Peppe Fonte e il continuo crossover tra generi musicali e testi di storie vissute
“Live for Abruzzo”
Peppe Fonte in concerto
guest stars: Matteo Brancaleoni e Simona Bencini
Teatro Politeama
Catanzaro
22/05/09
Che la musica sia veicolo straordinario di unione fra le popolazioni è stato dimostrato dalle numerose iniziative benefiche pro Abruzzo che in questi giorni sono state organizzate in tutta Italia. “Live for Abruzzo” è la mano che la Calabria tende alla regione devastata di recente dal terremoto.
Il concerto tenutosi venerdì sera al Teatro Politeama di Catanzaro è stata l’occasione di vedere dal vivo uno degli artisti emergenti della città dei tre colli. Peppe Fonte, avvocato penalista con la passione per la musica, era atteso dai suoi concittadini con enorme interesse.
Il concerto aperto dal crooner Matteo Brancaleoni e presentato da Rosaria Renna di RDS, ha subito creato una atmosfera carica di allegria.
Dopo una introduzione strumentale della band, chiara ispirazione a modelli tipicamente americani, Peppe Fonte inizia il suo set con Giggia dove sei. La batteria di Gigi Giordano avvia uno struggente bolero che lascia spazio ad un ritornello swing trasformandosi, nel finale, in un brano che richiama gli schemi tipici della classica tradizione musicale italiana. Questo continuo crossover tra generi è una caratteristica della scrittura di Peppe Fonte. I suoi testi, basati su storie realmente vissute, sembrano beneficiare di queste melodie che sanno farsi apprezzare facilmente da chi le ascolta. Che sia la bossa di Budapest o la “jazzy” Capolinea, la musica di Fonte riesce ad esprimersi con efficace semplicità. Tutto questo grazie al supporto della band in cui l’estro di Lucio Ranieri, al pianoforte, gli spunti jazz di Francesco Vescio, alle chitarre, gli inserimenti efficaci di Rocco Riccelli, alla tromba, la ritmica essenziale di Filippo Scicchitano, al contrabbasso, e di Gigi Giordano, alla batteria, si fondono alla perfezione. La curiosità della prima parte del concerto è la partecipazione di Massimo Mauro. L’ex calciatore dimostra una buona intesa con Fonte nel duetto Ombrelli soli.
Dopo una breve apparizione di Simona Bencini, cantante dei riformati Dirotta su Cuba, Fonte torna con Sobborghi. Il brano scritto da Piero Ciampi è un chiaro omaggio, insieme alla conclusiva Io e te Maria, all’autore che da piccolo ha segnato la strada artistico musicale di Peppe Fonte. Momento di grande intensità è stato il bis Quello che ti dirò. Solo piano e voce per il brano che Fonte ha dedicato al figlio. La ripetizione di “Budapest”, insieme alla band, mette fine ad un concerto che ci consegna un artista in crescita.
La band:
Peppe Fonte, voce e pianoforte
Lucio Ranieri, pianoforte e tastiere
Francesco Vescio, chitarre
Rocco Riccelli, tromba
Filippo Scicchitano, contrabbasso
Gigi Giordano, batteria
Tracklist:
- Giggia dove sei
- Budapest
- Ombrelli soli (con Massimo Mauro)
- I poeti di Stratò
- Questo pianoforte
- L’ultimo cowboy
- Sobborghi
- Capolinea
- Questi poeti
- Io e te Maria
- Quello che ti dirò (bis)
- Budapest (bis)
Discografia:
2008 – Quello che ti dirò
Set Simona Bencini:
- Questa voce
- Dove sei?
Discografia Simona Bencini:
con i Dirotta su Cuba
1995 – Dirotta su Cuba
1996 – Nonostante tutto
1997 – E’ andata così (raccolta)
2000 – Dentro ad ogni attimo
2002 – Fly
da solista
2006 – Tempesta
set Matteo Brancaleoni:
- Fly me to the moon
- Had better be tonight (Meglio stasera)
Discografia Matteo Brancaleoni:
2006 – Un Sanremese a Londra
2006 – Just Smile
2007 – Il Meglio di Zazzarazzaz
2008 – Merry merry Christmas
(Pubblicato su Gazzetta del Sud il 24/05/09)
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