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	<title>il blog di Giuseppe Panella &#187; Comunicati Stampa</title>
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		<title>Il concerto degli Yo Yo Mundi a Catanzaro chiude la manifestazione &#8220;150 anni dell&#8217;unità d&#8217;Italia. Le ragioni degli altri&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 16:19:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Mercoledì 21 dicembre 2011 a Catanzaro, undicesimo e ultimo appuntamento della manifestazione 150 anni dell’Unità d’Italia. Le ragioni degli altri promossa e voluta dalla Regione Calabria, Assessorato alla Cultura e attuata dall’Arci Lamezia Terme – Vibo Valentia. L’itinerario geografico degli undici comuni calabresi proposto in questo progetto, che trova la sua naturale conclusione nel città [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2011/12/yym_live_B.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2011/12/yym_live_B-300x129.jpg" alt="" title="yym_live_B" width="300" height="150" class="alignleft size-medium wp-image-3780" /></a><strong>Mercoledì 21 dicembre 2011</strong> a Catanzaro, undicesimo e ultimo appuntamento della manifestazione <strong>150 anni dell’Unità d’Italia. Le ragioni degli altri</strong> promossa e voluta dalla Regione Calabria, Assessorato alla Cultura e attuata dall’Arci Lamezia Terme – Vibo Valentia.<span id="more-3779"></span></p>
<p>L’itinerario geografico degli undici comuni calabresi proposto in questo progetto, che trova la sua naturale conclusione nel città capoluogo, corrisponde anche ad un itinerario culturale di recupero della memoria storica: ogni comune che ha ospitato gli eventi culturali della manifestazione da Taverna a Soveria Mannelli, da Mongiana a Melito di Porto Salvo, da Pizzo a Crotone, da Rovito a Gerace, da Santo Stefano d’Aspromonte a Rossano e infine Catanzaro, è stato teatro di un evento storico che ha contribuito al lungo e doloroso processo dell’Unità d’Italia. Una “Grande Storia” fatta soprattutto di “piccole storie” con più verità e piani di lettura differenti.  Da qui la presenza eterogenea di tanti scrittori e giornalisti italiani, diversi per formazione culturale &#8211; ma tutti autorevoli studiosi e intellettuali – che ha cercato di garantire un pluralismo “vero” nel nome di quella libertà di pensiero e di espressione costituzionalmente riconosciuta.<br />
Le undici giornate, valorizzando un percorso ideale di autori e testi e offrendo anche momenti di animazione teatrale, proiezioni, concerti e una mostra fotografica itinerante, hanno inteso così rinnovare la conoscenza e la memoria di quanto contribuì, inclusa la nostra Calabria e i calabresi,  “[…] a imprimere sull&#8217;Italia un tratto oggettivo di esperienza unitaria” (E. G. Della Loggia). </p>
<p>A conclusione della manifestazione 150 anni dell’Unità d’Italia. Le ragioni degli altri la Città di Catanzaro ospiterà due eventi di alto spessore culturale e la mostra fotografica itinerante <strong>150 Italia Unita</strong>.</p>
<p>Alle ore 18.00, nella Sala Concerti Comunale, si terrà l’incontro con <strong>Ernesto Galli della Loggia</strong> e <strong>Aldo Schiavone</strong> che presenteranno il libro <strong>Pensare l’Italia</strong> (Einaudi, 2011). Un libro-dialogo in cui i due intellettuali, diversi per studi, formazione e storie culturali, cercano di tracciare un bilancio ora che le celebrazioni per il 150°anniversario dell’Unità d’Italia stanno per volgere al termine. Cosa potrà essere l’Italia di domani? Un quesito rivolto al futuro del nostro Paese con la consapevolezza che “Da quando il passato non getta più la propria luce sul futuro, lo spirito dell&#8217;uomo brancola nelle tenebre&#8221; (Alexis de Tocqueville).Durante la presentazione del libro saranno proiettati due corti con accompagnamento musicale dal vivo del M° <strong>Marco Dalpane</strong>:<br />
- <strong>Anita Garibaldi</strong> (1910) di Mario Caserini. Con Maria Caserini (l’attrice era moglie del regista, uno dei più importanti del periodo del cinema muto in Italia).<br />
- <strong>Le nozze d’oro</strong> (1911) di Luigi Maggi. Il film, prodotto dalla D’Ambrosio di Torino, ha come tema la battaglia di Palestro ed ebbe un grande successo grazie alla sua chiave di lettura storico-sentimentale.</p>
<p>A seguire, alle ore 21.00, nell’Auditorium Casalinuovo, <strong>Munfrâ</strong>  unico concerto in Calabria dei <strong>YO YO Mundi</strong>. Il gruppo musicale originario di Acqui Terme, città di confine tra le colline del Monferrato, ha all’attivo una straordinaria e intensa attività concertistica sia in Italia che all&#8217;estero (di rilievo i tour nel Regno Unito del 2006 e 2008), vanta collaborazioni con artisti di fama nazionale e internazionale ed ha partecipato a numerosi progetti speciali con la sonorizzazione di film e libri di racconti. </p>
<p>Il gruppo musicale riunito sotto la giocosa sigla Yo Yo Mundi nasce alla fine degli anni &#8217;80.<br />
Paolo Enrico Archetti Maestri (voce, chitarra), Andrea Cavalieri (basso elettrico e contrabbasso), Eugenio Merico (batteria), Fabio Martino (fisarmonica e tastiere), sono i membri originari di YYM; a loro si unirà nel 1996 Fabrizio Barale (chitarre).<br />
Il loro primo cd, &#8220;La Diserzione degli Animali del Circo&#8221;, esce nel 1994; da allora hanno pubblicato altri nove album ufficiali e diversi progetti speciali e intrecciato il cammino artistico con diversi artisti. Straordinaria e intensa l&#8217;attività concertistica in Italia ed all&#8217;estero (di rilievo i tour nel Regno Unito del 2006 e 2008). Un&#8217;altra caratteristica che rende speciale la loro storia è la condivisione di uno spazio creativo nel centro di Acqui, la &#8220;Casa Bollente&#8221;, proprio nella piazza dove l&#8217;acqua termale sgorga a 75º, tre stanze situate al piano nobile di una casa ottocentesca in cui nascono e prendono forma le idee e i sogni della band monferrina, i loro progetti artistici e culturali. Qui hanno dato vita a una casa di edizioni musicali, <strong>La Contorsionista</strong>, uno studio di registrazione e all&#8217;etichetta discografica <strong>Sciopero Records</strong>. Nel marzo 2011 esce il loro nuovo album Munfrâ – Suono memoria, musica selvatica e racconti di Monferrato. Un album dove alla canzone d&#8217;autore e al folk si fondono i suoni del mondo e le atmosfere ritrovate del &#8220;tempo del sogno&#8221; preludio di un &#8220;live&#8221; molto colorato e travolgente e di una nuova dimensione artistica tanto inedita, quanto &#8220;selvatica&#8221; del gruppo musicale monferrino. </p>
