La comicità di Baz diverte il pubblico del teatro “Le Fontane”

Baz
“Come sono caduto in Baz”
Gran Teatro Le Fontane – Catanzaro
24/03/10

Da alcuni anni la “nuova” comicità sta spopolando sui canali televisivi ottenendo un grande successo grazie ad un pubblico sempre più affezionato a personaggi oramai diventati familiari. Zelig e Colorado hanno “sfornato” decine di artisti che dal palcoscenico televisivo sono approdati ad un più impegnativo rapporto diretto con i propri fans affrontando il severo test dei teatri.
Personaggio che ha raggiunto un elevato indice di gradimento è Baz, al secolo Marco Bazzoni, che mercoledì sera si è esibito al “Gran Teatro Le Fontane”, con lo spettacolo “Come sono caduto in Baz”, grazie alla Essemmemusica dei Maurizio Senese. Baz 4.0 è un lettore multimediale che si anima di vita propria allorquando la spalla, in questo caso Marzio Rossi co-autore dei testi, si presta ad un gioco dialettico che porta Baz a “snocciolare” le sue irresistibili gags che seppur già ascoltate in televisione riescono a produrre nel pubblico l’effetto desiderato.
E’ puro divertimento quello a cui si assiste nella prima ora dello spettacolo. Gli scontri con il suo venditore fanno di Baz un personaggio già visto in altri tempi e solo “rimodernato” con l’idea della multimedialità. La comicità italiana è ricca di coppie che hanno portato avanti le stesse situazioni ed a cui Baz si ispira.
Tutto cambia nella seconda parte dello spettacolo. Per evitare di essere ricordato solo per il personaggio multimediale, Bazzoni ci presenta una nuova “creatura”: il cantante confidenziale Gianni Cyano. Sempre con la complicità della spalla Marzio Rossi, il comico sardo riesce a mantenere alto il livello della sua esibizione.
Tutto cambia quando lo stesso sveste i panni dei suoi personaggi presentandosi come Marco Bazzoni. Da quel momento il comico perde il ritmo necessario richiesto per tenere sulle corde il suo pubblico, che mostra comunque di gradire. E’ una serata di divertimento e come tale va interpretata, non è necessario farsi domande o essere severi critici perché assistere a questi spettacoli allontana dai problemi quotidiani o ci si ride sopra.
Ma chiedersi quanto è lecito aspettarsi da questi “nuovi” comici viene spontaneo. Nel caso specifico Bazzoni deve perfezionare l’approccio con una realtà diversa da quella legata ai suoi personaggi. Dominare il palcoscenico in qualità di one-man show non è cosa semplice. Cambiano i tempi e l’approccio con il pubblico. Sarebbe un errore rinchiudersi nella “gabbia” di personaggi televisivi che nel tempo potrebbero non durare. Gli umori e le preferenze del pubblico televisivo cambiano continuamente e Bazzoni, grazie alla età, ha tutto il tempo per costruire la sua vita artistica migliorando le qualità che ha dimostrato di possedere.

(Pubblicato su Gazzetta del Sud il 26/03/10)

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