fondono l&#8217;uno all&#8217;altro in una sorta i riassunto di quanto finora ascoltato. </p>
<p>La copertina scura ora è meno inquietante e invita alla riflessione. E&#8217; da questa che nasce il titolo &#8220;Da solo&#8221;. Capossela, che ha composto questi pezzi originariamente per sola voce e piano, utilizza tutti gli strumenti come contorno di una pietanza prelibata al fine di renderla più gustosa. Ora tutto mi è più chiaro. </p>
<p><strong>Da solo</strong> può essere considerato un album sotterraneo, meditativo, intimo. Una sequenza di quindici affreschi che invitano alla riflessione. Un album che sarà amato sempre di più ogni volta che verrà ascoltato. </p>
<p>Dal 31 ottobre Vinicio Capossela prenderà il via con il suo nuovo tour teatrale &#8220;Solo show&#8221;. Un appuntamento da non perdere per poter vivere in concerto le emozioni che questo album ci ha consegnato.</p>
<p><strong>Tracklist:</strong><br />
- Il Gigante e il Mago<br />
- In Clandestinità<br />
- Parla piano<br />
- Una giornata perfetta<br />
- Il Paradiso dei calzini<br />
- Orfani Ora<br />
- Sante Nicola<br />
- Vetri appannati d’America<br />
- Dalla parte della sera<br />
- La faccia della terra<br />
- Lettera ai soldati<br />
- Non c’è disaccordo nel cielo<br />
- Da solo tutt’quant” (ghost track)</p>
<p><strong>Discografia:</strong><br />
1990 &#8211; All&#8217;una e trentacinque circa <br />
1991 &#8211; Modì<br />
1994 &#8211; Camera a Sud<br />
1996 &#8211; Il ballo di San Vito<br />
1998 – Liveinvolvo (pubblicato anche in DVD nel 2003)<br />
2000 – Canzoni a manovella<br />
2003 – L&#8217;indispensabile<br />
2006 – Ovunque proteggi<br />
2006 – Nel niente sotto il sole &#8211; Grand tour 2006 (con DVD)<br />
2008 – Da solo </p>
<p><strong>Tour &#8220;Solo show</strong>&#8221;<br />
<strong>Ottobre</strong><br />
31 - ASCOLI PICENO &#8211; Teatro Ventidio Basso</p>
<p><strong>Novembre</strong><br />
3/4     - NAPOLI &#8211; TEATRO Augusteo<br />
7        - AVELLINO - Teatro Gesualdo<br />
10/11  &#8211; MILANO - Teatro Smeraldo<br />
14       - PARMA - Teatro Regio<br />
15        - CUNEO &#8211; Mercato Coperto<br />
17        - CASALE MONFERRATO (AT) - Teatro Sociale<br />
18        - BERGAMO - Teatro Creberg<br />
22        - CATANZARO - Teatro Politeama<br />
24/25   - ANCONA - Teatro Le Muse<br />
27        - PIACENZA - Teatro Politeama<br />
28        - BRESCIA - Palabrescia<br />
30        - LIVORNO - Teatro Goldoni</p>
<p><strong>DICEMBRE</strong></p>
<p>1          - LUCCA - Teatro Del Giglio<br />
3/4       &#8211; BOLOGNA - Teatro Duse<br />
8          - PRATO - Teatro Politeama<br />
11/12   - LECCE - Teatro Politeama</p>
<p><strong>2009<br />
GENNAIO</strong></p>
<p>26/27    &#8211; TORINO - Teatro Alfieri</p>
<p><strong>FEBBRAIO</strong><br />
4/5        - TERAMO - Teatro Comunale<br />
9            &#8211; MILANO - Teatro Smeraldo<br />
14          - VICENZA - Teatro Comunale<br />
16/17     - TRENTO &#8211; Auditorium S. Chiara</p>
<p><strong>MARZO</strong><br />
5/6         &#8211; FIRENZE - Teatro Verdi                                                                                <br />
9             &#8211; VERCELLI - Teatro Civico<br />
12           - TARANTO - Teatro Orfeo<br />
13           - MATERA - Teatro Duni<br />
16           &#8211; MESSINA - Teatro Vittorio Emanuele<br />
17/18      &#8211; PALERMO - Teatro Golden<br />
20           &#8211; CATANIA - Teatro Metropolitan<br />
<strong>APRILE</strong><br />
6/7/8/9   - ROMA - Teatro Sistina <br />
 <br />
Altre date si aggiungeranno tra la fine del 2008 e l’inverno del 2009<strong></strong></p>
<p>(Pubblicato il 19/10/08 su Musicalnews)</p>
