Impegno canoro e culturale con il VI Concorso Musicale “Danilo Cipolla”
Giunge al VI appuntamento il Concorso Musicale “Danilo Cipolla” grazie agli sforzi della Scuola Media di Cetraro (CS), un istituto all’avanguardia
Nel desolante panorama della Pubblica Istruzione esistono scuole che si distinguono per le loro iniziative culturali. In esse vengono coinvolti, a pieno merito, studenti che desiderano mettersi in gioco e riescono a realizzare i loro impegni e vedere premiati i lor sacrifici, le loro passioni. Un esempio è la Scuola Media di Cetraro che, unitamente all’Amministrazione Comunale di Cetraro, all’Amministrazione Provinciale di Cosenza ed alla Regione Calabria e con il patrocinio dell’USR Calabria e del CSA di Cosenza, organizza per il sesto anno il Concorso Musicale Nazionale per giovani musicisti intitolato alla memoria del giovane Danilo Cipolla, che si terra’ a Cetraro (Cs) dal 29 maggio al 07 giugno 2008. Al Concorso sono ammessi cantanti e strumentisti di cittadinanza italiana.
Per parlare di questa iniziativa incontro in un’aula di quella scuola la professoressa Silvana Picarelli che, con il Preside, collabora attivamente da sei anni alla realizzazione di questo concorso.
Professoressa, mi può dire come si articola il concorso?
Il concorso si articola in sei sezioni ed ogni sezione si divide in categorie. I vincitori, assieme a tutti i partecipanti, saranno a noi associati per ricordare il nostro giovane studente Danilo Cipolla, tragicamente scomparso a soli sedici anni, a cui il concorso e’ intestato, e con noi contribuiranno al raggiungimento del fine primario del nostro lavoro, che e’ quello di avvicinare la cultura musicale ai giovani ed i giovani alla cultura musicale, sempre in quello spirito educativo che vuole le sette note come messaggeri di affiatamento, di concordia, di educazione.
Questa è la Sesta edizione del concorso. Sei anni in cui, indubbiamente, è stato necessario un notevole dispendio di energie fisiche e mentali. Cosa vi ha spinto ad affrontare questo progetto?
Abbiamo voluto collegare questo nostro impegno culturale alle tradizioni passate della nostra terra: noi desideriamo seguire gli insegnamenti musicali trasmessi dai nostri conterranei piu’ famosi. Chi non ricorda Ruggero Leoncavallo, Francesco Cilea, Alfonso Rendano, Rino Gaetano, Mino Reitano e la indimenticata ed indimenticabile Mia Martini. Questi artisti, che qui sono nati, hanno vissuto ed hanno lavorato, sono i nostri punti di partenza, il nostro “la”, la nostra icona di presentazione del concorso, che su queste basi trova la sua iniziale essenza e la sua attuale consistenza.
Oltre all’obbiettivo di lanciare delle giovani promesse nel mondo della musica lirica e classica, cosa altro Vi prefiggete?
Nella missione di educatori alla quale siamo chiamati come docenti di questa nostra scuola, noi desideriamo aggiungere all’indirizzo educativo del nostro concorso anche un piccolo contributo di colorazione turistica, destinato a valorizzare questa nostra terra assai gratificata da madre natura. Quanti sfrutteranno il concorso musicale per visitare la Calabria riceveranno una accoglienza loro rivolta da noi organizzatori, che abbiamo anche preparato una apposita guida. Saremo tutti lieti di mostrare loro le tradizioni, la storia, la cultura e le magnificenze della natura che caratterizzano la terra di Calabria, l’antica Magna Grecia, gloriosa nel passato remoto risalente al primo millennio a.c., per giungere man mano fino al risorgimento ed ai tempi attuali.
Cosa offrirete ai partecipanti?
Paesaggi rupestri si alternano a visioni di luoghi incantevoli, affascinati da romantici spettacoli naturali. Una semplice passeggiata nei maestosi boschi della Sila, un giro a braccetto su uno qualunque dei lungomare delle nostre coste, una visita ai numerosi castelli svevi, angioni e normanni, un momento di raccoglimento nei luoghi di culto cristiano, una salita su un monte per ammirare il tramonto del sole infuocato dell’estate, una bevuta d’acqua a garganella in una delle migliaia di sorgenti incontaminate, una cena nelle trattorie caratteristiche, una ricerca culturale nei paesini abbarbicati che ancora oggi vivono tradizioni greche, normanne, arabe, trasfomano una giornata ordinaria in un giorno speciale da ricordare e da raccontare.
Pertanto, un modo diverso di vivere il concorso.
Vissuto il nostro concorso musicale in ognuno dei suoi aspetti, goduta la visita turistica, disteso lo spirito, rilassato il corpo, giunto sulla via del ritorno il nostro ospite si fermera’ un attimo sul confine della regione, guardera’ indietro e fara’ la promessa di rito: quella di tornare presto!
Altri articoli simili
Dopo aver letto questo articolo lascia un commento oppure iscriviti ai feeds per poter rimanere informato sulla pubblicazione di nuovi articoli. Grazie!



Commenti
Non c'è ancora nessun commento.
Lascia un commento