<p>Mercoledì 21 dicembre, alle ore 21.00, all&#8217;Auditorium Casalinuovo di Catanzaro, il loro concerto <strong>Munfrâ</strong>, unico in Calabria, chiude gli eventi della manifestazione &#8220;150 Anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia. Le ragioni degli altri&#8221;, promosso dalla Regione Calabria-Assessorato alla Cultura e attuato dall&#8217;Arci di Lamezia Terme-Vibo Valentia. Un viaggio nei 150 Anni dell&#8217;Unità d&#8217;Italia attraverso 11 tappe di musica, cinema, libri, teatro, fotografia. </p>
<p>La partecipazione agli eventi è gratuita.</p>
<p><strong>(Pubblicato su <a href="http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=22537&#038;sz=5">Musicalnews</a> il 16/12/2011)</strong></p>
<div class="printfriendly alignright"><a href="http://www.giuseppepanella.it/2011/12/16/il-concerto-degli-yo-yo-mundi-a-catanzaro-chiude-la-manifestazione-150-anni-dellunita-ditalia-le-ragioni-degli-altri/?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-print-icon.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printandpdf printfriendly-text"> Print <img src="//cdn.printfriendly.com/pf-pdf-icon.gif" alt="Get a PDF version of this webpage" /> PDF </span></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Iago da eroe del male a grottesco tessitore d&#8217;intrighi</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 14:21:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Teatro catanzarese nonostante numerosi problemi continua a sopravvivere. Questo il senso delle parole pronunciate da Giovanni Carpanzano, nel corso della conferenza stampa tenutasi ieri, presso la sede delle Scuole Civiche di Teatro di Catanzaro. L’occasione era quella della presentazione dello spettacolo “Iagonia”, diretta dallo stesso Carpanzano. Un fiume di parole e numeri che hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2012/01/DSC_0985.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2012/01/DSC_0985-300x210.jpg" alt="" title="DSC_0985" width="300" height="210" class="alignleft size-medium wp-image-3792" /></a>Il Teatro catanzarese nonostante numerosi problemi continua a sopravvivere. Questo il senso delle parole pronunciate da Giovanni Carpanzano, nel corso della conferenza stampa tenutasi ieri, presso la sede delle Scuole Civiche di Teatro di Catanzaro.<br />
L’occasione era quella della presentazione dello spettacolo “Iagonia”, diretta dallo stesso Carpanzano. Un fiume di parole e numeri che hanno<span id="more-3791"></span> lanciato messaggi chiari e decifrabili ai politici che a suo avviso trascurerebbero le realtà minori del teatro cittadino e non solo.<br />
Proprio lui, direttore dell&#8217;Accademia Civica D&#8217;Arte Teatrale &#8220;Officina Teatrale” si sente vittima di quella stasi politica che oramai attanaglia il mondo della cultura.<br />
Ma l’oggetto della conferenza stampa doveva essere ben altro. “Iagonia: rivisitazione grottesca dell&#8217;Otello di W. Shakespeare” è l’ultima creatura di Giovanni Carpanzano, del cui cast fanno parte gli allievi della sua scuola. Maria Maddalena Ascione, Sebastiano Gallo, Danilo Commarà, Vanessa Curto, Vincenzo Lazzaro, Marco Martino e Claudia Olivadese saranno gli interpreti di una commedia, rivisitazione dell’Otello di Shakespeare e che mette in evidenza, sin dall’iniziale racconto dei Buffoni Medioevali, la trama tessuta da Iago attraverso una serie di parodie, che non mancheranno di dare maggiore risalto alle figure di spicco dei personaggi principali.<br />
In questa rilettura Carpanzano ha analizzato e rivissuto la storia di Iago, mettendo in risalto i temi universali della gelosia, della passione, del potere e dell’intrigo, tutto condito in chiave grottesca.<br />
Lo stesso regista ha anticipato che nel corso della rappresentazione saranno presenti coreografie tragiche ed allegoriche le quali saranno un maggior punto di forza di “Iagonia”. Lo stesso per meglio rappresentare la gelosia di Otello, ha pensato ad un fazzoletto di proporzioni enormi che regalerà un finale sorprendente.<br />
A conclusione della conferenza stampa, il regista ha rivolto un applauso ideale al maestro Mario Marca e ai Presidi delle scuole medie di Catanzaro, presso le quali la commedia verrà presentata da 19 al 22 dicenbre. Per i catanzaresi l’appuntamento con “Iagonia” sarà giorno 23 dicembre all’Auditorium “Casalinuovo” di Catanzaro.</p>
<p><strong>(Pubblicato su Gazzetta del Sud il 14/12/2011)</strong></p>
<div class="printfriendly alignright"><a href="http://www.giuseppepanella.it/2011/12/15/iago-da-eroe-del-male-a-grottesco-tessitore-dintrighi/?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-print-icon.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printandpdf printfriendly-text"> Print <img src="//cdn.printfriendly.com/pf-pdf-icon.gif" alt="Get a PDF version of this webpage" /> PDF </span></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>La IX edizione del Festival d&#8217;Autunno chiude con un bilancio positivo</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 17:53:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ tempo di bilanci per la IX edizione del Festival d’Autunno. Sabato 03 dicembre, nella sede del Festival, alla presenza di Antonietta Santacroce, direttore artistico della manifestazione, Maria Grazia Caporale, vice sindaco del Comune di Catanzaro, Alfredo Gualtieri, presidente della Fondazione Carical, e di Wanda Ferro, presidente della Provincia di Catanzaro, si è svolta una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2011/12/IMG_2599.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2011/12/IMG_2599-300x200.jpg" alt="" title="IMG_2599" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-3759" /></a>E’ tempo di bilanci per la IX edizione del Festival d’Autunno. Sabato 03 dicembre, nella sede del Festival, alla presenza di Antonietta Santacroce, direttore artistico della manifestazione, Maria Grazia Caporale, vice sindaco del Comune di Catanzaro, Alfredo Gualtieri, presidente della Fondazione Carical, e di Wanda Ferro, presidente della Provincia di Catanzaro, si è svolta una conferenza stampa nella quale è stato fatto un<span id="more-3758"></span> bilancio della stagione appena terminata.<br />
“Questa edizione del Festival d’Autunno – ha dichiarato Antonietta Santacroce – si è affermata come manifestazione nazionale, i cui eventi proposti, tutti di altissima caratura ed alcuni proposti in esclusiva per il Centro – Sud, hanno riscosso l’attenzione dei media nazionali e di un pubblico proveniente dalle regioni limitrofe alla Calabria ed in alcuni casi anche da più lontano”.<br />
Una risposta soddisfacente i cui numeri sono sotto gli occhi di tutti, anno dopo anno sempre in crescita, grazie all’impegno culturale primo vero obiettivo del Festival d’Autunno, che riesce ad aggregare un pubblico eterogeneo.<br />
