Da un incontro casuale nato via mail scaturisce la jam session di puro jazz

DSC_9444Paolo Sorge & The Jazz Waiters with Don Byron
“Catanzaro Jazz Fest”
Auditorium “A. Casalinuovo”
Catanzaro
10/12/09

Un incontro nato quasi per caso, due mail e qualche telefonata hanno reso possibile una idea ritenuta impossibile. Paolo Sorge, musicista jazz di Catania non avrebbe mai pensato di poter incontrare Don Byron se non avesse mandato quelle mail. A dimostrazione che attraverso la rete tutto diventa possibile, i due musicisti e la band di Sorge, The Jazz Waiters, sono stati i protagonisti del primo appuntamento della XIII edizione del “Catanzaro Jazz Fest” tenutosi giovedì sera all’Auditorium “A. Casalinuovo” di Catanzaro. Il concerto esclusivo per questa manifestazione è stato voluto da Francesco Panaro, vera anima della cooperativa culturale “Atlantide”.
L’arrivo dei musicisti sul palco evidenzia un certo imbarazzo nell’inizio di quella che può essere definita una jam session. Il desiderio di cambiare è il messaggio che viene lanciato dalla iniziale “Spring changes”. E’ un suono pulito ed essenziale quello dei cinque musicisti che, incontratisi per la prima volta nel pomeriggio, hanno dato vita ad una straordinaria performance in cui gli “assolo” erano determinanti per la struttura di ogni singolo brano. Interessante l’intesa spontanea mostrata da Don Byron, al clarinetto e al sax tenore, e da Tony Cattano, al trombone, che sono riusciti ad essere con Paolo Sorge il collante di un suono dai toni caldi e avvolgenti in cui l’anomala sezione ritmica composta da Stefano Senni, al contrabbasso, e Francesco Cusa, alla batteria, ha dato la necessaria “corposità” al suono della band.
Indiscutibile la tecnica di Don Byron, confermatosi musicista straordinario per la semplicità del suo approcio ai suoi strumenti.
Il “Catanzaro Jazz Fest” può vantare un’altra perla al lungo elenco di grandi musicisti che hanno caratterizzato le varie edizioni della rassegna.

La scaletta del concerto:
- Spring changes
- Scappa
- Paranatole
- Linera
- Clessidra
- Blue
- Leopold Leopold
- Op. 48 n°2 di Scriabin

bis:
- Tuskegee strutter ball

(Pubblicato su Gazzetta del Sud il 14/12/09)
(Foto per gentile concessione di Salvatore Monteverde)

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