Il “Festival d’Autunno” si rinnova partendo dalle radici”
FESTIVAL D’AUTUNNO
Altri orizzonti: Musica & parole. La storia: da “Volare al Soul”
VII Edizione
Catanzaro
17/10/09 – 05/12/09
La VII Edizione del “Festival d’Autunno” nasce all’insegna del rinnovamento. In seguito al successo ottenuto lo scorso anno sarebbe stato facile mantenere la stessa linea di condotta ma, sin dalla sua prima edizione, questa manifestazione ha voluto confrontarsi con sé stessa e con il suo pubblico cercando di dare una immagine mutevole nel tempo. E, dopo i successi di Renzo Arbore, Lucio Dalla, la P.F.M. e Vinicio Capossela, con una buona dose di coraggio ho pensato ad un programma che affrontasse quanti più generi musicali possibili, aggiungendovi a latere degli approfondimenti culturali.
Quest’anno, infatti, per la prima volta in 7 anni il cartellone del “Festival d’Autunno” presenta ben sei concerti, arricchiti da tre conferenze-dibattito che svilupperanno temi correlati ad alcuni spettacoli: la pace, in collegamento con l’opera meritoria svolta da Noa, le tradizioni popolari e la visita al Conservatorio di musica popolare in collegamento con “Taranta in festa” di Sparagna, l’incontro dibattito con i protagonisti dell’epoca e la mostra d’arte di Antoni Tàpies, come approfondimento del concerto sulla beat generation.
Già il titolo, Altri orizzonti: Musica e parole. La storia: da “Volare al soul”, è un chiaro manifesto del percorso del Festival di quest’ anno. Si è voluto sviluppare, infatti, un progetto legato al confronto, alla volontà di rivelare somiglianze e differenze tra generi e periodi storici legati alla musica sottolineando l’importanza che essa ha avuto nei cambiamenti ideologici. Basti pensare al legame tra la “ribellione” del Sessantotto e le nuove forme di espressione artistiche e musicali ricercate e percorse dai giovani dell’epoca, periodo storico che il Festival cercherà di ripercorrere attraverso un concerto, un incontro-dibattito ed una mostra legati al “fenomeno” della beat generation.
Un altro campo d’approfondimento di questa edizione del Festival è quello delle origini. Mettendo a confronto le “radici” di culture diverse il pubblico scoprirà inaspettate affinità tra la musica etnica dell’Italia meridionale e quella israeliana, che pur così lontane, possono essere accostate grazie ai loro contenuti.
Non poteva mancare il jazz. La musica nata nelle comunità afro-americane ha avuto negli anni un enorme sviluppo, diventando sempre più forma di espressione popolare, uscendo dai circuiti di pochi privilegiati e conquistando il mondo intero. Due grandi eventi per questo genere: il concerto con il trio di Stefano Bollani e quello di Peppe Servillo e Furio Di Castri che con i migliori jazzisti italiani riproporranno il repertorio di Domenico Modugno.
Come dire l’altra faccia degli anni ’60, un altro confronto tra il concerto legato alla beat generation, alla contestazione giovanile e quello legato ad un periodo altrettanto importante della musica nostrana che riusciva a varcare i nostri confini.
Dopo il percorso attraverso la musica etnica nazionale ed internazionale, la musica italiana degli anni ‘60 e ‘70, il Festival riserverà al proprio pubblico un concerto in esclusiva, creato appositamente per questa manifestazione, che vedrà sul palcoscenico del Teatro Politeama due grandi musicisti dei nostri tempi. Alex Britti e Neffa concluderanno la VII edizione strizzando l’occhio alla musica italiana più attuale, in un concerto acustico di grande intensità.
Novità assoluta per il “Festival d’Autunno” saranno gli incontri-dibattito per i quali si sta compiendo un ulteriore sforzo organizzativo. Questi momenti di grande interesse saranno una opportunità di arricchimento culturale e di confronto tra pubblico ed Artisti e si terranno nei luoghi storici di Catanzaro, affinché siano conosciuti ed ulteriormente valorizzati ed apprezzati dai cittadini. Sto parlando dei due edifici storici per antonomasia: la chiesa più antica di Catanzaro: quella di S.Omobono e la fortezza simbolo della città: il complesso monumentale “San Giovanni” del quale sfrutteremo i vari spazi interni ed esterni.
