“Parlano” le emozioni di Mogol sulle note di LMC e Audio 2

“Il fascino della Musica”
Mogol
Complesso Monumentale “S. Giovanni” – Catanzaro

LMC e Audio 2
Piazza Prefettura – Catanzaro
01/10/09

A distanza di alcuni mesi nuovo incontro con Mogol. Il convegno “Il fascino della musica”, tenutosi giovedì presso il Complesso Monumentale “San Giovanni”, era da tempo atteso dal pubblico catanzarese che nel corso degli anni ha seguito da vicino le opere del paroliere milanese. L’iniziativa organizzata dalla Amministrazione comunale di Catanzaro in collaborazione con la Regione Calabria ha visto un folto pubblico partecipare con interesse ad un argomento caro a Giulio Rapetti: la creatività.
Introdotto da brevi interventi dell’Assessore alla Cultura, Antonio Argirò, dalla giornalista Carmen Loiacono e dal cantante Pino Ranieri, Mogol ha risposto alle domande postegli da un pubblico interessato.
Mogol si è soffermato sui molteplici aspetti della attuale situazione legata alla musica mondiale e nostrana. Non poteva mancare il confronto tra il vecchio ed il nuovo, il suo periodo iniziale e quello con Lucio Battisti fino ad arrivare alla sua collaborazione con Gianni Bella ed Arisa, la scoperta del CET (Centro Europeo Tuscolano) scuola di musica per giovani artisti che lui stesso dirige.
“Paradossalmente – dice Mogol – la canzone che in questo momento, secondo i dati SIAE, è la più gettonata appartiene alla mia attuale collaborazione con Gianni Bella, “L’emozione non ha voce”. La canzone cantata da Adriano Celentano è la chiara dimostrazione di quanto sia fondamentale affidare le proprie emozioni seguendo il senso della musica. Solo così riesco a comporre senza alcun affanno.”
Guardando al suo passato viene da stupirsi che Mogol citi solamente la canzone interpretata dal “molleggiato” e non esempi di testi, non meno importanti, che esprimono sensazioni forti. Infatti, non si può nascondere la bellezza e la forza espressiva di brani che Rapetti ha scritto per Battisti, un esempio su tutti “Emozioni” o “Impressioni di settembre” della P.F.M..
Esalta anche il fenomeno Arisa quando afferma che “all’inizio pensavo non riuscisse ad affermarsi in così breve tempo ma la qualità dell’artista era innegabile e, nonostante non avesse nessun appoggio promozionale, ha dimostrato quanto sia stato importante studiare e diplomarsi al CET”.
La chiusura è stata dedicata proprio alla sua scuola, una chiara mossa promozionale nei confronti della sua creatura che “ha sfornato, finora, 1300 artisti”.
Chiudendo il suo intervento, Mogol ha invitato i convenuti ad ascoltare il concerto degli LMC (“Ascoltateli e vedrete all’opera dei veri artisti che, entrati al CET da studenti, sono diventati docenti e, soprattutto dei veri artisti”) e degli Audio 2, che da lì a breve si sarebbe tenuto in Piazza Prefettura.
Purtroppo il maltempo non ha reso giustizia ai due gruppi che, condizionati dalla pioggia, hanno sofferto le condizioni climatiche poco favorevoli.
Gli LMC hanno mostrato grande duttilità nel proporre brani come “New York, New York” o “Born to be alive” dandogli una diversa lettura. Poco da dire sugli Audio2 che hanno presentato solo otto brani, tra i quali le famose “Sono le venti” ed “Acqua e sale”, forse per la decisione di terminare prima che la pioggia creasse dei problemi.

(Pubblicato il 3/10/09 su Gazzetta del Sud)
(Foto per gentile concessione di Salvatore Monteverde)

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