Una emozione incredibile poter vedere tanta gente desiderosa di godere di quattro eventi diversi tra loro ed al tempo stesso di straordinaria bellezza.<br />
Un successo iniziato con il concerto di apertura dei Manhattan Transfer, per la prima volta in Calabria, e proseguito con i miti di Vinicio Capossela, un felice ritorno il suo con un concerto sold out in soli pochi giorni. Non è mancato il divertimento con il musical “Happy days”, riproposizione in veste teatrale dell’omonimo telefilm cult degli anni ’70. Per il finale è stato messo in scena una produzione originale del Festival d’Autunno “Viva l’Italia! Viaggio nella musica popolare”, prima nazionale assoluta, in cui i 150 anni dell’Unità d’Italia sono stati celebrati con l’esibizione di artisti come Alfio Antico ed i Lautari, Peppe Voltarelli, Patrizia Laquidara, Raiz, Mauro Ermanno Giovanardi e Pino Marino, rappresentanti della musica popolare del nostro Paese.<br />
Dalla Sicilia al Veneto, passando per la Calabria, la Campania, il Lazio e la Lombardia, è stato un succedersi di suoni e ritmi travolgenti. Un susseguirsi di dialetti, una mistione di culture che hanno dimostrato di poter coesistere, trovando nella musica un linguaggio comune.<br />
Non può essere taciuta l’importanza dei tre incontri culturali presieduti da altrettante firme prestigiose come Maurizio Becker, Edoardo Segantini e Lino Patruno.<br />
“E’ doveroso osservare – ha detto Antonietta Santacroce – che se da un lato il Festival intercetta i gusti del pubblico, dall’altro propone un percorso che favorisce la  culturale e non il business”.<br />
Oltre ad essere stato premiato per le scelte inserite nel suo cartellone, il Festival d’Autunno ha chiuso con numeri superiori a quelli riportati lo scorso anno in termini di visite alla pagina Facebook e al sito. Quest’ultimo ha registrato un incremento del 43% in più di visite rispetto alla precedente edizione grazie al costante aggiornamento della fotogallery, della rassegna stampa e ad una maggiore facilità nell’acquisto dei biglietti on line.<br />
Gli interventi finali di Maria Grazia Carbone, Alfredo Gualtieri e Wanda Ferro hanno sottolineato all’unisono la qualità raggiunta dal Festival d’Autunno in questi anni, la sua crescita e l’importanza acquisita grazie ad un impegno costante.<br />
“Da sottolineare – ha concluso il direttore artistico – che solo il 10% è andato in abbonamento. Tutto il resto è stato appannaggio di un pubblico che sceglieva lo spettacolo consapevolmente, determinando un grande feeling con l’artista. Infine, un ringraziamento va fatto allo staff, ai tecnici e alle aziende, rigorosamente calabresi, che contribuiscono con il loro operato a fare grande questo Festival”.</p>
<div class="printfriendly alignright"><a href="http://www.giuseppepanella.it/2011/12/03/la-ix-edizione-del-festival-dautunno-chiude-con-un-bilancio-positivo/?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-print-icon.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printandpdf printfriendly-text"> Print <img src="//cdn.printfriendly.com/pf-pdf-icon.gif" alt="Get a PDF version of this webpage" /> PDF </span></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il &#8220;Fuoco del Sud&#8221; di Lino Patruno al Festival d&#8217;Autunno</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 17:22:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;FUOCO DEL SUD&#8221; Conversazione con Lino Patruno&#8221; Festival d&#8217;Autunno- IX Edizione Biblioteca Comunale &#8220;De Nobili&#8221; &#8211; Catanzaro 25/11/2011 Affrontando il tema della questione meridionale, venerdì 25 novembre si è conclusa la sezione culturale del Festival d’Autunno, diretto da Antonietta Santacroce. Alla Biblioteca “De Nobili” di Catanzaro, è stato un “accalorato” Lino Patruno a evidenziare i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2011/12/Festival_autunno_lino_patruno2.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2011/12/Festival_autunno_lino_patruno2-300x228.jpg" alt="" title="SONY DSC" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-3749" /></a><strong>&#8220;FUOCO DEL SUD&#8221;<br />
<em>Conversazione con Lino Patruno&#8221;</em><br />
Festival d&#8217;Autunno- IX Edizione<br />
Biblioteca Comunale &#8220;De Nobili&#8221; &#8211; Catanzaro<br />
25/11/2011</strong></p>
<p>Affrontando il tema della questione meridionale, venerdì 25 novembre si è conclusa la sezione culturale del Festival d’Autunno, diretto da Antonietta Santacroce. Alla Biblioteca “De Nobili” di<span id="more-3748"></span> Catanzaro, è stato un “accalorato” Lino Patruno a evidenziare i soprusi e le falsità che il Sud ha dovuto sopportare negli ultimi 150 anni, quelli dell’Unità d’Italia.<br />
Novello brigante, non armato di armi, ma di contenuti con i quali stimolare le coscienze di un popolo, quello meridionale, che troppo spesso si è fatto convincere da false verità che hanno avuto lo stesso effetto di un potente sonnifero.<br />
Preceduto da un interessante video, nel quale ha dimostrato quanto il Sud abbia avuto un importanza fondamentale nella crescita di tutta la nazione, Patruno ha presentato il suo nuovo libro “Fuoco del Sud. La ribollente galassia dei movimenti meridionali”, edito da Rubbettino.<br />
Una analisi dissacrante di fatti e misfatti, quella che Patruno ha illustrato, invitando i presenti ad una presa di coscienza ed un invito a riflettere su quanto ancora oggi sta accadendo alle spalle di quella gente “che troppo spesso viene messa in cattiva luce. Dal Sud verso il Nord c’è una fuga di cervelli, di personaggi di spicco i quali, una volta affermatisi, vengono cooptati e ai quali viene data una nuova carta di identità. Non più uno del Sud ma un illustre nome del Nord”.<br />
Non sono mancate le esortazioni a Monti, rassicurandolo che “il Sud non ha intenzione di chiedere, ma che gli venga attribuito ciò che è giusto” ed al quale ha “consigliato” pari trattamenti. “Per fare un esempio &#8211; ha detto Patruno &#8211; se si fa l’alta velocità al Nord che si faccia anche al Sud”.<br />
Il giornalista barese è stato un fiume in piena ed ha sortito gli effetti desiderati con gli interventi appassionati dei presenti.<br />
A mettere il sigillo alla IX edizione del Festival d’Autunno sarà lo spettacolo “Viva l’Italia,viaggio nella musica popolare italiana”, produzione della stessa manifestazione che vedrà per la prima volta esibirsi, sabato 26 novembre al Teatro Politeama di Catanzaro, in rappresentanza delle regioni di appartenenza un nutrito numero di artisti. Alfio Antico ed i Laudari (Sicilia), Peppe Voltarelli (Calabria), Patrizia Laquidara (Veneto), Pino Marino (Lazio), Raiz (Campania) e Mauro Ermanno Giovanardi (Lombardia), sapranno far vivere momenti emozionanti che non mancheranno di esaltare il pubblico come solo la musica popolare riesce a fare.<br />
