Eddie Floyd e i “Miracles” incantano Catanzaro
“Settembre al Parco”
Parco della Biodiversità Mediterranea – Catanzaro
Eddie Floyd
05/09/09
The Miracles
06/09/09
Pensate ad una sala cinematografica dismessa, ad un fratello, Jim Stewart, ed una sorella, Estelle Axton, alla comune passione che avevano per la musica. In un quartiere popolato da neri ed in quel cinema, grazie a loro, nacque, da una idea all’inizio ritenuta improbabile, la Stax, la casa discografica che, con la Atlantic e la Motown, negli anni ’60 e ‘70 ha dato impulso e vitalità al rhythm & blues. In quegli studi Booker T. & The MG’s, Carla e Rufus Thomas, Isaac Hayes, Sam & Dave ed Otis Redding, fra i più grandi artisti della musica afro-americana, hanno scritto pagine memorabili di quella etichetta. Eddie Floyd fece parte di quel glorioso gruppo. Il cantante nato a Montgomery, Alabama, sabato sera si è esibito nella prima delle due serate di “Settembre al Parco”. L’evento, organizzato dalla Provincia di Catanzaro con il coordinamento tecnico della Vertigo Music di Luisa Parrelli e di Ecsdance di Giacinto Lucchino, è stato filmato interamente dalla inglese Izon Audio Visual e verrà trasmesso dalle più importanti TV satellitari.
Il gruppo spalla The White Souls ha avuto il compito di aprire il concerto con Watermelon man, di Herbie Hancock, e Green onions di Booker T. & MG’s.
Ed ecco Mr. Eddie Floyd, elegante nel suo abito blu, che comincia con Soul man il suo viaggio suggestivo che prosegue con 634-5789 e Mustang Sally, di Wilson Pickett, con l’immancabile Stand by me, di Ben E. King, con The dock of the bay, di Otis Redding, Big bird e Raise your hands, tratte dal suo repertorio. Poi le performances infuocate di Sweet home Chicago, di Robert Johnson, ed Everybody needs somebody di Solomon Burke, durante le quali il cantante concede il giusto spazio alla band ed invita il pubblico a ballare sul palco. Chiude con il brano che tutti aspettavano, Knock on wood.
Ed arrivano sul palco The Miracles, protagonisti della seconda serata di “Settembre al Parco”.
Il gruppo di Detroit, attivo dal 1955, è uno dei nomi di punta della Motown. Nonostante l’abbandono di Smokey Robinson nel 1972, The Miracles continuano a mietere successi. Ed il concerto di domenica ha confermato il loro valore. Quattro voci che si fondono creando “impasti“ vocali perfetti, esaltati dalle melodie dei brani del loro repertorio. Infatti, a differenza di Eddie Floyd, Bobby Rogers e compagni presentano esclusivamente brani incisi nella loro lunga carriera.
La performance dei Miracles non si limita alla esecuzione vocale. Come Eddie Floyd nella sera precedente, il gruppo di Detroit, per tutta la durata dello spettacolo, si muove sul palco con leggerezza, danzando e mostrando quelle semplici coreografie che rendono ancora più gradevoli i brani.
La scaletta di Eddie Floyd:
- Soul man
- 634-5789
- Big bird
- (Sittin’ on) The dock of the bay
- Sweet home Chicago
- Mustang Sally
- Stand by me
- Raise your hand
- Everybody needs somebody to love
- Knock on wood (con The Miracles)
La scaletta di The Miracles:
- The tears of a clown
- If you can want
- More love
- The tracks of my tears
- Here i go again
- Medley: Shop around / You really got a hold on me / Mickey’s monkey / Going to a go go
- I second that emotion
- A fork in the road
- Choosey beggar
- Ooo baby baby
- Love machine
Bis:
- The tracks of my tears
The Miracles:
Bobby Rogers
Dave Finley
Tee Turner
Mark Scott
The White Soul:
Emiliano Degli Innocenti, chitarra
Paolo Durante, tastiere
Carlo Romagnoli, basso
Matteo Sodini, batteria
Filippo Brilli, sax soprano
Emiliano Tozzi, sax tenore e baritono
Giacomo Montanelli, trombone
Manolo Nardi, tromba
(Pubblicato giorno 8/09/09 sulla Gazzetta del Sud)
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