Così Capossela allestisce il circo delle “stranezze”
Vinicio Capossela
“Solo show”
Festival dAutunno
Teatro Politreama – Catanzaro
22/11/08
Allegria e divertimento sono le sensazioni trasmesse dalla scenografia posta sul palco dove sabato sera si è esibito Vinicio Capossela in occasione dell’ultimo appuntamento del “Festival d’Autunno”, sold out da diversi giorni, al Teatro Politeama di Catanzaro. Una sorta di “side show”, ispirato al Circo Barnum. Sullo sfondo e ai lati del palco, sono presenti i side show banners, teli illustrati e colorati che illustrano le attrazioni, in un contorno di luce da acquario e lampadine da luna park e in alto l’insegna luminosa: “Solo Show”. “Venghino, venghino siori…”, sembra di sentire l’invito dell’imbonitore di turno. Ed è quello che, come in un sogno, si avvera allorquando il trampoliere Cristopher Wonder dalla platea dà il via allo spettacolo.
Due figure tipiche di questo “circo delle stranezze” sono “Il gigante e il mago”.Con questo brano inizia la “rappresentazione”. Il particolare suono del Mighty Wurlitzer, sostiene in maniera imponente tutta la struttura dello stesso brano, grazie anche all’apporto della band alle prese con quelli che Capossela stesso definisce “strumenti inconsistenti”, ci conduce nel mondo fantastico dei bambini. Sono la memoria e la riflessione che vuole sollecitare lo stesso artista. Ci riesce con la successiva “In clandestinità” in cui si parla della tendenza dell’uomo a nascondere la sua vera natura. L’intimità voluta in “Da solo” si ritrova in concerto con “Parla piano”. Un Capossela che parla d’amore nella maniera più classica. Una esecuzione sentita e gradita dal pubblico. E’ un artista ispirato ed ironico quello che parla ai suoi fans e che regala alla platea momenti di allegria quando presenta la scanzonata “Una giornata perfetta” o quando, seduto davanti al toy piano, un vero piano giocattolo, parla dei calzini spaiati. In realtà il testo de “Il paradiso dei calzini” è più importante di quanto lo stesso Capossela vuol far pensare. E’, questo, un brano dedicato a “chi non ha mai trovato il compagno” nella vita o ne è rimasto senza.
E’ un percorso intenso ed intimo quello che ci conduce alla fine del primo tempo. Quante influenze nella musica di Capossela. Dall’Esercito della Salvezza di “Vetri appannati d’America” a “La faccia della terra”, brano in chiave western, è un susseguirsi di riflessioni ed emozioni. Non c’è un vero intervallo tra la prima e la seconda parte. Cambia solo l’attrazione. Cristopher Wonder si esibisce in veri numeri da circo. Subito dopo inizia la parte più coinvolgente dello spettacolo, tutta all’insegna della esaltazione e della gioia ed in cui Capossela esegue i suoi brani storici. Rinchiuso in una gabbia canta “Che coss’è l’amor”. I fans ballano al suono di brani come “Marajà”, “Medusa cha cha cha” e “Brucia Troia”, interpretata con la maschera da Minotauro. E’ una continua rappresentazione questa del “Solo Show”. Particolare quella che durante l’esibizione di “L’uomo vivo” ci fa “conoscere” The Human Pignata che altri non è che il solito Cristopher Wonder che indossa una camicia di forza. Legato per i piedi, Wonder si fa alzare da un argano e mentre viene infastidito dagli stessi personaggi che lo hanno issato, cerca di liberarsi, riuscendoci prima della fine della canzone. Il finale è tutto per “Il ballo di San Vito”. Sulle note della taranta scritta da Capossela, i fans in delirio salutano il loro beniamino acclamandolo e costringendolo al ritorno sul palco. L’artista non si fa pregare due volte e sceso tra il pubblico invita due fans “malcapitati” che vengono rinchiusi nella gabbia ed ai quali concede il privilegio di bere del vino. E’ la fine del concerto che, partendo con una bislacca esecuzione di “Non è l’amore che va via” (dice “La prossima volta la preparo meglio”), ci riporta alle note iniziali de “Il gigante e il mago” per un finale degno di una rappresentazione spettacolare che pone il sigillo alla VI Edizione del Festival d’Autunno di Tonia Santacroce.
(Pubblicato il 25/11/08 sulla Gazzetta del Sud)
Altri articoli simili
Dopo aver letto questo articolo lascia un commento oppure iscriviti ai feeds per poter rimanere informato sulla pubblicazione di nuovi articoli. Grazie!



Commenti
Non c'è ancora nessun commento.
Lascia un commento