Il Grillo parlante: cattiva coscienza degli italiani

beppe grilloBeppe Grillo – “Reset”
Arena Magna Grecia – Catanzaro
5 giugno 2007

A distanza di un anno dalla sua ultima tappa calabrese, Beppe Grillo viene proposto, dall’infaticabile Ruggero Pegna, con uno spettacolo completamente nuovo ed il cui titolo, “Reset”, la dice lunga sulle intenzioni del comico genovese. A dire il vero c’è da chiedersi quanto di comico possa esserci nelle “esternazioni” di Grillo che di solito ci fanno riflettere ed in molti casi ci lasciano l’amaro in bocca, anche se accompagnato da un sorriso appena accennato o da una fragorosa risata. In effetti Grillo ha una qualità non comune ai politici: il modo di raccontare le cose. Le cose più sconvolgenti o quelle più inverosimili hanno una cosa che le accomuna: vengono accolte da tutti gli “ascoltatori” con il sorriso sulle labbra. Salvo, come detto prima, lasciarci meditare subito dopo. E’ l’immagine di un’Italia disarmante quella che dà il buon Beppe. A volte si stenta anche a credergli quando ci racconta di cose che quotidianamente sono sotto gli occhi tutti e, a quel punto, lui tira fuori le “prove”. Le mostra su un grande schermo. E’ lì che dimostra quanto l’Italia sia, a suo dire, amministrata male. Cerca di convincere la gente che la cosa più importante per ogni cittadino è avere un Comune a “5 stelle”, perchè vivere in un città che ci soddisfa è solo l’inizio di un benessere che ogni cittadino “deve” pretendere. Proprio per questo motivo invita tutti a “resettare”, a cancellare, ogni cosa che è di nostra conoscenza. E’, praticamente, l’invito ad iniziare una nuova vita. Poi si sofferma per riflettere e, con voce mesta, dice: “Ma che avete da resettare voi calabresi che vi hanno già resettato tutto!”. E’ un’affermazione amara ma con una verità che non concede discussioni. Grillo ha parlato di cose che riguardano la Calabria e, ovviamente, anche di politica nazionale. Insomma di fatti e misfatti regionali e nazionali. Ha ironizzato sul Governatore calabrese Loiero, sulla malavita (“Non è quella del bossettino che arrestano ogni tanto. E’ un’altra cosa”). Ha preteso dai presenti un giuramento “urlato”, come quello dei militari, allorquando ha affrontato l’argomento Tfr (“Giuratemi di lasciarlo lì dov’è”). Il suo passeggiare quasi nervoso, frenetico tra la gente creava tra i presenti un senso di ansia, di spasmodica attesa per quello che lui sarebbe andato a svelare. Ha parlato di Chiesa e dei Dico. “Per fare le riforme servono i soldi e noi non li abbiamo”. Ed ancora, in riferimento ai recenti episodi di pedofilia rivelata dai mezzi televisivi e dalla stampa: “Il Vaticano dovrebbe difendere i bambini piuttosto che i preti”, ha tuonato. E da lì ha lanciato l’idea “di concedere ai preti la possibilità di sposarsi obbligandoli ad avere figli”. E’ un Grillo lanciatissimo quello che esorta i presenti urlandogli “Italiani! Calabresi!” quasi a voler ricordare loro che fanno parte di un’Italia che gli appartiene. Ha parlato di inquinamento: “E’ uscito fuori che nell’aria di Napoli c’è cocaina. Infatti, da tutta l’Europa scendono a Napoli. E della diossina che uccide la gente di Trapani, qualcuno ne parla?”. Quando ha parlato di cose riguardanti l’ambiente Grillo ha menzionato i “Meetup”, ovvero le sue “sedi distaccate”, che si occupano di problematiche locali. Così “Catanzaro turbolenta” ha presentato un filmato-spot che rifaceva il verso alla discussa campagna pubblicitaria di Oliviero Toscani. Con il titolo “Spot-tuti e spot-tanati” sono stati mostrati esempi di cattiva gestione politica e del territorio. Importante anche l’intervento del sindaco di Olivadi, Renato Puntieri, che ha raccontato della sua esperienza di energia alternativa con la realizzazione di un parco eolico e dei pannelli del sistema fotovoltaico che permettono un risparmio del 50%. Dopo aver dato voce ai suoi “assistenti” locali Grillo si mette in comunicazione telefonica con Pino Masciari, collaboratore di giustizia, che attualmente vive nascosto lontano dalla sua Calabria, terra in cui ha intenzione di tornare. Sono momenti di toccante emotività ai quali il pubblico presente ha risposto con un grande applauso. Ed è stato lo stesso lungo tributo con il quale è stato salutato Beppe Grillo, artista emarginato dalle TV nazionali e comico con licenza di far meditare sulle brutture del nostro paese.

articolo scritto da Giuseppe Panella e pubblicato anche su www.Musicalnews.com il 18/07/2007

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