<div class="printfriendly alignright"><a href="http://www.giuseppepanella.it/2008/10/19/da-solo-riflessioni-e-pensieri-nellultimo-album-di-vinicio-capossela/?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-print-icon.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printandpdf printfriendly-text"> Print <img src="//cdn.printfriendly.com/pf-pdf-icon.gif" alt="Get a PDF version of this webpage" /> PDF </span></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Ivano Fossati parla d&#8217;amore con la sua &#8220;Musica moderna&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Oct 2008 11:18:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[CD]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Ivano Fossati &#8220;Musica Moderna&#8221; (Capitol) Solo poche note ed ecco che riconosco Ivano Fossati. E&#8217; tornato con il nuovo cd, Musica moderna, a suonare la sua musica elegante, le sue storie di vita vissuta. Cosa si può dimostrare a 57 anni e, sopratutto, quante emozioni può dare alla sua &#8220;gente&#8221; il cantautore genovese? Ascoltare la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2008/10/fossati_albumcover.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-440" title="fossati_albumcover" src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2008/10/fossati_albumcover-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a></p>
<p><strong>Ivano Fossati<br />
&#8220;Musica Moderna&#8221;<br />
(Capitol)</strong></p>
<p>Solo poche note ed ecco che riconosco Ivano Fossati. E&#8217; tornato con il nuovo cd, <strong>Musica moderna</strong>, a suonare la sua musica elegante, le sue storie di vita vissuta. Cosa si può dimostrare a 57 anni e, sopratutto, quante emozioni può dare alla sua &#8220;gente&#8221; il cantautore genovese? Ascoltare la sua voce, per quelli che hanno superato gli &#8220;anta&#8221;, è un malinconico ritorno ai Delirium. Altra musica, altri tempi. Da solista Fossati ha costruito un genere tutto suo, riconoscibile immediatamente.<span id="more-439"></span> E questo è quello che accade sin dall&#8217;iniziale <strong>Il rimedio</strong>, brano che da diversi giorni si ascolta per radio e che con il suo suono ritmico e prorompente ha catturato da subito l&#8217;attenzione generale. Con<strong> Miss America</strong>, un reggae che parla della storia d&#8217;amore di Luigi, il cantante genovese ci parla della scoperta delle emozioni e degli stati d&#8217;animo che può provare una persona quando si innamora. Grintoso e dolce al tempo stesso, Fossati viene sorretto da un tappeto sonoro efficace. La successiva <strong>Cantare a memoria </strong>è una tipica ballata à la Fossati. Piena di quei suoni che da sempre caratterizzano i suoi brani più struggenti. <strong>Il paese dei testimoni</strong>, nel qual veste i panni di un personaggio “senza memoria, senza vergogna, senza pudore”, e <strong>La guerra dell&#8217;acqua </strong>affrontano problemi sociali dai quali Fossati non è mai completamente distaccato. Il ritmo si impossessa dei due brani, restituendoci un testo più morbido e pur sempre importante nel contenuto.</p>
<p>In un disco che parla di sentimenti ed in cui Fossati si rivolge al cuore di chi lo ascolta non poteva mancare una stupenda canzone d&#8217;amore. <strong>D&#8217;amore non parliamo più</strong> è un diamante incastonato al centro di una collana. Una delicata poesia che il cantante genovese interpreta magistralmente. Con <strong>Last minute</strong> si continua a parlare d&#8217;amore. Non si ripete Fossati trattando questo argomento perchè lo guarda da punti di vista sempre diversi. <strong>Musica moderna</strong> ironizza sugli intellettuali della musica. Su chi riempendosi di belle parole parla di musica innovativa senza rendersi conto che invece quella &#8220;musica moderna&#8221; è la stessa che viene suonata da anni. Questo è il significato della &#8220;futurista&#8221; Cadillac del &#8217;58. Un&#8217;automobile di cinquanta anni fa che sembra un aereo. Un chiaro messaggio a chi cerca di &#8220;spacciare&#8221; per innovativa la musica di sempre.</p>
