Con “Longitude” Martial Solal si conferma artista all’avanguardia
Martial Solal Trio
“Longitude”
(Cam Jazz – Distr. IRD)
Martial Solal non smetterà mai di sorprendere i suoi fan. Ad 81 anni pubblica un album fresco ed innovativo come solo un grande artista riesce a fare. In dieci tracce riesce ad esprimere quello che per lui è il jazz: libertà di esecuzione e di espressione.
Accompagnato dai gemelli Francois e Louis Moutin l’artista franco-algerino dà vita a un percorso musicale pieno di vitalità. Quasi tutte sono composizioni di Solal, fatta eccezione per “Here’s that rainy day” di Johnny Burke, “Tea for two” e The last time i saw Paris” della premiata ditta Hammerstein-Kern. Solal ha un rapporto particolare con le musiche da film. Infatti, più volte ha avuto modo di cimentarsi nella scrittura di alcune colonne sonore lavorando, tra gli altri, con Jean-Luc Godard. Non è una esecuzione rigidamente ancorata allo spartito quella che Solal ci fa ascoltare. E’ una libera interpretazione di temi a tutti noi molto familiari ed a cui l’artista franco-algerino riesce a dare una nuova linfa. In tutto questo è prezioso il lavoro dei gemelli Moutin che, per questo album, hanno dedicato al loro maestro il brano “Solalitude”. Questo è indubbiamente il brano che, più di ogni altro, si concede alla melodia. Non una libera esecuzione ma una interpretazione legata rigidamente alla scrittura dei due gemelli.
I brani scritti da Martial Solal rispecchiano il genio del loro autore. Una rincorsa in spazi aperti dove ognuno è libero di divagare, pur mantenendo uno speciale affiatamento. Tutto ciò si evidenzia sin dal brano di apertura, “Slightly bluesy”. Le “corse” del pianoforte sono ben coadiuvate da batteria e basso. Quest’ultimo riesce ad essere protagonista grazie ad un assolo vibrante. Tutto l’album è intriso di corse e di rincorse, di pause e di riprese. E’ l’esaltazione di un modo di eseguire il jazz tipico di Martial Solal che ancora oggi, ricordando l’affermazione che ebbe su di lui Duke Ellington, “Brilla di freschezza”.
Band:
Martial Solal, piano
Francois Moutin, Basso
Louis Moutin, batteria
Tracklist:
1 – Slightly bluesy
2 – Here’s that rainy day
3 – Longitude
4 – Bizarre, vous avez dit?
5 – Tea for two
6 – Solaltitude
7 – Short cuts
8 – The last time i saw Paris
9 – Monostome
10 – Navigation
Discografia CamJazz:
2006 – Rue De Seine (in duo con il trombettista statunitense Dave Douglas)
2007 – Solitude
Colonne sonore:
1958 Calde gocce di rugiada sul mio corpo Musiche
1962 – Codice segreto
1960 – Fino all’ultimo respiro
1960 – L’affare di una notte
1958 – Le jene del quarto potere
1959 – Match contro la morte
1964 – Scappamento aperto
1965 – Tre camere a Manhattan
(Pubblicato su Musicalnews.com il 15/06/08)
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