Veniamo ora nello specifico al cartellone, ricordando che maggiori informazioni si potranno avere consultando il sito www.festivaldautunno.com, attraverso il quale sarà possibile acquistare direttamente i biglietti ed avere informazioni utili sulla città, su dove mangiare, dove alloggiare, grazie a particolari convenzioni stipulate tra il “Festival d’Autunno” e gli albergatori di Catanzaro e provincia. Questa iniziativa, atta ad offrire un servizio al pubblico proveniente da fuori città, si è potuta realizzare grazie alla collaborazione della Camera di Commercio, nostro partner istituzionale, insieme alla Provincia di Catanzaro ed al Comune di Catanzaro. Non va dimenticato il significativo contributo della Regione Calabria, grazie al Por Calabria FESR 2007/2013 e degli sponsor privati: Confindustria, Banco di Napoli, Fondazione Carical, Fondazione Politeama, Rubbettino, Algida, Hotel Palace. Importanti sinergie che hanno consentito di offrire sei concerti, in esclusiva per la Calabria, a prezzi contenuti, addirittura in ribasso rispetto allo scorso anno: una risposta alla crisi che stiamo attraversando.
L’inaugurazione sarà affidata a Noa e si terrà nella Terrazza del complesso monumentale del San Giovanni, location suggestiva che ben si adatta alla musica della cantante israeliana. Proveniente da concerti in tutto il mondo Noa presenta il suo ultimo album Genes & jeans, nel quale rilancia la musica yemenita, giocando sull’assonanza dei due termini, “genes”, la genesi, la tradizione, e “jeans”, che riguarda il progresso, la sua adolescenza, ovvero quegli Stati Uniti, dove lei è cresciuta assimilando una cultura diversa dalla sua senza rinnegare le proprie radici, alle quali si ricongiunge con questo suo nuovo lavoro. Ancora una volta il valore di questa interprete riesce a venire fuori grazie ad un carisma e ad un talento che già, in tempi passati, ha avuto modo di mostrare con le collaborazioni avute con Pat Metheny e con Gil Dor.
E proprio dal ruolo di Noa nel mondo, tra le altre cose ambasciatrice FAO sin dal 2003, prende spunto il primo incontro-dibattito: “Identità e alterità: il dialogo con l’altro per un mondo di pace”, che si terrà nella chiesa di S.Omobono, coordinato da Loredana Marzullo.
Alla musica etnica di Noa seguirà quella mediterranea di Ambrogio Sparagna, protagonista del secondo appuntamento il 7 novembre nell’Auditorium “A.Casalinuovo”. Protagonista già nella edizione del 2007 con un concerto entusiasmante, a grande richiesta Sparagna ritorna con uno spettacolo nuovo ed entusiasmante Taranta in festa che coinvolgerà in un vortice di suoni e danze tutto il pubblico, un remake della sua “Notte della taranta” famosa in tutt’Italia.
L’incontro-dibattito Sud e tradizioni sarà senz’altro spunto per incontrare un mondo più legato alla nostra terra durante il quale musicisti ed etichette calabresi potranno confrontarsi direttamente con uno dei più importanti etnologi italiani, tra le altre cose, insegnante di tale disciplina all’università di Parigi .
Altro artista a 360° è Stefano Bollani. Considerato uno dei più jazzisti italiani più apprezzati nel mondo, grazie ad alcune collaborazioni di prestigio con musicisti del livello di Gato Barbieri, Lee Konitz, Enrico Rava, presenterà il suo nuovo album, Stone in the water, che assume maggiore rilevanza se si considera che questo lavoro sarà pubblicato in questi giorni da una delle etichette jazz più prestigiose al mondo, la ECM. Il concerto, in esclusiva per la Calabria, vedrà Stefano Bollani esibirsi con altri due musicisti di fama mondiale, Jesper Bodilsen e Morten Lund.
Con il quarto appuntamento gli anni ’60 rivivranno grazie ad uno degli spettacoli più applauditi degli ultimi mesi. Sarà una bella società è lo spettacolo con il quale Shel Shapiro percorre il periodo della contestazione giovanile attraverso la musica dei grandi musicisti dell’epoca. Dai Beatles ai Rolling Stones, da Elvis Presley a Bob Dylan, senza trascurare il beat italiano dei Rokes, suo vecchio gruppo, e della Equipe 84.
Shapiro, autore di alcune pagine memorabili della musica leggera italiana, affronta questo “viaggio” con un pizzico di nostalgia e con tanta speranza.
L’ultimo incontro-dibattito riguarda proprio “Gli anni della beat generation”. Sarà un altro tuffo nel passato che, vedrà in qualità di relatori, alcuni dei protagonisti dell’epoca che hanno contribuito attivamente a quel cambiamento sociale e musicale.
La mostra dedicata a Antoni Tàpies nel museo MARCA, contribuirà a far conoscere al pubblico gli anni 60/70 in maniera più organica: non solo dal punto di vista musicale e del costume, ma anche attraverso quello artistico, grazie alle opere di un artista internazionale che ha raggiunto il successo proprio negli stessi anni in cui avevano successo le canzoni proposte da Shapiro nel suo spettacolo.
