Poi li hanno lasciati… “kantare” e tutto sommato lo hanno fatto bene

“Lasciateci kantare”
Auditorium “A. Casalinuovo” – Catanzaro
24/06/2010

Quattordici partecipanti tutti debuttanti o quasi si sono dati “battaglia” sul palco dell’auditorium “A. Casalinuovo” giovedì sera grazie alla I Edizione di “Lasciatemi kantare”. La manifestazione, organizzata dalla Associazione “Aquilone” di Fulvia Nimpo, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Catanzaro, ha dato la possibilità a giovani e meno giovani di esibirsi su un palco prestigioso, provando il brivido del contatto del pubblico.
E’ stata una festa sotto ogni aspetto. Dalla presentazione frizzante del duo Rino e Giulio, che con grande verve hanno saputo intrattenere i presenti, alla buona interpretazione che ognuno dei partecipanti ha dato del brano da loro eseguito, è stato un susseguirsi di momenti che hanno condotto i presenti in un clima di rilassata spensieratezza.
La giuria presieduta da Pino Ranieri, conosciuto con il suo nome d’arte Ulisse, ha avuto il difficile compito di decretare un vincitore, ma tutti hanno meritato il primo premio per il coraggio e la bravura con la quale hanno affrontato la prova.
I vincitori in verità sono stati due, Salvatore Moniaci che con il suo look da spiaggia ha eseguito il brano di Marco Mengoni “Credimi ancora”, e Gian Maria Comito che, nascosto dietro i suoi occhiali di tendenza, ha cantato “Se io, se lei” di Biagio Antonacci. Ma nessuno dei partecipanti, alcuni scanzonati dai presentatori, ha demeritato. Alcuni provenienti addirittura avrebbero meritato maggiore attenzione per l’impegno mostrato nell’interpretare brani difficili. E’ il caso di uno spavaldeggiante Carmine Scalzo che senza paura si è esibito in una performance intensa di “Pugni chiusi”, indimenticato brano dei Ribelli di Demetrio Stratos, di Federica Falbo che con il suo vestito rosso ha reso ancora più infuocata “Volami nel cuore” di Mina, di Tonino Pironaci che pur scusandosi per la mancanza di voce ha regalato emozioni con “Mi manchi” di Fausto Leali, di Salvatore Chiefalo, premiato per l’esecuzione di “Spendi spandi effendi” di Rino Gaetano, e di Azzurra Conforto e Marica Rizzato, uniche ad aver interpretato brani in lingua straniera.
Ma sarebbe imperdonabile non citare tutti gli altri. A partire da Rosalba Stramondinoli, la cui interpretazione de “Il cobra” è stata salutata con calore, a Salvatore Critelli (“Dicitencello vuje”), Angela Corea “Quello che le donne non dicono”), Osvaldo Chiazza (“I ricordi del cuore”), Francesco Citriniti (“La canzone dell’amore perduto”), e per finire Francesco Serraino (“Se bruciasse la città”), ognuno ha mostrato doti canore di buon livello.
Come in tutti gli spettacoli che si rispettano anche “Lasciatemi cantare” ha avuto la sua ospite d’onore. Chiamata per due volte sul palco, Valeria Parentela, ha mostrato di possedere una buona vocalità cantando “The climb” di Miley Cyrus e “Closer” di Ne-Yo.
In definitiva “Lasciatemi kantare” con un piccolo sforzo organizzativo potrà diventare un appuntamento da ripetere in futuro.

(Pubblicato su Gazzetta del Sud il (26/06/2010)

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