Sensualità e ritmi suadenti in “ReCreation”, nuovo album delle Zap Mama

Zap Mama
“ReCreation”
(Heads Up, distr. Egea)

C’è qualcosa di profondo ed intenso in “ReCreation”, nuovo lavoro delle Zap Mama. Non capita spesso che un album intero possa farsi apprezzare per una serie infinita di fattori. Protagonista assoluta di questo album è la voce di Marie Daulne, calda e sensuale come di rado capita di ascoltare. Scoperta da David Byrne, leader dei Talking Heads, nel corso della sua carriera ha alle spalle numerose collaborazioni che ne hanno tracciato il percorso artistico. Soprattutto gli incontri con Erykah Badu, Manu Dibango e The Roots hanno fatto crescere Marie Daulne e le cui influenze sono ben evidenti in questo album. Tredici tracce ricche di ritmi suadenti e sensuali in cui convivono con inaspettata semplicità la musica africana, il new soul ed in generale le sonorità della world music.
“ReCreation”, il brano che apre l’album è un piccolo gioiello della durata appena settantacinque secondi nel quale le tastiere “liquide” di Yannick Werther e la voce di Kesia Daulne Quental, figlia di Marie, si librano nell’aria dandoci una sensazione di leggerezza. Con i morbidi ritmi africani della successiva “Vibrations”, sottolineati dalle percussioni di Karriem Riggins e di Shora, l’ascoltatore non potrà evitare di abbandonarsi ad una danza spontanea. E’ questa l’atmosfera presente in ogni brano.
Che Marie Daulne sia rimasta folgorata da Erykah Badu lo dimostrano brani come “Singing sisters”, “African diamond”, nel quale è prezioso l’apporto al basso di Meshell Ndegeocello, “Harlem” e “Togetherness”, brani dai forti tratti soul.
Marie Daulne riesce anche ad ammaliarci con i ritmi latini di “Hello to mama” in cui la tromba di Trumpetisto from Miami caratterizza un brano che si fa notare per la sua freschezza. A far da collante a tutto il lavoro sono i duetti, sorprendenti addirittura quelli con Vincent Cassel, il quale nella bossa “Paroles paroles”, rilettura di “Parole parole” cantato da Mina ed Alberto Lupo, e in “Non, non, non” con il suo “parlato” fa da contraltare alla interpretazione seducente di Marie Daulne. Ma il cuore si scalda all’ascolto di “The way you are”, brano elegante ed “ammaliante” quanto basta, nel quale la Daulne e Bilal danno vita ad una esecuzione ricca di sensualità, accompagnati da un ritmo sinuoso ed immediato.
Un album maturo e vario che fa della semplicità la sua arma principale, che non potrà non essere apprezzato soprattutto dagli amanti di quelle sonorità morbide e “notturne”, nel quale i brani scorrono senza lasciare apparentemete nessuna traccia ma appena il cd si ferma se ne sente già la mancanza.

Discografia:
1991 – Zap Mama (Cramworld)
1993 - Adventures in Afropea, Vol. 1 (Luaka Bop) (riedizione per la casa discografica di David Byrne dell’album di debutto Zap Mama)
1994 - Sabsylma (Luaka Bop)
1995 - Zap Mama (Crammed Discs)
1997 – 7 (Luaka Bop)
1999 – A Ma Zone (Narada)
2004 - Ancestry in Progress (V2 Records)
2007 - Supermoon (Heads Up Records)
2009 – ReCreation (Heads Up Records)

Tracklist:
1. ReCreation
2. Vibrations
3. Singing Sisters (featuring Sylvie Nawasadio and Sabine Kabongo))
4. Hello to Mama
5. Do You Wanna?
6. The Way You Are (featuring Bilal)
7. Paroles Paroles (featuring Vincent Cassel)
8. Drifting (featuring G Love)
9. African Diamond (featuring Tony Allen & Meshell Ndegeocello)
10. Harlem
11. Togetherness
12. Non, Non, Non (featuring Vincent Cassel)
13. Chill Out

(Pubblicato su Musicalnews il 26/05/2010)

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