La musica italiana degli anni 60/70 sarà la protagonista del tributo a Domenico Modugno. Il 28 novembre sarà la volta del progetto realizzato da Peppe Servillo e Furio Di Castri, i quali con Fabrizio Bosso, Cristiano Calcagnale, Mimì Ciaramella, Mimmo Epifani, Javier Girotto, Rita Marcotulli e Fausto Mesolella, costituiscono una formazione stellare che rilegge in chiave moderna i brani del Mimmo nazionale. Una sfida vincente visto il successo riportato in ogni angolo della penisola ed in cui Peppe Servillo, leader degli Avion Travel, mostra quel lato teatrale che lo unisce a Domenico Modugno.
L’ultimo spettacolo in cartellone vede protagonisti due Artisti che piacciono molto ai giovani, PER UN CONCERTO ESCLUSIVA DEL FESTIVAL. Alex Britti e Neffa, che potrebbero essere definiti la “strana coppia”, si esibiranno in un concerto dal titolo: chitarra, parole e soul. Britti da solo con la chitarra tornerà al suo vecchio amore essendo nato come chitarrista blues. Queste radici non sono state mai rinnegate dal cantautore romano che, anche in “23”, suo prossimo album in uscita nel mese di novembre, dimostrerà come il blues, il jazz, il pop e la canzone d’autore riescano a fondersi efficacemente. La carriera di Britti è stata segnata continuamente dalla ricerca e dalla sperimentazione, durante la quale ha ottenuto enormi soddisfazioni, come quando Mina ha inciso “Oggi sono io”, una delle sue canzoni più belle.
Come Alex Britti, Neffa, è un Artista in continua evoluzione. Amatissimo dai giovani, Giovanni Pellino, questo il suo vero nome, dopo una fase iniziale caratterizzata dalla sua passione per l’hip-hop, riesce a maturare come una delle migliori espressioni della “nouvelle vague” dei cantautori italiani. Con il suo ultimo album, Sognando contromano, uscito prima dell’estate ha raggiunto la definitiva consacrazione entrando di diritto nell’Olimpo della musica nostrana.
Allestire questa edizione del “Festival d’Autunno” ha richiesto uno sforzo organizzativo senza precedenti per questa manifestazione. Questo è un passo obbligato perché il continuo rinnovamento e la ricerca di un sempre maggiore arricchimento culturale restino l’obiettivo principale di un evento che si pone tra i principali motori della cultura cittadina.
Da lunedì 28 settembre, per una settimana, presso la segreteria sita a Catanzaro su Corso Mazzini, 185, inizierà la prevendita riservata ai vecchi abbonati. Da giorno 5 ottobre la prevendita sarà aperta a tutto il pubblico, con orario 10-13.30 e 17-20.
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IL PROGRAMMA:
IDENTITÀ E ALTERITÀ
sabato 17 ottobre ore 18,
chiesa di S. Omobono
Incontro-dibattito su:
“Il dialogo con l’altro
per un mondo di pace”.
Coordina Loredana Marzullo
MEDIORIENTE IN MUSICA
Sabato 17 Ottobre
Terrazza San Giovanni
ore 20,00
NOA in concerto
“Genes & Jeans”
SUD E TRADIZIONI
sabato 7 novembre
Museo S. Giovanni
Ore 18,00
Incontro con Ambrogio Sparagna su:
“La musica popolare nel Sud Italia”
SUD E TRADIZIONI
Sabato 7 Novembre
Auditorium “A. Casalinuovo”
Ore 21,00
AMBROGIO SPARAGNA & Orchestra Pizzicata
“Taranta in festa”
SUD E TRADIZIONI
domenica 8 novembre
Conservatorio Popolare di Isca
Visita guidata al Museo degli
Strumenti e della Musica
Popolare di Isca sullo Ionio.
Ore 12,00
IL GRANDE JAZZ DAL MONDO
Sabato 14 Novembre
Teatro Politeama
Ore21,00
STEFANO BOLLANI TRIO
“Stone in the water”
Stefano Bollani pianoforte – Jesper Bodilsen contrabasso – Marten Lund batteria
GLI ANNI DELLA BEAT GENERATION
Sabato 21 Novembre
Teatro Politeama
ore 21,00
Prima rappresentazione assoluta in Calabria
SHEL SHAPIRO
“Sarà una bella società”
GLI ANNI DELLA BEAT GENERATION
domenica 22 novembre
ore 11,30
Museo S. Giovanni
I ‘60 attraverso la voce dei
protagonisti dell’epoca.
Mostra di Antoni Tàpies
a cura di Alberto Fiz
Museo MARCA
dal 21 novembre
I 50 ANNI DI VOLARE
Sabato 28 Novembre
Teatro Politeama
Ore 21,00
UOMINI IN FRAC – Omaggio a Domenico Modugno
CHITARRA, PAROLE E SOUL
Sabato 5 Dicembre
Teatro Politeama
Ore 21,00
ALEX BRITTI – NEFFA
Link:
Radio-News:
http://www.radio-people.it/p/il-festival-dautunno-si-rinnova-partendo-dalle-radici-4362927.html
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