<p>I tre brani finali <strong>Parole che si dicono</strong>, <strong>Illusione</strong> e <strong>L&#8217;amore trasparente</strong>, quest&#8217;ultimo inserito nella colonna sonora del film <strong>Caos calmo</strong>, sono un viaggio nei sentimenti da fare a occhi chiusi.</p>
<p>Impossibile non lasciarsi cullare dalle melodie di questo nuovo lavoro di Ivano Fossati. Un album maturo in cui è perfetto, come sempre, l&#8217;equilibrio tra l&#8217;autore ed il musicista ed in cui testi profondi e musica intensa si fondono grazie alle magistrali interpretazioni di un Ivano Fossati ispirato più che mai. Due anni sono trascorsi dal precedente album <strong>L&#8217;arcangelo</strong> e visti i risultati l&#8217;attesa non è stata vana. Undici canzoni che rendono <strong>Musica moderna</strong> un album completo e maturo.</p>
<p>Il 3 novembre, con un concerto al Teatro Filarmonico di Verona, partirà il nuovo tour di Fossati. Un&#8217;occasione in più per ascoltare dal vivo un grande interprete.</p>
<p><strong>Tracklist:<br />
</strong><br />
- Il rimedio<br />
- Miss America<br />
- Cantare a memoria<br />
- Il paese dei testimoni<br />
- D&#8217;amore non parliamo più<br />
- Last minute<br />
- Musica moderna<br />
- La guerra dell&#8217;acqua<br />
- Parole che si dicono<br />
- Ilusione<br />
- L&#8217;amore trasparente</p>
<p>Prodotto da Pietro Cantarelli e Ivano Fossati</p>
<p><strong>Discografia:<br />
</strong><br />
1971 &#8211; Dolce acqua (con i Delirium)<br />
1973 &#8211; Il grande mare che avremmo traversato<br />
1973 &#8211; Poco prima dell&#8217;aurora (con Oscar Prudente)<br />
1975 &#8211; Good-Bye Indiana<br />
1977 &#8211; La casa del serpente<br />
1979 &#8211; La mia banda suona il rock<br />
1981 &#8211; Panama e dintorni<br />
1983 &#8211; Le città di frontiera<br />
1984 &#8211; Ventilazione<br />
1986 &#8211; 700 giorni<br />
1988 &#8211; La pianta del tè<br />
1990 &#8211; Discanto<br />
1992 &#8211; Lindbergh &#8211; Lettere da sopra la pioggia<br />
1993 &#8211; Dal vivo &#8211; Vol.1 Buontempo<br />
1993 &#8211; Dal vivo &#8211; Vol.2 Carte da decifrare<br />
1994 &#8211; Il toro (colonna sonora)<br />
1996 &#8211; Macramè<br />
1998 &#8211; Time and Silence (raccolta)<br />
2000 &#8211; La disciplina della Terra<br />
2001 &#8211; Not One Word<br />
2001 &#8211; Concerto in versi (con Elisabetta Pozzi &#8211; CD allegato al volume &#8220;Carte da decifrare&#8221;)<br />
2003 &#8211; Lampo viaggiatore<br />
2004 &#8211; Dal vivo &#8211; Vol.3<br />
2006 &#8211; L&#8217;arcangelo<br />
2006 &#8211; Ho sognato una strada (raccolta 3 CD)<br />
2008 &#8211; Musica moderna</p>
<p><strong>Ivano Fossati “Musica Moderna Tour”<br />
</strong>- prima parte -</p>
<p>03.11 Verona &#8211; Teatro Filarmonico<br />
04.11 Milano &#8211; Conservatorio<br />
06.11 Bologna &#8211; Teatro delle Celebrazioni<br />
07.11 Civitanova Marche &#8211; Teatro Rossini<br />
10.11 Roma &#8211; Teatro Brancaccio<br />
12.11 Torino &#8211; Teatro Colosseo<br />
15.11 Firenze &#8211; Teatro Verdi</p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>(Pubblicato su Musicalnews e segnalato su Google Alert e su Midiblog l&#8217; 11/10/08)</strong></p>
<p> </p></p>
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