“Viva l’Italia – commenta Antonietta Santacroce – sarà una grande festa fatta di suoni e ritmi che non mancheranno di coinvolgere il pubblico. Ideale chiusura di un Festival che anche quest’anno ha vissuto momenti di grande entusiasmo .”<br />
I biglietti dello spettacolo “Viva l’Italia”potranno essere acquistati presso i circuiti Ticket One o sul sito del Festival d’Autunno (www.festivaldautunno.com), con possibilità di pagare con carta di credito o Postepay, oppure presso la sede del Festival sita in Via Spasari, 15, aperta da lunedì a sabato dalle 10,00 alle 13,00, e dalle 16,30 alle 20,00 . Per ottenere maggiori informazioni è attivo il numero telefonico 388.8183649 e la mail info@festivaldautunno.com. Inoltre sarà possibile acquistare i biglietti presso le seguenti biglietterie autorizzate: Quelli che il Toto di Soverato, In prima fila di Cosenza</p>
<p><strong>(Foto per gentile concessione di Antonio Raffaele)</strong></p>
<div class="printfriendly alignright"><a href="http://www.giuseppepanella.it/2011/11/26/il-fuoco-del-sud-di-lino-patruno-al-festival-dautunno/?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-print-icon.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printandpdf printfriendly-text"> Print <img src="//cdn.printfriendly.com/pf-pdf-icon.gif" alt="Get a PDF version of this webpage" /> PDF </span></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Alla libreria Ubik di Catanzaro Lido, Massimo Cacciapuoti parla di sè e del suo nuovo romanzo</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Nov 2011 14:40:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Continua con successo l’alacre attività della Libreria Ubik di Catanzaro Lido che sabato 19 novembre ha vissuto un altro momento di interessante attualità. Ancora un incontro con uno scrittore di chiara fama. Massimo Cacciapuoti, definito dalla critica italiana una delle firme più interessanti della nuova narrativa italiana, ha parlato di sé stesso e del suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2011/12/DSC9430.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2011/12/DSC9430-300x228.jpg" alt="" title="SONY DSC" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-3733" /></a>Continua con successo l’alacre attività della Libreria Ubik di Catanzaro Lido che sabato 19 novembre ha vissuto un altro momento di interessante attualità. Ancora un incontro con uno scrittore di chiara fama. Massimo Cacciapuoti, definito dalla critica italiana una delle firme più interessanti della nuova narrativa italiana, ha parlato di sé stesso e del suo nuovo romanzo “Non molto lontano da qui”, edito da Garzanti, in<span id="more-3731"></span> maniera efficace ed appassionata.<br />
Sollecitato dal moderatore Gianluca Pitari, Cacciapuoti ha sviluppato le tematiche descritte nel suo libro, senza nascondere che nella descrizione di  Giacomo, il protagonista, c’è molto di lui ma “va ricordato che sono anche i conflitti che uniscono la generazione dei trentenni e dei quarantenni”. Non si è nascosto quando ha parlato della sua infanzia, del rapporto difficile con suo padre, del suo fortissimo legame con la sorella Lorenza e di quello con gli amici. Tutto ciò traspare nel suo libro.<br />
“Non molto lontano da qui” può essere considerato un romanzo generazionale, dai forti sentimenti e che fa meditare attraverso le vicende di Giacomo Rossi “un ragazzo che non vuole crescere e che vuole convivere con i propri difetti”. Ma tutto cambia con la morte del padre. Da quel momento Giacomo va alla ricerca delle cose perdute, dei valori della vita e della sua essenza.<br />
L’amicizia con Francesco e Cristina e l’amore per Alice sono alla base di un romanzo che scorre in maniera gradevole, forte di una scrittura immediata, le cui “immagini” sono descritte senza fronzoli.<br />
“La mia vita di autore – racconta Massimo Cacciapuoti &#8211; è iniziata dal noir. “Pater familias”, che è diventato in seguito un film, era crudo nella sua descrizione. Poi, come Giacomo, sono andato alla ricerca delle radici, di quelle cose che avevo trascurato. L’amicizia, l’amore e la famiglia sono fondamentali per la nostra crescita.”<br />
Giovedì 24 novembre alle 21,30, la Libreria Ubik vivrà un interessante incontro con Mariolina Venezia, già vincitrice nel 2007 del Premio Campiello con “Mille anni che sto qui”, che presenterà il suo nuovo libro “Da dove viene il vento”, edito da Einaudi.</p>
<p><strong>Bibliografia</strong></p>
<p>1998 – Pater familias (Castelvecchi)<br />
2004 – L’ubbidienza (Rizzoli)<br />
2006 – L’abito da sposa (Garzanti)<br />
2008 – Esco presto la mattina (Garzanti)<br />
2011 – Non molto lontano da qui (Garzanti)</p>
<p><strong>Filmografia</strong></p>
<p>2002 – Pater familias (sceneggiatura), regia di Francesco Patierno</p>
<div class="printfriendly alignright"><a href="http://www.giuseppepanella.it/2011/11/20/alla-libreria-ubik-di-catanzaro-lido-massimo-cacciapuoti-parla-di-se-e-del-suo-nuovo-romanzo/?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-print-icon.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printandpdf printfriendly-text"> Print <img src="//cdn.printfriendly.com/pf-pdf-icon.gif" alt="Get a PDF version of this webpage" /> PDF </span></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Al Festival d&#8217;Autunno, Edoardo Segantini  e il fascino di Hedy Lamarr, diva sexy e geniale</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 16:52:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;HEDY LAMARR, LA DONNA-GATTO&#8221; Conversazione con Edoardo Segantini Festival d&#8217;Autunno &#8211; IX Edizione Biblioteca Comunale &#8220;De Nobili&#8221; &#8211; Catanzaro 18/11/2011 Celebrità nel campo dei fumetti, giornalista di chiara fama o appassionato di cinema e di tecnologia? Edoardo Segantini è tutto questo, e lo ha dimostrato nel corso del secondo incontro culturale nell’ambito del Festival d’Autunno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2011/12/RMY_2817.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2011/12/RMY_2817-300x199.jpg" alt="" title="RMY_2817" width="300" height="199" class="alignleft size-medium wp-image-3742" /></a><strong>&#8220;HEDY LAMARR, LA DONNA-GATTO&#8221;<br />
<em>Conversazione con Edoardo Segantini</em><br />
Festival d&#8217;Autunno &#8211; IX Edizione<br />
Biblioteca Comunale &#8220;De Nobili&#8221; &#8211; Catanzaro<br />
18/11/2011</strong></p>
