In “Archangelica” Michel Godard mostra le sue due anime musicali
Michel Godard
“Archangelica”
(Cam Jazz – Distr. IRD)
Prima di ascoltare il terzo lavoro che Michel Godard ha firmato per la CamJazz ho letto con interesse le note di copertina scritte dalla scrittrice Nancy Huston che, presentando “Archangelica”, parla dei suoi mondi contrapposti, della fusione che Godard ha creato tra musica jazz e musica barocca. Il mio primo pensiero è stato quello di un disco dall’ascolto difficile, quasi impenetrabile alle orecchie poco preparate ad esperimenti di questo tipo. Coadiuvato da Les Musiciens de Louvre, formazione di Grenoble (Francia) specializzata nel repertorio barocco, diretta da Mirella Giardelli, dall’italiana Maria Pia De Vito, alla voce, dal vibrafonista Franck Tortiller, dal batterista Patrice Héral, dal chitarrista Gerard Marais, dal clavicembalista Freddy Eichelberger, Godard riesce appieno nel suo intento.
L’iniziale “L’or des tenèbres” apre all’ascoltatore un nuovo modo di intendere la musica jazz. L’artista francese dimostra, da subito, la sua naturale predisposizione nel confrontarsi con il jazz e con la musica classica. “Enfant trouvè”, introdotto dalla marimba di Tortiller, è un delicato affresco musicale in cui Godard, alle prese con il suo serpent, viene “sorretto” dagli archi dell’Atelier des Musiciens du Louvre. “Archangelica”, brano che dè il titolo all’album, non si scosta dai brani precedenti. Aggiunge, però, la voce di Maria Pia De Vito che con i suoi vocalizzi sembra dare un respiro maggiore alla composizione. Appare in quasi tutti i brani l’artista romana, riuscendo a intessere “ricami” pregiati sule melodie complesse di questo lavoro offrendo un notevole contributo. Riesce a non soffocare i suoi compagni di viaggio ma a sottolineare le loro superbe interpretazioni. In questo cd c’è anche una canzone cantata in dialetto napoletano: “Senza tremmore”, unico brano in cui sono presenti contemporaneamente tutti i compagni di viaggio di Godard. E’ questo, con il finale “Etrelacs et tour de bras”, il vertice di un progetto suggestivo e vibrante, pieno di emozioni che coinvolgono completamente l’ascoltatore.
Tracklist:
- L’or des tenèbres
- Enfant trouvé
- Archangelica
- Les couleurs du desir
- Comme une pluie
- L’Ombre d’or
- Three together
- Senza tremmore
- In tenebrosis
- Entrelacs et tours de bras
Band:
Michel Godard, tuba, serpent
Maria Pia De vito, voce,
Franck Tortiller, vibrafono, marimba
Patrice Héral, batteria, percussioni
Gerard Marais, chitarra
Freddy Eichelberger, clavicembalo
Atelier des Musiciens du Louvre diretta da Mirella Giardelli
Discografia di Michel Godard su CamJazz:
2005 – Cousins Germains” (in sestetto con Herbert Joos, Wolfgang Puschnig, Christof Lauer, Franck Tortiller, Wolfgang Reisinger)
2006 – Impertinance (in trio con Franck Tortiller e Patrice Héral)
(Pubblicato su Musicalnews.com il 14/06/08)
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