Applausi lunghi e coinvolgenti per la “Signora” della musica

vanoniOrnella Vanoni
“Più di me tour”
Catanzaro Lido
12/08/09

Non è semplice per un cantante arrivare al traguardo del cinquantesimo anniversario di carriera, soprattutto se costellata da grandi successi come nel caso di Ornella Vanoni. Il suo “Più di me tour” è il giusto riconoscimento nei confronti di una cantante che, con Mina e Milva, può essere considerata la “Signora” della musica italiana.
Il concerto, tenuto dalla cantante milanese mercoledì a Catanzaro Lido, è stato promosso dalla Provincia di Catanzaro ed inserito nella manifestazione “Una città per cantare”, organizzata dal Comune di Catanzaro, che ha visto la partecipazione di un folto pubblico che, grazie alle performance della Vanoni, si è fatto coinvolgere partecipando in prima persona e sottolineando alcuni dei momenti più vibranti con lunghi applausi.
Non era difficile che ciò accadesse ma, grazie ad una “scaletta” abbastanza equilibrata, tutto è stato più coinvolgente.
La grande presenza scenica ed una voce ancora calda e sensuale hanno mostrato una Ornella Vanoni in piena forma, coadiuvata da una band di assoluto spessore musicale.
Un percorso musicale proposto ai presenti che ha coperto tutto la sua carriera ed in cui le canzoni più recenti non hanno avuto difficoltà ad essere apprezzate tanto quanto le canzoni storiche appartenenti oramai all’archivio della storia della musica italiana.
Un repertorio, quello proposto, che ha suscitato grandi emozioni, iniziate sin dal primo brano Musica musica e proseguite con Eternità, canzone che la stessa Vanoni ha eseguito al Festival di Sanremo nel 1970 in accoppiata con i Camaleonti, e proseguite con un elenco interminabile di successi che anche se non fossero stati presentati dalla stessa cantante milanese sarebbero stati riconosciuti dal pubblico presente. All’immancabile tributo a Lucio Battisti con Vendo casa ed …E penso a te, da citare le esecuzioni da brivido di Domani è un altro giorno, La musica è finita, L’appuntamento e Senza fine scritta da Gino Paoli e dedicata alla Vanoni per le sue lunghe mani, alle quali si aggiungono le intense Io so che ti amerò e Perdutamente.
Non potevano mancare i momenti di grande allegria suscitati dalle “brasiliane” La voglia, la pazzia, l’incoscienza, l’allegria e, quasi a dispetto del titolo, Tristezza.
La Vanoni ha anche ricordato un suo caro amico, Renato Zero, al quale ha mandato la musica di una canzone che il cantautore romano le ha restituito col testo. Ecco il perché dell’esecuzione di Magari che ha interpretato magistralmente.
Una osservazione va fatta riguardo la presentazione della conclusiva Una ragione di più, scritta per la Vanoni dal calabrese Mino Reitano e la cui citazione sarebbe stata il giusto riconoscimento alla carriera dell’artista scomparso qualche mese fa ed al quale la stessa Vanoni deve una parte del suo successo.
Con questo brano la cantante ha concluso una serata all’insegna del divertimento e dei ricordi in cui la sua voce ha dimostrato quanto sia il valore della “Signora” della musica italiana.

(Pubblicato il 14/09/09 sulla “Gazzetta del Sud”)

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