<p>Celebrità nel campo dei fumetti, giornalista di chiara fama o appassionato di cinema e di tecnologia? Edoardo Segantini è tutto questo, e lo ha dimostrato nel corso del secondo<span id="more-3741"></span> incontro culturale nell’ambito del Festival d’Autunno, diretto da Antonietta Santacroce, durante il quale ha presentato il suo libro “Hedy Lamarr, la donna-gatto”, edito da Rubbettino Editore.<br />
Introdotto dalle brevi note di Florindo Rubbettino, Antonietta Santacroce e Giuseppe Panella, Segantini è stato un fiume in piena, dimostrando di non essere solo giornalista capace di avere la qualità innata di saper esporre le storie che racconta con un entusiasmo contagioso, ma anche di racchiudere in sé la gioia di vivere e condividere le proprie esperienze.<br />
Assume un’aria carica di nostalgia e, al tempo stesso,  una espressione divertita quando parla degli inizi della sua carriera, svelando una delle sue passioni, e di quando giovanissimo iniziò a collaborare con “Topolino”. Un inizo fortunato se il risultato è stato quello di scrivere la sceneggiatura di uno dei classici Disney più amati nel mondo intero: “I promessi paperi”.<br />
“Ho inseguito quel lavoro – dice Segantini &#8211; con grande caparbietà, anche se dopo qualche anno ho preferito abbandonare. Ci mancava solo che dicessi “Gulp”…”.<br />
Da lì ha iniziato un percorso di giornalista al Corriere della Sera, “l’unico giornale che riesce ad assumere”, ha affermato con un pizzico di orgoglio, del quale ancora oggi è un inviato e per il quale si occupa di tecnologie, economia e innovazione, e si è occupato del lancio della testata web Corriere.it.<br />
Ironico quanto basta, “durante la scrittura del libro ho scoperto di essermi innamorato di Hedy Lamarr , seppur con un certo distacco, altrimenti sarei passato per matto”, non ha nascosto il suo grande trasporto per la diva di Hollywood, di colei che al contrario di tante altre aveva una enorme intelligenza e che non basava la sua esistenza solo su una bellezza non comune.<br />
E a Segantini appassionato di tecnologia non è sembrato vero quando era alla Qualcomm di San Diego (USA) , società americana di primo piano nel campo della telefonia mobile, ha scoperto appeso alla parete un ritratto di Hedy Lamarr.<br />
L’indimenticata protagonista di “Estasi”, il film che nel 1933 le diede grande notorietà e nel quale è apparso il primo nudo integrale femminile, la moglie di Spencer Tracy in “Questa donna è mia”, non era solo una diva ma anche una inventrice.<br />
Nel 1941, in collaborazione con l’amico George Anthell, ha depositato il brevetto del “frequency hopping”, sistema che consente attraverso la trasmissione radio di frequenze che variano a intervalli regolari grazie ad un codice prestabilito. E’ grazie a questo sistema che si deve oggi l’utilizzo di telefoni cellulari, wi-fi, tablets e netbooks.<br />
Hedy Lamarr non ha mai rinunciato al proprio spirito ed alla propria autonomia. “E quando nel 1997 – racconta Segantini &#8211;  ormai molto anziana e solitaria, ha saputo che era stata insignita del Pioneer Award, premio attribuitole dalla EFF (Electronic Frontier Foundation) di Washington per il suo contributo alla diffusione ed alla crescita delle tecniche informatiche, ha esclamato semplicemente “It’s about time!” (Era ora!)”.<br />
Le domande del pubblico presente hanno messo in evidenza l’interesse suscitato da Segantini nei confronti di una attrice diversa da quelle che frequentano lo star system.<br />
Con la conclusione di questo incontro culturale il Festival d’Autunno si proietta verso l’ultimo appuntamento. Sabato 26 novembre, al Teatro Politeama di Catanzaro, sarà la volta di “Viva l’Italia”, in cui Alfio Antico ed i Lautari, Elena Ledda, Peppe Voltarelli, Patrizia Laquidara, Pino Marino, Raiz e Mauro Ermanno Giovanardi, con i loro ritmi travolgenti saranno protagonisti di uno spettacolo appositamente ideato e prodotto dal Festival d’Autunno per celebrare la ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia.<br />
A precederlo, venerdì 25 novembre presso la Biblioteca “De Nobili”, sarà Lino Patruno che presenterà il suo libro “Fuoco del Sud. La ribollente galassia dei movimenti meridionali”<br />
I biglietti dello spettacolo “Viva l’Italia”potranno essere acquistati presso i circuiti Ticket One o sul sito del Festival d’Autunno (www.festivaldautunno.com), con possibilità di pagare con carta di credito o Postepay, oppure presso la sede del Festival sita in Via Spasari, 15, aperta da lunedì a sabato dalle 10,00 alle 13,00, e dalle 16,30 alle 20,00 . Per ottenere maggiori informazioni è attivo il numero telefonico 388.8183649 e la mail info@festivaldautunno.com. Inoltre sarà possibile acquistare i biglietti presso le seguenti biglietterie autorizzate:  Quelli che il Toto di Soverato, In prima fila di Cosenza</p>
<p><strong>(Foto per gentile concessione di Salvatore Monteverde)</strong></p>
<div class="printfriendly alignright"><a href="http://www.giuseppepanella.it/2011/11/19/3741/?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-print-icon.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printandpdf printfriendly-text"> Print <img src="//cdn.printfriendly.com/pf-pdf-icon.gif" alt="Get a PDF version of this webpage" /> PDF </span></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>&#8220;Da Mameli a Vasco&#8221;, primo incontro culturale del Festival d&#8217;Autunno con la presentazione del libro di Maurizio Becker</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 12:17:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[DA MAMELI A VASCO. 150 CANZONI CHE HANNO UNITO GLI ITALIANI &#8220;Festival d&#8217;Autunno&#8221; &#8211; IX Edizione Sala Concerti del Comune &#8211; Catanzaro 11/11/2011 Venerdì sera, presso la sala concerti del Comune di Catanzaro, nell’ambito della IX edizione del Festival d’Autunno è stata inaugurata, la sezione culturale con la presentazione del libro “Da Mameli a Vasco. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2011/12/IMG_6034.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2011/12/IMG_6034-300x200.jpg" alt="" title="IMG_6034" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-3700" /></a><strong>DA MAMELI A VASCO. 150 CANZONI CHE HANNO UNITO GLI ITALIANI<br />
&#8220;Festival d&#8217;Autunno&#8221; &#8211; IX Edizione<br />
Sala Concerti del Comune &#8211; Catanzaro<br />
11/11/2011</strong></p>
<p>Venerdì sera, presso la sala concerti del Comune di Catanzaro, nell’ambito della IX edizione del Festival d’Autunno è stata inaugurata, la sezione culturale con la presentazione del libro “Da Mameli a Vasco. 150 canzoni che hanno unito gli<span id="more-3699"></span> italiani”, curato da <strong>Maurizio Becker</strong>, direttore del mensile <strong>“Musica Leggera”</strong> ed edito da <strong><a href="www.coniglioeditore.it">Coniglio Editore</a></strong>.<br />
