Il vento ha scompaginato ogni cosa

Chiara Giordano e l’International Philamonic
ArmoniedArteFestival
Roccelletta di Borgia (CZ)
18/08/2010

Una festa rovinata dal vento. Protagonista principe della celebrazione del decimo anniversario di “ArmoniedArteFestival” di mercoledì sera al Parco Archeologico “Scolacium” è stato – pur se non invitato – Eolo. Avrebbe dovuto essere nelle intenzioni un incontro di Chiara Giordano con i suoi amici e con quelli del Festival ma la “sceneggiatura” preparata a puntino ha avuto un nemico imprevisto, che pure da queste parti è “ospite” assiduo. Ancorché indesiderato se in quantità smodate.
Il direttore artistico del Festival da subito ha capito che molte sarebbero state le difficoltà cui avrebbe incontrato lei stessa, desiderosa di essere protagonista per una sera sul palco sul quale si sono esibiti in questa decade artisti di grosso calibro, e l’International Philarmonic diretta da Nikolai Rogotnev.
“Fotogrammi di musica” – questo il “titolo” della serata – non è stato esattamente quello che era nelle intenzioni. Le musiche di famose colonne sonore hanno cercato di coinvolgere il pubblico senza riuscirvi completamente anche per la probabile inadeguatezza della location che ha reso fredde molte esecuzioni.
Non certamente una mancanza di “cuore” da parte dei musicisti che, con grande senso professionale, hanno combattuto con gli spartiti “rapiti” dalle folate di vento.
L’International Philarmonic ha confermato di essere all’altezza della sua fama con le eccellenti esecuzioni di brani tratti da “Star wars”, suonato in apertura e chiusura della serata, “Enrico IV”, “Love story”, “C’era una volta in America”.
Chiara Giordano si è esibita al pianoforte, anche lei con enormi difficoltà, suonando le melodie tratte da film come “Il postino”, “La vita è bella”, “Nuovo Cinema Paradiso”. Altro protagonista della serata è stato il violinista Tony Cipriani, la cui performance della colonna sonora “La vittima designata” ha fatto sussultare i cuori di chi ha riconosciuto in quelle note la prima stesura del “Concerto Grosso” dei New Trolls, composto da Luis Bacalov.
Il finale è stato ancora appannaggio di Cipriani che con il suo violino ha sfidato il vento con le note di “Schindler’s list”.
Ma la serata non finiva lì, nonostante tutto. Chiara Giordano si è seduta ancora una volta davanti al pianoforte per una sofferente versione del “II movimento del piano concerto n° 23 K488” di Wolfgang Amedeus Mozart ed una fredda “Al chiaro di luna” di Ludwig van Beethoven che avrebbe dovuto essere sostenuta da adeguati effetti scenici come ad esempio un parziale spegnimento delle luci di scena.
Conclusa la performance, la stessa Chiara Giordano ha condiviso il palco con lo staff che da anni la segue nella sua avventura, compresi i nomi nuovi che si sono aggiunti in questa edizione.
Era prevista anche la consegna del Premio “Athena d’argento”, opera dell’artista catanzarese Alfredo Pino, autore della scultura in vetro resina “Note d’acqua”, raffigurante le onde del mare che diventano note musicali, che avrebbe dovuto essere assegnato dalla direzione artistica del festival e dalla direzione regionale MIBAC ad un professionista calabrese, o di origine, particolarmente distintosi nella comunità internazionale ma che purtroppo non ha avuto quest’anno nessun destinatario.
Un brindisi finale non “corale” ha sancito il successo di una prima decade augurando altrettanti successi per il futuro.

(Pubblicato su Gazzetta del Sud il 20/08/2010)

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Commenti

se non ho capito male il vento ha rovinato il concerto

non capisco il senso di questa affermazione…

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