Dalla e De Gregori, un… caldo concerto di forti emozioni
Lucio Dalla e Francesco De Gregori
“Dalla De Gregori Duemiladieci”
Area Magna Grecia – Catanzaro Lido
03/08/2010
Poesia… storia… emozioni… E’ questo quel che è rimasto alla fine del concerto “Dalla – De Gregori Duemiladieci – Work in progress” martedì sera all’Area Magna Grecia di Catanzaro Lido. Tra la folla che ha sfidato il forte vento si è notata la presenza discreta ell’onorevole Luigi De Magistris, di casa a Catanzaro, e di Marco Travaglio, che per una sera hanno trovato il modo di distrarsi assistendo al concerto di Lucio Dalla e Francesco De Gregori.
La scaletta lunga e “infarcita” di grandi canzoni è sembrata un attentato perpetrato alle coronarie dei vecchi nostalgici di una canzone italiana ormai smarrita e dei giovani che non hanno resistito alla tentazione di toccare con mano ciò che avevano ascoltato attraverso i vinili dei loro padri.
Poco più di trenta anni fa “Banana Republic” aveva inserito i due artisti tra i grandi della musica italiana grazie al tour che all’’epoca aveva lasciato un ricordorimasto vivo nel tempo. E se qualcuno ha pensato che questa reunion fosse solo e semplicemente un amarcord ha dovuto ricredersi perchè sul palco c’è divertimento vero, compassato quello di De Gregori, più evidente quello di Dalla. Ma questa non è una novità, il suo modo di tenere il palco, il suo essere istrionico è cosa risaputa a chi ha assistito alla sua performance di “Paff bum” nel 1966 al Festival di Sanremo. Nulla in tutti questi anni è cambiato.
Dalla e De Gregori non si sono fatti attendere molto dal pubblico che impazientemente li voleva vedere sul palco subito, ed al loro ingresso è stata una autentica ovazione. “Tutta la vita”, brano di Lucio Dalla che ha conosciuto un enorme successo negli States grazie alla interpretazione di Olivia Newton-John, è stata la scoppiettante apertura del concerto ed è stato il primo approccio di De Gregori con le canzoni del partner.
Subito dopo “Anna e Marco”. Una delle canzoni più amate del repertorio di Dalla assume una nuova vita, addirittura sembra rigenerarsi con il duetto cui si è assistito. Pur mantenendo la struttura originaria, ogni brano beneficia della personale interpretazione dei due cantanti ed in questo contesto non è da tacere l’ottima intesa della band, un vero ensemble formato dai componenti delle due band che solitamente accompagnano le avventure soliste di Dalla e De Gregori.
“Da Titanic” a “La storia siamo noi”, dalla inedita “Gran Turismo” a “La Valigia dell’attore” è sembrato di viaggiare a ritroso nel tempo, a cui si è partecipato cantando e rivivendo la storia della nostra vita attraverso la musica scritta da questi due grandi interpreti. Lo spettacolo idealmente diviso in due parti ha però vissuto un momento sembrato fuori contesto quando Marco Alemanno ha recitato un brano de “La fine del Titanic” di Hans M. Enzensberger.
Le canzoni sono tornate la vera ed unica attrazione della serata. “Disperato erotico stomp” è stato il momento in cui l’esaltazione ha preso il sopravvento. Ma il momento più “caldo” Dalla e De Gregori lo hanno riservato alle canzoni che tutti attendevano. Infatti subito dopo l’inedita “Gigolò”, De Gregori si è esibito in “La donna cannone”. Il cantante romano accompagnato al solo pianoforte ha offerto una versione ancora più intensa di quella originale. Non poteva essere da meno Dalla con la sua “Caruso”, un attimo di grande emotività cui ha fatto seguito un brutto riadattamento di “Buonanotte fiorellino”. Nonostante tutto il pubblico ha mostrato di gradire e si è lasciato avvolgere dai bis concessi con “Balla balla ballerino” che ha segnato il finale di una serata da incorniciare.
(Pubblicato su Gazzetta del Sud il 5/08/2010)
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