Un’idea da riproporre puntellando qualche spigolatura
“Vinyl Sound Experience: Rock Opera e Avanguardie”
Caffè delle Arti – Catanzaro
29/05/2010
“Rock Opera e Avanguardie” è stato l’argomento dell’ultimo appuntamento della manifestazione “Vinyl Sound Experience”, organizzata dalla Associazione “Lanterna Magica” con il supporto dell’Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili, tenutosi sabato al Caffè delle Arti. Forse sarebbe più giusto dire che quello avrebbe dovuto essere l’argomento trattato, perché a dire il vero di Opera rock se ne è parlato poco.
Maria Gullì, direttrice artistica con Andrea Partenope dell’evento, ha introdotto la serata facendo dei riferimenti all’esperimento affrontato con questo progetto nel parlare del rock degli anni settanta, definendolo un “work in progress”.
In effetti la maggiore attenzione prestata alla guida all’ascolto, nella “spiegazione” dei particolari che nelle precedenti tre serate erano state trattate in modo superficiale, hanno “nascosto” ai presenti alcune lacune che inevitabilmente non sono state cancellate. E se le intenzioni dei due direttori artistici erano quelle di avvicinare il pubblico giovane alla musica rock, senza nulla aggiungere e senza nulla dover “insegnare”, è anche vero che le nozioni date avrebbero dovuto essere attinenti ai generi trattati.
Poco hanno a che fare con l’Opera rock molti degli album presentati e molti altri non sono stati neanche citati. Presentare “The dark side of the moon” e “Wish you were here” dei Pink Floyd come opere rock è stata una svista clamorosa, lo stesso dicasi per l’omissione, tra gli altri, di titoli come “Quadrophenia” degli Who, “S.F. sorrow” dei Pretty Things, e “Joe’s garage” di Frank Zappa. In definitiva le opere presentate sono state solo “Tommy” degli Who e “The wall” dei Pink Floyd.
Non una sterile critica da addetto al lavoro se segnalo che nessuna citazione è stata fatta per “Orfeo 9” la più importante opera rock italiana pubblicata nel 1970 da Tito Schipa, jr. e per quelle opere teatrali come “Hair” e “Jesus Christ Superstar” che, pur essendo considerate da alcuni critici dei musicals, appartengono di diritto al genere trattato.
Mi è sembrata fuori luogo la scelta di introdurre la serata con l’album prodotto da Andy Warhol, “The Velvet Undergorund and Nico”, per poi continuare con “Transformer”, uno dei capolavori di Lou Reed, con “Hot rats” ed “Apostrophe” di Frank Zappa, fine ad arrivare ai primi due album di Peter Gabriel, in quanto nessuno di questo lavori può essere considerato esattamente musica d’avanguardia né tanto meno una opera rock.
Pur con i limti mostrati “Vinyl Sound Experience” è una manifestazione da riproporre con più attenzione, ampliandola negli aspetti e nei contenuti perché con essa i giovani riescano a trovare un punto d’incontro nel quale conoscere la musica che ha rivoluzionato usi ed abitudini di una generazione che ha creduto attraverso essa di poter cambiare il mondo.
(Pubblicato su Gazzetta del Sud l’1/06/2010)
Gli Lp selezionati:
Frank Zappa and The Mothers of Inventions “Hot rats” (1969)
The Velvet Underground & Nico “The Velvet Underground & Nico” (1970)
Lou Reed “Transformer” (1972)
Pink Floyd “The dark side of the moon” (1973)
Frank Zappa “Apostrophe (‘)” (1974)
Pink Floyd “Wish you were here” (1975)
The Who “Tommy” (1975)
Peter Gabriel “Peter Gabriel (car)” (1977)
Peter Gabriel “Peter Gabriel (scratch)” (1978)
Pink Floyd “The wall” (1979)
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