A sostituire Becker, che per motivi di salute non ha potuto partecipare all’incontro, è intervenuto Giuseppe Panella, in veste di relatore, coadiuvato dalla presenza di Giuseppe Ranieri e dallo stesso direttore artistico della manifestazione, Antonietta Santacroce.<br />
E’ stato lo stesso Panella ad illustrare la genesi, i contenuti e le motivazioni che hanno spinto Becker a pubblicare un libro che può essere definito coraggioso per il suo modo di affrontare un repertorio vasto come quello italiano.<br />
Centocinquanta canzoni “più una” capaci di riassumere e sintetizzare i 150 anni dell’unità d’Italia, praticamente una per anno, parlano della storia e della crescita musicale del nostro Paese.<br />
Ad accompagnarci in questo viaggio alcune tra le firme più importanti della critica musicale nostrana, tra i quali Piergiuseppe Caporale, Luciano Ceri, Franco Zanetti, Michele Neri, Vito Vita, Enrico De Angelis, ma anche di alcuni musicisti,  come Stefano Torossi, ex componente dei Flippers, Giorgio Conte, i Fratelli La Bionda e Fausto Cigliano.<br />
Sottolineata l’importanza del “Canto degli Italiani”, meglio conosciuto come “Inno di Mameli”, “sempre oggetto di polemiche”, Panella ha dato vita ad un excursus in cui ha affermato l’importanza della canzone napoletana nel nostro canzoniere, passando attraverso la “rivoluzione” del beat italiano ed arrivando ai giorni nostri attraverso una lettura attenta di quei fenomeni che hanno determinato la nostra crescita musicale.<br />
Preziosa la presenza di Pino Ranieri che, con il nome d’arte di “Ulisse”, nel 1970 ha ottenuto un lusinghiero successo con il brano “Se non avessi lei” al Disco per l’estate. Senza scostarsi dal tema dell’incontro ha raccontato quanto sia profondamente legato alle canzoni inserite nel libro di Maurizio Becker. “Ho dato uno sguardo alle canzoni inserite – ha detto Ranieri – e sono stato assalito da una grande nostalgia per quegli anni. Avendo iniziato a cantare all’età di nove anni, posso dire di aver interpretato oltre la metà dei brani scelti per questo libro. Interessante anche perché pone di fronte ogni lettore ad una  scelta personale, ad una propria scaletta dei brani migliori di questi 150 anni”.<br />
Non è mancato l’apporto del pubblico che ha stimolato un vero e proprio dibattito proponendo delle domande agli interlocutori.<br />
Giuseppe Panella,  autore di una delle schede, ha spiegato la sua scelta di inserire “Napule è” di Pino Daniele. “E’ stata una scelta determinata dal legame che ho con il primo album di Pino Daniele, dalle atmosfere tipicamente “stradaiole”, soprattutto se si pensa a come il cantante partenopeo abbia anticipato alcune situazione odierne di quella città”.<br />
“In questi 150 anni – ha detto Antonietta Santacroce – sono cambiati usi e costumi degli italiani, così come l’approccio alla musica che recentemente ha trovato nei programmi come “X-Factor” una strada diversa per tentare di arrivare al successo”.<br />
La settimana del Festival d’Autunno si concluderà con l’atteso concerto di Vinicio Capossela, per il quale da diversi giorni è registrato il tutto esaurito. Una ulteriore conferma, dopo quella dei Manhattan Transfer, che rende il Festival d’Autunno una importante realtà nel panorama delle manifestazioni calabresi.<br />
I biglietti del musical “Happy Days” e dello spettacolo “Viva l’Italia”, cui parteciperanno Alfio Antico ed i Lautari, Elena Ledda, Peppe Voltarelli, Patrizia Laquidara, Pino Marino, Raiz e Mauro Ermanno Giovanardi, potranno essere acquistati presso i circuiti Ticket One o sul sito del Festival d’Autunno (www.festivaldautunno.com), con possibilità di pagare con carta di credito o Postepay, oppure presso la sede del Festival sita in Via Spasari, 15, aperta da lunedì a sabato dalle 10,00 alle 13,00, e dalle 16,30 alle 20,00 . Per ottenere maggiori informazioni è attivo il numero telefonico 388.8183649 e la mail info@festivaldautunno.com. Inoltre sarà possibile acquistare i biglietti presso le seguenti biglietterie autorizzate:  Quelli che il Toto di Soverato, In prima fila di Cosenza.</p>
<p><strong>(Pubblicato su MusicalNews.com il 12/11/2011)</strong><br />
<strong>(Foto per gentile concessione di Salvatore Monteverde)</strong></p>
<div class="printfriendly alignright"><a href="http://www.giuseppepanella.it/2011/11/12/3699/?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-print-icon.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printandpdf printfriendly-text"> Print <img src="//cdn.printfriendly.com/pf-pdf-icon.gif" alt="Get a PDF version of this webpage" /> PDF </span></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Massimo Cacciapuoti alla libreria Ubik di Catanzaro Lido</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 13:18:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Sabato 19 novembre, alle ore 18,30, presso la libreria Ubik di Catanzaro Lido si terrà la presentazione del nuovo libro di Massimo Cacciapuoti “Non molto lontano da qui”, edito da Garzanti. All’incontro, introdotto da Nunzio Belcaro e moderato da Gianluca Pitari, interverrà lo stesso autore napoletano, atteso dopo i riconoscimenti di critica e pubblico ottenuti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2011/11/cacciapuoti.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2011/11/cacciapuoti-200x300.jpg" alt="" title="cacciapuoti" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-3685" /></a>Sabato 19 novembre, alle ore 18,30, presso la libreria Ubik di Catanzaro Lido si terrà la presentazione del nuovo libro di Massimo Cacciapuoti “Non molto lontano da qui”, edito da Garzanti.<br />
All’incontro, introdotto da Nunzio Belcaro e moderato da Gianluca Pitari, interverrà lo stesso autore napoletano, atteso dopo i riconoscimenti di critica e pubblico ottenuti con i precedenti “Esco presto la mattina” e “L’abito da sposa”,  che lo hanno segnalato come una delle voci più autorevoli della narrativa italiana.<br />
Cacciapuoti approfondirà il contenuto della sua ultima opera, dalla cui trama emergono tutti i conflitti di una intera generazione, definita ormai precaria. “Non molto lontano da qui” è la storia avvincente di Giacomo, della sua vita che dalla vineria del padre, con il quale ha un rapporto difficile, lo porta ad essere Giak Ross, dj internazionale, passando per i bar e i pub che frequenta con gli amici. Attraverso una<span id="more-3684"></span> serie di vicissitudini il protagonista imparerà a conoscere sé stesso e i propri sentimenti, un percorso che lo porterà a capire cosa vuol dire essere felici.<br />
