Puro divertimento in nove minuti
Ore 19,19. E’ l’ora in cui molti giovani ieri si sono dati appuntamento nell’area del Centro Commerciale “Le Fontane”. Un tam tam avvenuto sulle oramai solite “coordinate” di Facebook, il social network più frequentato dalle nuove generazioni. Il flash mob, così viene denominato questo tipo di evento, altro non è che l’incontro tra persone che hanno voglia di esprimersi in maniera estemporanea attraverso una azione convenuta pochi minuti prima dell’inizio.
E’ la prima volta che per un flash mob viene prescelta l’area di un centro commerciale. La volontà che tutto si svolgesse nel più assoluto riserbo era evidente nei giorni scorsi quando ogni messaggio su Facebook veniva trasmesso quasi in codice. La curiosità di assistere ad un evento non comune e, comunque, insolito è cresciuta sempre più nelle ultime ore, ed ancora di più man mano che l’ora stabilita si avvicinava.
Di solito i flash mob non hanno connotazioni politiche o religiose, pur se in alcuni casi è successo che i convenuti abbiano dato forma ad una forma di protesta contravvenendo a quelli che sono i principi di un evento basato sulla libera espressione artistica.
Ore 19,19. Per nove minuti l’allegria si è impossessata del Centro Commerciale “Le Fontane” allorquando tre coppie si dispongono al centro muovendo i primi “pasitos” in attesa che circa duecento persone dessero vita alla “rueda de casino”. Il mistero è svelato. L’associazione “Araba Fenice” di Alessandra Transtevere e Marco Bonapace si è resa promotrice di questo evento. Il divertimento non è solo tra i rappresentanti del popolo della danza latina ma anche tra coloro i quali hanno fatto sentire il loro “calore” sistemandosi in ogni dove. In quei pochi minuti, come per magia nella zona nevralgica dello stesso centro si è formato un cerchio umano che rende più coinvolgente lo scenario. La voce del maestro Roberto Giovannini, in arte Roby G, direttore della scuola “Dance Company Omelè” ha guidato i ragazzi di tutte le scuole di ballo di Catanzaro e provincia in un vortice umano in cui sudore e divertimento erano tutta una cosa.
Poi all’improvviso tutto finisce come era iniziato. Ognuno dei partecipanti scompare tra la folla e i protagonisti di quei nove minuti si confondono tra la gente comune, certi però di aver lasciato un segno indelebile con il loro flash mob.
(Pubblicato su Gazzetta del Sud il 20/06/2010)
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