Quello con Massimo Cacciapuoti è l’ennesimo appuntamento che mette in risalto il lavoro fin qui svolto dalla libreria di Nunzio Belcaro. Una realtà locale che, in meno di sei mesi, ha visto la frequentazione di personaggi di rilievo come Mimmo Gangemi, David Riondino, Giuseppe Lupo, Nicola Fiorita, Francesca Chirico, Chiara Vitetta, Alfredo Cosco, Ciro Campatola e prossimamente, il 24 novembre Mariolina Venezia, considerata una delle più grandi scrittrici europee e il 2 dicembre Donato Carrisi, il “giallista” più venduto al mondo.</p>
<div class="printfriendly alignright"><a href="http://www.giuseppepanella.it/2011/11/11/massimo-cacciapuoti-alla-libreria-ubik-di-catanzaro-lido/?pfstyle=wp" rel="nofollow" ><img src="//cdn.printfriendly.com/pf-print-icon.gif" alt="Print Friendly"/><span class="printandpdf printfriendly-text"> Print <img src="//cdn.printfriendly.com/pf-pdf-icon.gif" alt="Get a PDF version of this webpage" /> PDF </span></a></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il 14 Ottobre riparte il tour teatrale di Vinicio Capossela, &#8220;Marinai, profeti e balene&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Oct 2011 14:48:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Riparte il 14 ottobre dal Teatro Grande di Brescia il tour teatrale di “Marinai, profeti e balene” di Vinicio Capossela, che prevede più di venti tappe tra ottobre e dicembre. La lunga e pressoché ininterrotta tournée iniziata lo scorso aprile al Teatro Carlo Felice di Genova, con oltre 20.000 spettatori nel breve periodo del tour [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2011/10/foto01.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2011/10/foto01-300x199.jpg" alt="" title="foto01" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-3660" /></a>Riparte il 14 ottobre dal Teatro Grande di Brescia il tour teatrale di “Marinai, profeti e balene” di Vinicio Capossela, che prevede più di venti tappe tra ottobre e dicembre. La lunga e pressoché ininterrotta tournée iniziata lo scorso aprile al Teatro Carlo Felice di Genova, con oltre 20.000 spettatori nel breve periodo del tour di presentazione e altrettante presenze registrate durante il tour che nell&#8217;estate ha toccato porti,<span id="more-3659"></span> anfiteatri e luoghi del mito, riprenderà il 14 ottobre da Brescia e si concluderà a Trieste il 22 dicembre, dopo aver portato a termine l&#8217;intero periplo della penisola.<br />
Opera sul fato, sul destino, sul mare come mitologia e scenario del folle volo umano verso “virtute e canoscenza”, “Marinai, profeti e balene” &#8211; doppio disco di inediti pubblicato lo scorso 26 aprile (La Cupa/Warner) &#8211; è uno dei dischi italiani di maggior successo di quest&#8217;anno: disco d&#8217;oro a due mesi dall&#8217;uscita, a poche miglia da quello di platino, undici settimane consecutive nella Top Ten e <strong>neo vincitore della Targa Tenco quale miglior album del 2011</strong> (terza volta che gli viene conferito questo prestigioso premio come miglior album dell’anno, dopo “Canzoni a manovella” nel 2001 e “Ovunque proteggi” nel 2006). Lo spettacolo che Vinicio Capossela presenta dal vivo ripercorre le rotte di un album che trova ispirazione nei grandi libri di mare, da Omero a Melville a Conrad. Una scenografia ridotta all&#8217;osso, che di volta in volta si trasforma in ventre di balena, veliero ottocentesco, abisso sottomarino, antro del Ciclope, calotta stellata, invita il pubblico a “mettere sé nell&#8217;alto mare aperto” della letteratura, luogo immaginario dove risuonano infinite voci di marinai, profeti, balene, spettri e sirene.<br />
La ciurma di musicisti che accompagna Vinicio Capossela nella sua impresa è composta da Mauro Ottolini (trombone, conchiglie, ottoni, flauti, kalimba, temporale), Achille Succi (flauti, shakuhachi, shehnai, tin whistle), Alessandro “Asso” Stefana (chitarre, banjo, baglama, armonio), Glauco Zuppiroli (contrabbasso), Zeno De Rossi (batteria, conga, gong delle nuvole, teste di morto), Francesco Arcuri (sega musicale, balafon, campionatore, steel drum, saz, santoor), Vincenzo Vasi (theremin, campionatore, marimba, voce, glockenspiel) e il Coro degli Apocrifi.<br />
Ma non è escluso che l&#8217;attivissima “press gang” di Capitan Vinicio non imbarchi con la fatidica botta in testa degli ospiti all&#8217;ultimo momento&#8230;</p>
<p>14 ottobre Brescia Teatro Grande<br />
17 ottobre Pordenone Teatro Verdi<br />
20 ottobre Roma Auditorium Conciliazione<br />
30 Ottobre Reggio Emilia Teatro Valli<br />
31 ottobre Verona Teatro Filarmonico<br />
2 Novembre Ancona Teatro delle Muse<br />
5 Novembre Ravenna Teatro Alighieri<br />
11 novembre Avellino Teatro Carlo Gesualdo<br />
12 Novembre Catanzaro Teatro Politeama<br />
15-16 Novembre Napoli Teatro Bellini<br />
26 Novembre Como Teatro Sociale<br />
5 Dicembre Milano Teatro Smeraldo<br />
12 Dicembre Trento Auditorium Santa Chiara<br />
15 Dicembre Venezia Basilica dei Frari<br />
17 Dicembre Firenze Teatro Verdi<br />
18 Dicembre Livorno Teatro Goldoni<br />
20 dicembre Avezzano(AQ) Cattedrale dei Marsi<br />
22 dicembre Trieste Teatro Il Rossetti</p>
<p>(Fonte Ufficio Stampa)<br />
<strong>(Pubblicato su <a href="http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=22131&#038;sz=5">MusicalNews</a> il 4/10/2011)</strong></p>
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		<title>A Catanzaro, grande attesa per la IX edizione del Festival d&#8217;Autunno</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 13:59:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe Panella</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>

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		<description><![CDATA[Sale vertiginosamente l’attesa per l’inizio della IX edizione del Festival d’Autunno. I quattro appuntamenti inseriti nel cartellone da Antonietta Santacroce, direttore artistico del Festival, sono frutto dell’alacre lavoro che ogni anno porta a scelte artistiche e culturali qualitativamente importanti. Se lo scorso anno ad infiammare i cuori dei cultori della musica jazz è stato Paco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2011/10/ManTransfer_statica.jpg"><img src="http://www.giuseppepanella.it/wp-content/uploads/2011/10/ManTransfer_statica-200x300.jpg" alt="" title="ManTransfer_statica" width="200" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-3651" /></a>Sale vertiginosamente l’attesa per l’inizio della IX edizione del Festival d’Autunno. I quattro appuntamenti inseriti nel cartellone da Antonietta Santacroce, direttore artistico del Festival, sono frutto dell’alacre lavoro che ogni anno porta a scelte artistiche e culturali qualitativamente importanti.<br />
Se lo scorso anno ad infiammare i cuori dei cultori della musica jazz è stato Paco De Lucia, esibitosi sul palco del Teatro Politeama gremito in ogni ordine di posti, quest’anno gli amanti della musica afro-americana potranno godere, il 6 novembre, della performance dei Manhattan Transfer.<br />
Autentici virtuosi del vocalese, genere che esalta le voci dei quattro cantanti, vera palestra per chi vuole lanciarsi in difficili virtuosismi per sola voce, creando delle vere alchimie ritmiche, il gruppo di Tim Hauser, nel tempo ha saputo evolversi, diversificando le proposte musicali. Infatti, senza rinnegare le loro origini, i Manhattan Transfer, hanno saputo coniugare l’eleganza del jazz al calore del soul e dei<span id="more-3650"></span> ritmi brasiliani, riuscendo a raccogliere ampi e meritati successi anche in un territorio come quello del pop, che in verità poco si addice alle loro caratteristiche.<br />
Il concerto che terranno a Catanzaro, assume maggiore importanza in quanto è l’unica data che effettueranno per il Centro-Sud.<br />
Gli appassionati della musica italiana potranno soddisfare la loro passione, il 12 novembre, con il ritorno di Vinicio Capossela. Già protagonista del Festival d’Autunno nel 2008, in un concerto sold out, il cantante irpino presenterà il suo ultimo lavoro, “Marinai, profeti e balene”, con il quale cambia rotta e si indirizza verso lidi diversi, allontanandosi da personaggi come Tom Waits e Paolo Conte, che hanno influenzato  i suoi precedenti lavori.<br />
Una decisione importante questa che ha condotto Capossela ad essere nominato da una giuria di 200 giornalisti nella categoria “Album in assoluto dell’anno” del “Premio Tenco”.<br />
L’America degli anni ’50 sarà protagonista il 17 novembre con il musical “Happy days”. Ancora una volta la Compagnia della Rancia dimostra di essere all’altezza della propria fama con un lavoro che si sta segnalando tra i più graditi dal pubblico. La storia della famiglia Cunningham, di Fonzie, Ralph Malph e Pozzie, ci consegna la freschezza degli episodi TV che per dieci anni, dal 1974 al 1984, hanno appassionato milioni di telespettatori. La regia affidata a Saverio Marconi, vero specialista nel suo genere, non mancherà di divertire per la sua atmosfera giocosa e brillante. Un musical che al pari della serie televisiva è oramai un cult.<br />
Il divertimento e la vivacità si riproporranno il 26 novembre con “Viva l’Italia”, ultimo appuntamento della IX edizione del Festival d’Autunno. La musica popolare, già presente negli anni passati con artisti del calibro di Ambrogio Sparagna ed Eugenio Bennato,  si moltiplicherà grazie alla presenza di Raiz, Pino Marino, Elena Ledda, Peppe Voltarelli, Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus), Patrizia Laquidara eAlfio Antico ed i Lautari. Gli ultimi tre sono stati nominati nella categoria “Album in dialetto” del Premio Tenco, che nella passata stagione vide trionfare il calabrese Peppe Voltarelli.<br />
“Con “Viva l’Italia” – commenta Antonietta Santacroce – verranno celebrati i 150 anni dell’Unità d’Italia attraverso i ritmi vivaci e travolgenti della musica popolare delle regioni rappresentate da ogni singolo cantante. Dalla Sicilia alla Lombardia, dalla Calabria al Veneto, dalla Sardegna alla Campania ed al Lazio, sarà possibile ripercorrere parte del patrimonio culturale che da alcuni anni stiamo riscoprendo. I duetti e la coralità dello spettacolo voluto e prodotto dal Festival d’Autunno,  chiuderanno questa edizione che sarà arricchita di tre eventi culturali correlati ai concerti”.<br />
Intanto continua la prevendita dei biglietti di ogni singolo spettacolo e degli abbonamenti del Festival d’Autunno, che possono essere acquistati presso i circuiti Ticket One o sul sito del Festival d’Autunno (www.festivaldautunno.com), con possibilità di pagare con carta di credito o Postepay, oppure presso la sede del Festival sita in Via Spasari, 15, aperta da lunedì a sabato dalle 10,00 alle 13,00, e dalle 16,30 alle 20,00.<br />
Per ottenere maggiori informazioni è attivo il numero telefonico 388.8183649 e la mail info@festivaldautunno.com. Inoltre sarà possibile acquistare i biglietti presso le seguenti biglietterie autorizzate:  Quelli che il Toto di Soverato e In prima fila di Cosenza.</p>
<p>Prevendite: </p>
<p>Sede del Festival d’Autunno<br />
Via Spasari, 15 (tra Provincia e Galleria Mancuso) – Catanzaro<br />
Apertura da lunedì a sabato: orario 10,00 – 13,00 / 16,30 – 20,00<br />
Info:<br />
cell.: 388.8183649<br />
mail: info@festivaldautunno.com</p>
<p>Biglietterie autorizzate:</p>
<p>Quelli che il Toto – Soverato<br />
In prima fila – Cosenza</p>
<p>Biglietteria on line:</p>
<p>www.festivaldautunno.com</p>
<p>Ufficio Stampa: Giuseppe Panella<br />
Cell.: 338 4957319<br />
Mail: ufficiostampa@festivaldautunno.com</p>
<p>Il programma</p>
<p>06 novembre 2011 &#8211; Teatro Politeama – Catanzaro &#8211; Ore 21,00</p>
<p>THE MANHATTAN TRANSFER</p>
<p>11 novembre 2011 &#8211; Biblioteca De Nobili – Catanzaro &#8211; Ore 17,30</p>
<p>Maurizio Becker presenta:</p>
<p>“DA MAMELI A VASCO. 150 CANZONI CHE HANNO UNITO GLI ITALIANI”<br />
La storia della musica leggera italiana attraverso le sue canzoni più rappresentative</p>
<p>12 novembre 2011 &#8211; Teatro Politeama – Catanzaro &#8211;  Ore 21,00</p>
<p>VINICIO CAPOSSELA</p>
<p>17 novembre 2011 &#8211; Teatro Politeama – Catanzaro &#8211; Ore 21,00</p>
<p>HAPPY DAYS<br />
Il Musical</p>
<p>18 novembre 2011 &#8211; Biblioteca De Nobili – Catanzaro &#8211; Ore 17,30</p>
<p>Edoardo Segantini presenta:</p>
<p>“HEDI LAMARR, LA DONNA-GATTO”<br />
Viaggio nell’America della diva di Hollywood tra la guerra e gli happy days</p>
<p>25 novembre 2011 &#8211; Biblioteca De Nobili – Catanzaro &#8211; Ore 17,30</p>
<p>Lino Patruno presenta:</p>
<p>“FUOCO DEL SUD. LA RIBOLLENTE GALASSIA DEI MOVIMENTI MERIDIONALI”<br />
Nell’anno delle celebrazioni per i 150 anni, una analisi lucida e dissacrante sulla politica federalista, che offende il sacrificio di coloro che hanno creduto, combattendo e morendo, nel sogno di una Italia unita</p>
<p>26 novembre 2011 &#8211; Teatro Politeama – Catanzaro &#8211; Ore 21,00</p>
<p>VIVA L’ITALIA!<br />
Viaggio nella musica popolare italiana</p>
<p>Con:<br />
Alfio Antico e I Lautari<br />
Mauro Ermanno Giovanardi – La Crus<br />
Patrizia Laquidara<br />
Elena Ledda<br />
Pino Marino<br />
Raiz<br />
Peppe Voltarelli</p>
<p><strong>(Pubblicato su <a href="http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=22130&#038;sz=5">MusicalNews</a> il 2/10/2010)</strong></p>
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